VIGILIA DEL MONDIALE IN AUSTRALIA OCCHI PUNTATI SUGLI AZZURRI

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09/ott/2003 18.38.48 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Roma, 9 ottobre 2003

 

VIGILIA DEL MONDIALE IN AUSTRALIA

OCCHI  PUNTATI SUGLI AZZURRI

L’ITALIA SQUADRA SIMPATIA

Melbourne – Vigilia calda ma serena per la Nazionale italiana di rugby quella che precede l’esordio in Coppa del Mondo 2003  per l’Italia contro la Nuova Zelanda fissato per  sabato 11 settembre alle ore 14.30 allo Telstra Dome di Melbourne. In Italia sarà l’alba, le 6.30 del mattino. La partita in Italia sarà trasmessa in diretta da Sky Sport 1 ed in differita alle 14.00 da La 7.

Vuoi perché ci sono tanti italiani a Melbourne, vuoi perché gli All Blacks sono mito anche in Australia, ma attorno a questa partita c’è tantissima curiosità ed interesse. Alla conferenza stampa tenutasi presso l’hotel degli Azzurri , subito dopo l’arrivo stamani da Canberra,  erano stati predisposti sessanta posti a sedere. Ed, invece, gli accreditati  presenti sono risultati  più di cento fra media scritti e video-parlanti ed in molti sono dovuti rimanere in piedi

Per oltre un’ora il C.T.John Kirwan, il Team Manager Marco Bollesan , i capitani Alessandro Troncon  e Carlo Checchinato assieme al Consigliere Federale Renato Speziali, hanno dovuto rispondere ad un fuoco di  domande di ogni genere. E poi, al termine della conferenza stampa assoggettarsi a rispondere - individualmente, od a gruppi di pochi - alle richieste di televisioni e radio.

Il fatto che Melbourne  sia una metropoli di 3.022.000 abitanti  (Roma ne ha 2.600.000) da solo,infatti, non è sufficente a giustificare tale massiccia partecipazione.

In realtà dietro la Nazionale Italiana c’è grande curiosità, interesse e rispetto. Il lavoro che la Federazione Italiana Rugby sta facendo con  John Kirwan ed il suo staff forse può sfuggire in Italia, ma in paesi come l’Australia e la Nuova Zelanda – che vivono di rugby – è molto seguito, conosciuto, apprezzato e rispettato.

Come ha detto Kirwan in conferenza stampa  rispondendo su chi tiferà  fra Italia e Nuova Zelanda la famiglia Kirwan: Mia madre tifa perché la Nuova Zelanda vinca la Coppa del Mondo e l’Italia si qualifichi per il secondo turno”. Un sentimento condiviso da tantissimi neozelandesi e dagli stessi australiani , nella prospettiva che la vittoria della coppa vada a loro, naturalmente..

Comunque, questa grande pressione non sta per nulla creando problemi nell’ambiente. Chi ha vissuto le vicende azzurre negli anni vicini e lontani raramente ricorda un gruppo così unito, così consapevole, così tranquillo, così amico, anche così educato. Con sane ambizioni individuali, ma nessuna invidia. Tutti motivatissimi. Hanno lavorato per mesi  duramente come mai con uno staff articolato professionalmente di grande capacità che lavora praticamente senza concedersi pause e senza guardare  all’orologio ma allo scopo che si vuole perseguire. Gli allenamenti fisici da Rambo fatti eseguire da Valentini hanno prodotto una maturazione atletica impressionante. Un esempio per tutti: Marco Bortolami, la giovane seconda linea padovana di cui si diceva “peccato, se avesse qualche chilo di più”, ha portato il suo 1,97 m di altezza a pesare da 102 chili a 110 chili, di muscoli, soprattutto nel tronco. Ora è sicuramente una seconda linea dal fisico più che competitivo.

