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DISVASTIGO
www.disvastigo.it DIS323 1/3/07
I FRANCESI PROTESTANO CONTRO LEDISCRIMINAZIONI DI CUI SOFFRE LA LORO LINGUA.
I francesi protestano control’uso obbligatorio dell’inglese sul posto di lavoro: conferenzastampa al Palazzo Bourbondi sindacati, associazioni di difesa del francese e parlamentari sul dirittodei lavoratori francesi di lavorare in francese in Francia.
Tema della conferenza :
Gli attacchi con l’uso della lingua francese nelle imprese, rivelatore didiscriminazione linguistica e di nuove minacce sull’impiego
L’incontro ha visto la partecipazionedi quasi tutti i sindacati francesi appoggiati da ‘Fraternitéfrancophone intenationale’(FFI- France) et ‘Avenier de la langue française’ (ALF) per la prima volta insieme peraffermare il diritto di lavorare in francese in Francia. Un movimento che partedalla base, da responsabili sindacali di diverse imprese’mondializzate’ situate in Francia. (CFTC,CGT-Alcatel, UDPA-UNSA-Axa,SNB-CFE-CGC-Socgen, CFE-CGC-Marchésfinanciers, «moderati» in tribuna da un patron delPME (piccola e media industria), 30 colleghi di questi sindacati e di altri(CFDT, SCENRAC-CFTC-Educnat, Personnelsde bord d’Air Franceecc). In presenza di una delle confederazioni (CFTC) econ un messaggio di solidarietà d’ un’ altra (CGT),
e da parte di due dei più importanti sindacati del Québec:la « Confédération des Travailleurs du Québec » (FTQ) e la « Centrale desSyndicats démocratiques »(CSD). Questi messaggi sono stati molto apprezzati, poiché l’esempio e l’ evoluzione del Québec sonoseguiti con vivo interesse dalle associazioni francesi.
Notevole coro di proteste, al quale si sonouniti degli ufficiali superiori a proposito dell’ ingleseimposto nell’ esercito in nome dell’ interoperabilitàtra le forze dell’ ONU, dei ricercatori scientifici (CNRS, INSERM), deitraduttori (STF) in ansia per l’ eventuale ratifica degli accordi diLondra sui brevetti europei e anche degli alti funzionari di 4 ministeri tracui quello del Lavoro e degli Affari Sociali.
Il Parlamento era pienamente d’ accordo, poiché il deputato JacquesMyard (UMP) ha introdotto l’incontro in nomedella Rappresentanza nazionale con un discorso breve e molto incisivo e M. Hage (PC) vi era ufficialmente rappresentato, i signori Legendre (UMP) e André Bellon (PS) erano fisicamente presenti e il senatore Philippe Marini si è rallegrato che l’ approvazionedella sua proposta di legge complementare alla legge Toubonè stata plebiscitaria.
La ripresa di questa proposta votata all’ unanimità dal Senato nel 2006, affossatadall’ Assemblea, è stata richiesta nel documento finale di questaconferenza stampa.
Oltre a FFI e ALF, che hanno organizzatol’incontro, erano presenti e rappresentate da loro militanti tutte lealtre associazioni di sostegno del francese: AFAL, AFRAV,, Alliancefrancophone, ASSELAF, CLEC, DDC, « Défense de la langue française »(DLF). che da anni avvertivano: ‘Oggi emarginanola vostra lingua, domani emargineranno i vostri lavoratori!’.
Alte personalità avevano scritto otelefonato illoro appoggio senza riserve. Fra loro: tre immortali: i signori Maurice Druon, Segretarioonorario a vita, Erik Orsennae Jaen d’ Ormesson; poi il linguista ClaudeHagège e lo scrittore DominiqueNoguez, presente in sala.
La vera sorpresa sono stati i media, doverosamente allertatida tutti gli organizzatori. Sforzi ben ricompensati dalla presenza sia dellacarta stampata che della radio e della televisione. Molti giornalisti assentihanno già parlato o parleranno sulla base dei documenti distribuiti o spediti.Media molto interessati: una ventina d’ incontricon nostri responsabili sindacali o associativi. Tra loro parecchidella BBC radio e televisione, della CanadianBroadcasting Corporation e di una americana. I media anglosassoni sembrano essersi accorti che succedequalcosa in Francia, che questo imprevedibile popolo francese dice ancora‘no’ e che si prepara forse un’ altra volta, come Gulliver del loro J. Swift, astrappare con un solo potente colpo, tutti i piccoli picchetti ai quali avevanoattaccato i suoi capelli uno a uno durante il sonno per mantenerlo coricato.
La stampa e il pubblico hanno potuto capire,e applaudire parecchie volte, ciò che bolle nel mondo del lavoro, le grida silenziosedella Grande Muta (la Francia) incatenata dall’ ONU,gli urli dei traduttori di brevetti europei che non si vogliono tradurre,la Francia che soffre ancora troppo in silenzio neinostri ambienti scientifici sterilizzati all’ angloamericano,che protesta nei nostri ministeri ai quali – gli alti funzionari venutialla conferenza avrebbero voluto parlare se avessero potuto – Bruxellesimpone il lavoro unicamente su documenti scritti in inglese!
Alert Salon,
giàambasciatore di Francia, presidente dell’ALF /Avenirde la Langue Francaisecollegata con l’italiana Allarme Lingua
DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN RETE
COMUNICATI SINDACALI RECENTI
Décembre 2006
La CGT d'Alcatel-Lucent Nozay demande l'application de la loi pour le droit au français etrefuse la discrimination linguistique au sein de l'entreprise.
http://www.voxlatina.com/vox_dsp2.php3?art=2019
Novembre 2006
L'UDPA-UNSA d'AXA-Tech : « Aucun salarié ne doit subir d'humiliations ou de contraintes liées à l'emploi abusivement obligatoire d'unelangue qui n'est pas la sienne»
http://www.voxlatina.com/vox_dsp2.php3?art=2040
TEXTES SUR L’AFFAIRE GEMS
Versailles, 02-03-2006 -
La société GEMS condamnéepour avoir dénié à ses employés le droit de travailler en français
http://www.voxlatina.com/vox_dsp2.php3?art=1918
Paris-Versailles, 21-09-2005 -
Affaire GEMS : associations etsyndicats soutiennent le droit de travailler en français... en France !
http://www.voxlatina.com/vox_dsp2.php3?art=1897
Paris, 11-11-2004 -
Les salariés de GEMS (Yvelines)s'insurgent contre une direction américanolâtre
http://www.voxlatina.com/vox_dsp2.php3?art=1818
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INTERACTIONS ET CONTRIBUTIONS
FORUM DU COLLECTIF POUR LE DROIT DE TRAVAILLER EN LANGUE FRANÇAISE
http://www.voxlatina.com/forums/index.php
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