Azouz: naufrago subito

26/feb/2007 17.30.00 http://digilander.libero.it/kunt_a_kinte/ Contatta l'autore

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Tratto da http://digilander.libero.it/kunt_a_kinte/ , settimanale satirico di comunicazione di massa.
 
 
Lo avevamo previsto dai primissimi giorni in cui i media si affannavano a riabilitare l’immagine dell’agnello sacrificale e adesso, con qualche settimana di ritardo ve lo annunciamo: dopo una trionfale canonizzazione per mediatica acclamazione, l’eroe Azouz Marzouk diventerà un divo televisivo. Farà il tronista? Il corteggiatore? Probabilmente è stato già contattato dalla Ventura per l’Isola dei Famosi e ha firmato qualche interessante contratto per eccitanti esclusive da elargire generosamente attraverso le telecamere del bel Cucuzza. Vi sembra un’eresia? Non sarebbe certo la prima volta: se durante il celeberrimo sequestro, qualcuno avesse annunciato che il piccolo Augusto Demegni sarebbe diventato il vincitore di un reality, avreste inorridito.
Mercoledì 24 Gennaio abbiamo potuto assistere al preludio di un debutto molto promettente per il vedovo mediatico: Striscia la Notizia ha documentato la presenza del virtuoso fotografo Fabrizio Corona durante ultimo addio a moglie e figlio dell’inconsolabile. Egli non è certo “amico di famiglia” bensì
fortunato portatore sano di “esclusivissima” sulle immagini di dolore e contrizione estrapolate. Fortunatamente, nonostante il terribile dolore per la perdita della propria famiglia, Azouz Marzouk è rimasto abbastanza lucido da riuscire a stabilire i dettagli della sopraccitata esclusiva, dopotutto, i funerali costano e qualche soldino in più fa comodo.
Parole dure? Forse. Soprattutto se le confrontiamo con la versione cinematografica, creata ad arte, con l’intento deliberato di intortare il distratto telespettatore che da settimane assiste all’ennesima manipolazione telegenetica di un fatto di cronaca, al fine di indottrinare il pubblico. Solo qualche spunto di riflessione e poi lascio a voi giungere alle conclusioni. Considerate la situazione politica italiana attuale: indulto disastroso da far digerire agli elettori e colonizzazione islamica.
Per quanto riguarda l’indulto, il caso azzuzzico offre il destro al ministro Mastella per apparire trionfante in tv e annunciare gioiosamente di non essere in alcun modo responsabile per la strage avvenuta a Erba: per settimane gli italiani lo avevano velatamente incolpato per aver indultato uno spacciatore che appena uscito di galera sembrava aver sterminato la famiglia. Visto? Non è stato lui, io non c’entro un cippino!
L’indulto è cosa buona e giusta. Il problema è che l’equazione non ha senso. Lo spacciatore di cui sopra non ha ucciso i suoi familiari ma questo non cancella il fatto che altre persone sono state vittime di indultati (non solo giovani beccati con una canna in tasca, come afferma qualcuno), i quali, evitate le già ridicole pene che erano state loro inflitte, sono usciti e hanno ricominciato immediatamente a fare la bella vita di un tempo. Bella mossa ministro!
Per quanto riguarda il lento movimento di colonizzazione islamica che comincia dalle scuole, private di canti di Natale e crocefissi, tanto offensivi per i teneri cuoricini sensibili dei nostri ospiti mussulmani e continua attraverso gli spot pubblicitari che non ci augurano più “Buon Natale/Buona Pasqua” bensì genericamente “Buone feste!”, la storia dei coniugi di Erba è incredibilmente funzionale al
“Progetto”. Lei, italiana, sposa il tunisino e si converte. Fa un figlio e gli da un nome rigorosamente tunisino. Muore e viene seppellita in terra straniera, senza funerale cattolico e con il bene placido del papà che per portare un fiore sulla sua tomba sarà ben felice di farsi qualche ora di aereo. Da notare che il
“cornuto e maziato” babbo è considerato un tantinello impuro da quelle parti, come le sporche femmine del resto e quindi, non potendo inzozzare la moschea dove è stato inscenato l’ultimo atto di contrizione per le vittime, è stato persino costretto a mantenere una certa distanza: roba da non credere (non i fatti fin qui raccontati ma l’orribile rassegnazione del genitore).
Che idillio!
Ecco come dev’essere. La colonizzazione parte dall’unione tra un maschio mussulmano integralista e una sventurata occidentale che dovrà convertirsi e partorire altri mussulmani. Quando vediamo in tv il papà della vittima che accoglie e ama il genero adorato, accettiamo meglio la sorte che ci attende, ci sembra normale. Vi prego di non scrivermi portandomi l’esempio di Afef in quanto questo sarebbe quantomeno anacronistico, anche perché, a quel punto dovremmo parlare di bambine costrette a sposare vecchi ignobili (la pedofilia è ancora un reato da noi?), picchiate e uccise da padri e fratelli che giustamente devono pur mantenere l’ordine e la disciplina (l’omicidio è ancora reato da noi?), violentate e straziate da mariti che hanno sentito dire in moschea che le donne sono solo bestie senz’anima (la violenza e lo stupro sono ancora reati da noi?). Certo che è meglio FIGA SENZA TESTA che BESTIA SENZ’ANIMA
, anche perché, io personalmente preferirei un insulto da caserma a una bastonata tra le costole, anche se i buonisti di professione potrebbero aggiungere che le parole possono ferire più di un gesto violento: vorrei vedere loro coperti di ematomi e contusioni!
In conclusione, non ho problemi a dichiarare che non provo pietà per il vedovo indultato che vende l’esclusiva fotografica dell’ultimo saluto alla moglie. Perché? Perché
non è ammissibile canonizzare un individuo per il semplice fatto che non ha ucciso moglie e figli, vieppiù se si tratta di spacciatore (e di questo, i buonisti cucuzziani non parlano mai, chissà perché!) e se ne deduce una cosa semplicissima: non ha compiuto la strage tristemente nota in questi giorni ma non credo che i “clienti” che riempiva di merda prima di essere arrestato stiano particolarmente bene adesso. Ci avevate pensato? Uno spacciatore non è un virtuoso dispensatore di salutari clisteri. Perché non ci mostrano le mamme dei ragazzi che prendevano gioiose dosi dall’indultato canonizzato? Forse anche loro avrebbero interessanti storie da raccontarci… Non ho pietà per i portatori di morte. I buonisti sono lo strumento dell’indottrinamento del regime, io invece sto dalla parte delle vittime.

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A.Bramo

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