La squadra nel frattempo ha maturato un orgoglio italiano altissimo. Kirwan, neozelandese di Treviso con moglie e 3 figli italiani, sulla spinta di Bollesan  ha imposto anche ai suoi collaboratori (sempre meno stranieri) di parlare sempre in italiano. Questa unità linguistica ha creato una facilità di comunicazione e di comprensione che rende assai più redditizio ogni tipo di lavoro.

Tutti questi elementi sono stati ben percepiti nel mondo australe particolarmente partecipe alle grandi sfide, anche quelle degli altri. Tutti hanno capito il guanto lanciato al mondo del rugby dalla Nazionale azzurra in questa Coppa del Mondo. Obbligato da un calendario iniquo ad un calendario massacrante, l’Italia sta portando una sfida che mai nessun paese ha fatto prima -neanche quelli  che nei loro club di giocatori di altissimo livello non ne hanno 22 , bensì centinaia - quella di schierare in due partite consecutive (separate da tre giorni di riposo) due XV diversi. Sfida, per di più, portata da un paese, l’Italia,  che nel passato di giocatori di livello faceva fatica a contarne quindici. Una sfida che porta lontano poiché questi 30 giocatori hanno una età media di 25 anni (l’età media dell’Irlanda è di 29 anni, per capire) e sono destinati a crescere, e presto,  fin dal prossimo Sei Nazioni.

I giocatori italiani sono consapevoli di tutto ciò, non si guardano in cagnesco se uno gioca contro la Nuova Zelanda e l’altro contro Tonga. Sanno, in particolare che giocano tutti e che tutti hanno la propria occasione. E questo è elemento di tanta serenità.  Si sentono protagonisti orgogliosi di questa sfida e, come ha dichiarato splendidamente Alessandro Troncon  prendendo in contropiede un giornalista che lo provocava ponendogli davanti l’affronto di un “capitano in panchina” nella partita inaugurale contro la Nuova Zelanda: “Certamente, non giocare contro gli All Blacks non è bello, un giocatore vorrebbe giocare sempre. Ma io condivido totalmente questa scelta che ha spiegazioni logiche per le fortune della squadra. Noi abbiamo formato un bel gruppo molto unito. Possiamo andare in campo in 15, ma a vincere siamo davvero in trenta.

 

SI GIOCA AL TELSTRA DOME,

AL COPERTO, 22 GRADI, 55 MILA SPETTATORI

Melbourne – Per la prima volta nella sua storia la Nazionale Italiana di rugby si trova a giocare in uno stadio coperto, Il Telstra Dome di Melbourne, grande opera architettonica capace di ospitare 55.000 spettatori. Domani mattina gli azzurri l’andranno per la prima volta a visitare ed i calciatori della squadra Peens, Mazzariol e Canale ne proveranno il terreno. La novità non ha scompaginato gli azzurri. Capitan Carlo Checchinato: “Si tratta di una esperienza nuovissima, ma non credo che nessuna delle due squadre ne potrà trarre benefici particolare, a parte il fatto che non c’è vento…”. John Kirwan ci ha scherzato su: “Mi hanno  detto che si giocherà con una temperatura fissa di 22 gradi. Ho chiesto di  portarla a 40 gradi perché penso creerà problemi più agli All Blacks che a noi che veniamo da una estate bollente!”

 

GLI AZZURRI ALLA CERIMONIA DEI “CAPS”

Melbourne - La lunga antivigilia del Mondiale per le squadre della Pool D si è conclusa in serata con la tradizionale Funzione di Benvenuto. Il Premier Steve Brack, il Sindaco di Melbourne John So il Delegato della IRB Rian Oberholzer ed il rappresentante della Federazione Australiana hanno ricevuto nel Palazzo Zinc di Federation Square le Nazionali di Nuova Zelanda, Italia,e Canada  che in questi giorni sono di base nello Stato di Victoria  ed hanno provveduto alla Cerimonia di consegna dei Caps. I tradizionali berrettini da college inglese che simbolicamente rappresentano le presenze in Nazionale. Sul palcoscenico sono saliti prima i canadesi, poi gli italiani e per ultimi gli All Blacks. Ogni squadra con i caps indossati per cinque minuti è restata sul palco a disposizione dei fotografi. Mancando meno di 44 ore al calcio d’inizio della partita Azzurri ed All Blacks si sono sostanzialmente ignorati, comunque applaudendo gli altri quando stavano sul palcoscenico. A livello, dirigenziale e di tecnici, invece, grande cordialità.

