RINALDO BIGI A SERAVEZZA

07/mar/2007 08.00.00 de luca carmelo Contatta l'autore

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Sarà inaugurata sabato 5 maggio la mostra antologica di Rinaldo Bigi. Le
sale espositive di Palazzo Mediceo di Seravezza ospiteranno le opere del
pittore e scultore toscano, conosciuto in tutto il mondo per le sue figure
dal forte temperamento ludico ed emotivo. 15 sculture e 50 dipinti di grande
formato che segnano le tappe evolutive della carriera del maestro, divisa
tra l'umorismo plastico delle figure scolpite e la drammaticità inquietante
dei paesaggi su tela.
Un doveroso tributo che l'Amministrazione Comunale di Seravezza rende ad uno
dei pochi artisti capaci di coinvolgere i sensi, liintelligenza e le
emozioni con un sapiente accostamento di materiali e colori in continuo,
apparente, contrasto.
Nato a Pietrasanta, Bigi ben conosce la bellezza e le difficoltà del denso
marmo e del rigido bronzo, che tratta con grande rispetto e straordinaria
familiarità. Consapevole della forza che si sprigiona dall'accostamento di
due materiali così diversi, realizza sculture che, nonostante la loro
ieratica staticità, sembrano pronte a cambiare posa e azione ad ogni girar
d'occhio. Come i personaggi dei cantastorie, le figure di Bigi - solari e
astuti assemblaggi di forme disparate trasmettono con vigoroso umorismo ed
esuberante fantasia, un candore soltanto apparente: l'inganno e lo
stratagemma fuorviante sono spesso usati da Bigi per ricordare che nella
vita niente è mai come appare e che dietro la favola più bella si può
nascondere la tragedia più amara, nella vita e nell'arte. Da qui la
necessità per lo scultore di calare le sue grandi opere nell'esperienza,
collocandole negli spazi urbani, con i quali quotidianamente interagiamo, ci
confrontiamo, e ci orientiamo.
Di tono opposto le opere di Rinaldo Bigi pittore. I grandi pastelli, pur
mantenendo il suo inconfondibile stile, sorprendono per liinquietante
visione notturna dell'esperienza umana. Tele cariche di angoscia in cui le
figure, collocate in paesaggi lontani dalla nostra esperienza, sembrano dare
voce alle incertezze e alle paure. I pastelli sono introspettivi, richiamano
i momenti di solitudine, ed interrogano sulle misteriose ragioni della
mente.
Il passaggio dai pastelli alle sculture è liberatorio per lo spettatore, che
si sente liberato dalle angosce e rafforzato dal vigore di un ottimismo che
non è risultato di una battaglia interiore vinta, ma di una nuova e pacata
visione dell'uomo nel suo mondo.
La mostra antologica di Rinaldo Bigi, curata da Nicola Micieli, autore
dell'introduzione al catalogo edito da Bandecchi e Vivaldi, sarà visitabile
a Palazzo Mediceo fino al 3 giugno prossimo, tutti i giorni (escluso il
lunedì) dalle 15.00 alle 19.30.

Carmelo De Luca

Seravezza, Palazzo Mediceo

Via del Palazzo

5 maggio - 3 giugno 2007

Ore 15.00 -19.30 (lunedì chiuso)

ingresso: intero euro 5,00 ridotto euro 3,00

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