ANNUNCIAZIONE DI LEONARDO: PICCHI (FI) Firenze assiste indifferente a propria agonia culturale

ANNUNCIAZIONE DI LEONARDO: PICCHI (FI) Firenze assiste indifferente a propria agonia culturale "Rutelli ha violato la legge, la città è indifferente e l'Annunciazione di Leonardo abbandona - senza garanzie gli Uffizi - dove era da 140 anni.

12/mar/2007 10.10.00 Guglielmo Picchi Contatta l'autore

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  "Rutelli ha violato la legge, la città è indifferente e l'Annunciazione di Leonardo abbandona - senza garanzie gli Uffizi - dove era da 140 anni. Nonostante la grande battaglia dell'amico Paolo Amato, senatore di Forza Italia, l'unico fiorentino che incatenandosi al Loggiato della Galleria ha levato la testa per protestare di fronte a questa "menomazione" operata ai danni della Galleria degli Uffizi. Gli altri sono stati indifferenti, Sindaco, Presidente della Provincia e gli altri vertici istituzionali. Così Guglielmo Picchi deputato fiorentino di Forza Italia commenta il prestito dell'Annunciazione di Leonardo che oggi viene imballata all'interno della Galleria fiorentina per poi essere inviata a Tokio. "Firenze e la sua cultura, immagine del Rinascimento nel mondo, sono in una lenta agonia che pare inarrestabile. Firenze deve aprire il proprio patrimonio all'esterno, ma non certo dando in prestito le sue opere più importanti  e che hanno ragione di essere solo in questa città. Noi siamo favorevoli ad accordi internazionali sul modello di quello fatto dal Louvre con Abu Dhabi, perchè permetterebbe di finanziare e conservare il nostro patrimonio culturale, ma questo può essere fatto attraverso l'utilizzo del nome, il prestito di opere minori quali quelle mai esposte e nascoste nei vari depositi, e lo scambio di competenze di restauro ed espositive".
 
Jacopo bianchi
 
Ufficio stampa On. Picchi
 
+39 339 71 39 078
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