Al ritorno poi in Albergo, prima del collegamento con Sky Sport John Kirwan ha avuto la gradita sorpresa di trovare nella Hall una buona rappresentativa della sua numerosissima famiglia.

 

ITALIA- NUOVA ZELANDA SABATO

FATTI, CIFRE E CURIOSITA’

Melbourne- I trascorsi fra Italia e Nuova Zelanda non sono lunghissimi, ma sono sufficienti a dar sostanza ad una serie di “fatti”, cifre e curiosità statistiche riguardanti la squadra ed i giocatori che saranno in campo.

-          Le due Nazioni si sono incontrate sei volte con sei successi neozelandesi;

-          Di dieci punti a favore della Nuova Zelanda è stato lo scarto minimo di differenza nel punteggio fra le due squadre: 21-31 in Coppa del Mondo 1991;

-          Il più largo successo per la Nuova Zelanda si è avuto nella scorsa Coppa del Mondo del 1999 ed è stato di 101-3;

-          Nelle quattro precedenti edizioni della Coppa del Mondo le due squadre si sono incontrate tre volte. L’unica eccezione nel ’95;

I GIOCATORI

-          -Il neozelandese Mark Hammet che  nella Coppa del ’99 figurava schierato nel XV iniziale, questa volta parte dalla panchina. Invece Kees Meeuws,  che allora era in panchina, questa volta sarà in campo dal primo minuto;

-          Nella squadra italiana a Melbourne figurano quattro giocatori presenti al 3-101 del ’99: Checchinato, Troncon, Mazzucato e Mazzariol;

-          Il mediano di mischia neozelandese Justin Marshall raggiunge Andrei Mehrtens al terzo posto nella classifica delle presenze fra gli All Blacks; Marshall è già comunque il mediano di mischia con più caps del suo paese;

-          Con 26 all’attivo Tana Umaga è al quinto posto della classifica metamen neozelandesi di tutti i tempi; Mentre Doug Howlett, 24 mete e Justin Marshall,22, sono rispettivamente  al sesto ed  settimo posto;

-          Con 250 punti all’attivo Carlos Spencer è piazzato al terzo posto nella classifica marcatori di ogni tempo in incontri internazionali per la Nuova Zelanda. Lontano, ancora, però da Grant Fox, 845  , e Andrei Mehrtens, 932.

-          Il più giovane giocatore neozelandese, Joe Rokocoko, 20 anni e già 11 mete “internazionali”. E’ il secondo più giovane giocatore della storia del rugby internazionale neozelandese.  In età più giovane di lui ha esordito solo Jonah Lomu, il grande assente della Coppa del Mondo, sostituito proprio da Rokocoko;

 

LE SQUADRE

-          La Nuova Zelanda in Coppa del Mondo non  ha mai perso nei match di Pool;

-          La Nuova Zelanda è l’unica squadra ad aver superato in Coppa del Mondo il traguardo di 1000 punti. I suoi 1023 punti  significano una media partita di 42 punti;

-          Realizzando  tre trasformazioni la Nuova Zelanda sarà l’unica squadra ad aver segnato cento punti solo di trasformazioni in Coppa del Mondo;

-          La Nuova Zelanda ha perso le ultime due partite in Coppa del Mondo, non era mai successo prima;

-          L’Italia ha perso le ultime tre partite  in Coppa del Mondo. Dovesse perdere contro la Nuova Zelanda sabato eguaglierebbe la striscia di quattro sconfitte consecutive conseguite nel ’91 e nel ’95;

 

VARIE

-          Nelle due Coppe del Mondo dell’87 e del ’91 John Kirwan,attuale coach dell’Italia, ha disputato con la maglia degli All Blacks 11 partite;

-          L’Italia nel 2003 ha vinto due partite contro Galles e Georgia, tutte e due presenti in questa Coppa del Mondo. In entrambi i successi gli azzurri hanno concesso agli avversari 22 punti: 30-22 contro Galles, 31-22 contro Georgia;

-          La Nuova Zelanda proviene da una striscia di sei successi consecutivi. L’ultima sconfitta è contro l’Inghilterra per 13-15 a giugno;

-          Come è successo nella precedente edizione del’99 l’Italia si trova a giocare la partita di esordio contro la stessa avversaria, la Nuova Zelanda.

 

I MESSAGGI DI KIRWAN E BOLLESAN

John Kirwan (Allenatore dell’Italia): “Scendiamo in campo con il coraggio di affrontare la Coppa del Mondo con atteggiamento coraggioso. Una squadra tranquilla che vorrà mostrare a tutti quale è il nostro spirito!”

Marco Bollesan (Team Manager): “Siamo certi di aver condotto a questa partita la parte migliore del Rugby Italiano, non solo tecnicamente, ma anche dal lato umano. Una squadra  che essendo estremamente giovane dispone di grandi spazi di miglioramento ulteriore.”

 

QUINTA EDIZIONE DELLA COPPA DEL MONDO DI RUGBY

DOMANI SI INIZIA CON AUSTRALIA-ARGENTINA 

DIRETTA TV 14 30 SU SKY SPORT

Sydney –Preceduta da una cerimonia di inaugurazione sontuosa di circa un’ora con Australia-Argentina prende il via domani presso il Telstra Stadium di Sydney la quinta edizione della Coppa del Mondo di rugby. L’Argentina è l’astro crescente del rugby mondiale. L’Australia i Campioni uscenti e padroni di casa. Secondo tutti, anche le quote degli scommettitori, si tratterrà di un match assolutamente equilibrato diretto da due grandi direttori d’orchestra vale a dire i due rispettivi mediani di mischia e capitani George Gregan e Augustin Pichot. L’Australia proviene da una stagione non esaltante  che ha visto il suo apice  nella sconfitta catastrofica subita in casa dagli All Blacks nel Tri-Nations. Ci si aspetta una ruvida battaglia a livello di avanti,  settore  in cui in campo argentino emerge la prima linea Grau-Ledesma-Hasan ques’ultimo molto conosciuto e rispettato in Australia per aver militato nella squadra dei Brumbies di Canberra.

Nell’ultima partita giocata si è imposta per 17-6 l’Australia a Buenos Aires, ma lo stesso Felipe Contepomi, preferito domani allo specialista Quesada, in  quella circostanza realizzò soltanto due dei nove calci piazzati a disposizione.

Considerato il grande  equilibrio di partenza, il dato che potrebbe diventare decisivo, può essere il fattore campo, ovvero il sostegno della folla di Sydney.

 

Così in campo:

AUSTRALIA:  15 Matt Rogers; 14  Wendell Sailor, 13 Matt Burke, 12 Elton Flatley, 11 Joe Roff; 10 Stephen Larkham,  9 Gorge Gregan (Cap); 8David Lyons, 7 Phil Waugh, 6 George Smith; 5 Nathan Sharpe, 4 David Giffin, 3 Al Baxter, 2  Brendan Cannon, 1  Bill Young.

Sostituti : 16 Jeremy Paul, 17 Ben Darwin; 18 Daniel Vickerman, 19 Matt Cockbain, 20 Chris Whitaker 21 Matt Gideau, 22 Lote Tuoiri

ARGENTINA :  15 Ignatio Corleto, 14 Jose Nunez Piossek, 13 Manuel Contepomi, 12  Jose  Orengo, 11 Diego Albanese; 10 Felipe Contepomi, 9  Augustin Pichot (cap);  8 Gonzalo Longo, 7 Rolando Martin, 6  Santiago Phelan; 5 Patricio Albacete, 4 Ignacio Fernandez Lobbe; 3 Omar Hasan, 2 Mario Ledesma, 1  Roberto Grau.

Sostituti  16  FEDERICO Mendez, 17 Maurizio Reggiardo, 18 Rimes Alvarez, 19 M artin Durand, 20 Nicolas Frenadez Mirando, 21 Gonzalo Quesada, 22 Juan Martin Hernadez.

ARBITRO:  Paul Honiss ( Nuova Zelanda)

 

205 PAESI COLLEGATI (4 MILIARDI DI TELESPETTORI)

IN ITALIA 136 ORE DI COPERTURA TV

DIRETTE ON LINE SU WWW.FEDERUGBY.IT

Alle 20.30 di domani, venerdì 10 ottobre,  a Sydney (12.30 in Italia), con la partita inaugurale Australia – Argentina, scatta la 5a edizione della Coppa del Mondo di Rugby. L’evento verrà trasmesso in televisione in più di 205 Paesi e si prevede un totale complessivo di  4 miliardi di telespettatori.

In Italia la coperta televisiva è assicurata dalla massiccia programmazione di Sky TV e La 7 che trasmetteranno 136 ore complessive di rugby attraverso dirette, repliche, rubriche speciali, approfondimenti e notiziari.

Mentre Sky si affida alla squadra di telecronisti RaimondiMunariFusettiPierantozzi – Roggero, La 7 avrà come commentatori Paolo Cecinelli e l’ex azzurro Stefano Bettarello.

Si parte già da stasera con uno special di un’ora e mezza che Sky Sport 2 trasmetterà a partire dalle ore 21.00 (conduce Lia Capizzi, in studio Antonio Raimondi e Vittorio Munari). Lo stesso andrà in replica domani mattina, venerdì 10, su Sky Sport 2, alle 10.30, a cui seguirà la diretta dell’attesissimo match di apertura tra i Wallabies, australiani, campioni del mondo uscenti ed i Pumas argentini. Match che verrà trasmesso in replica alle 17.00 ed ancora alla e 19.00 di domani sempre su Sky Sport 2.

Sabato, 11 ottobre, diretta alle 6.30 del mattino (a Melbourne sono le 14.30) su Sky Sport 1 di Italia – Nuova Zelanda (in replica alle 12.00 su Sky Sport 2). La mattinata di rugby  prosegue su Sky Sport 2 con la diretta di Irlanda – Romania alle 9.00 e di Sudafrica – Uruguay alle 14.00. Nel pomeriggio, alle 16.30, Sky Sport 1 trasmetterà la differita del match Francia – Fiji.

Il match di esordio degli Azzurri, Italia – Nuova Zelanda, sarà trasmesso in differita sabato 11 ottobre su La 7 alle ore 14.00.

Domenica 12 ottobre  sarà possibile seguire su Sky Sport 2 in diretta alle 10.00 Galles – Canada (replica alle 21, Sky S.2) ed alle 14.00 Inghilterra – Georgia. Alle 17.45 sempre su Sky Sport 2 differita di Scozia – Giappone.

In più tutte le sere all’interno di “Sport Time”, in onda su Sky Sport 1 alle 19.30 e alle 22.30, notiziari realizzati dall’inviato di Sky Pietro Colnago con tutte le news della giornata. In seconda serata, tutti i giorni alle 22.30, approfondimenti di 30 minuti con il diario del giorno.

 

Sarà possibile, inoltre, seguire tutte le partite degli Azzurri attraverso diretta testuale sul sito www.federugby.it. Si inizia  sabato, 11 ottobre,  alle 6.30 con Italia – Nuova Zelanda.  Indirizzo web: www.federugby.it/mondiali2003

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