UN MISSIONARIO DI NOME SALVATORE

22/mar/2007 11.30.00 de luca carmelo Contatta l'autore

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Il 31 Marzo, alle ore 17.30, presso la Libreria Cattolica di piazza Duomo -
Prato - verrà presentato il libro " Salvatore Nobile S.I. : il nobile cuore
di un missionario nell'India dei Santals Parganas " di Nino Giordano.
Interverranno il prof. Fabio Bertini (docente universitario-Università di
Prato e di Firenze) e lo scrittore Sandro Veronesi (premio Strega 2006).


La scheda del libro

Nino Giordano

SALVATORE NOBILE S.I.
Il nobile cuore di un missionario nell'India dei Santals Parganas.

Edizioni -Apostolato della Preghiera -Roma (- in tutte le librerie
cattoliche)-
7.00 €

E' stato un grande costruttore d'amore che ha vissuto nello spirito delle
parole di S. Paolo : Sarò felice di spendere tutto quello che ho, e anche me
stesso (2,Cor.12.15).
Originario di Favara (AG), Padre Salvatore Nobile rappresenta la tipica
figura di un pioniere delle missioni, che ha portato assieme a molti altri
confratelli (quelli che come lui venivano chiamati "i missionari di prima
linea") il messaggio del Vangelo alla più antica tribù aborigena dell'India
sud- orientale : i Santals Parganas del Bengala d'oro.
I suoi 56 anni passati in India sono stati intensi, colmi di instancabile
apostolato pastorale: con una generosità ed altruismo che ancora oggi nei
luoghi in cui lui ha operato tutti gli riconoscono.
Non c'è persona che non abbia cari ricordi di lui.
Lui è ancora- per molti di loro - " baba Nobile": un padre affettuoso che
sapeva sempre essere veicolo d'amore .
Pronto ad ascoltare tutti e a dare, con la sua fede genuina e la semplicità
della sua natura, parole di speranza.
"E' stato nell'apostolato- scriveva nel febbraio 1979-che ho gustato le più
intime gioie spirituali. La gente va a Cristo, per mezzo del missionario,
nel cui cuore c'è l'ardente desiderio di portare a tutti il Vangelo".
Padre Nobile ha fatto tanto per i Santals : ha dato a molti di loro un
tetto; li ha aiutati ad intraprendere delle piccole ed autonome attività
artigianali; ha costruito chiese, cappelle, tabernacoli…; realizzato scuole,
orfanotrofi….
Lo ha fatto con l ' entusiasmo di quando ancora diciottenne decise di
partire per l'India.
Lo stesso entusiasmo che lo portava a raggiungere i suoi fedeli con ogni
mezzo e in qualsiasi zona, ad ascoltare le loro storie, a raccogliersi in
preghiera.
Nella sua vita ha misurato, già in tenera età, il dolore dell'orfano; ha
attraversato personalmente i tormenti della prigionia dei campi di
concentramento, durante la seconda guerra mondiale; ha condiviso la
sofferenza dei profughi del Pakistan orientale, le tante calamità di una
natura ostile, la povertà…
Ma in qualsiasi circostanza ha affrontato le sue giornate con la volontà di
Dio dentro il cuore, indirizzando ogni azione apostolica all'agire concreto
in favore dei più bisognosi, senza rumore, con semplici gesti d'amore ;
rammaricandosi più volte di non potere fare molto di più.
Non chiedeva a nessuno di che religione fosse.
"…noi- scriveva nel marzo 1972-non li amiamo per convertirli al
cristianesimo: li amiamo come nostri fratelli"
In questo difficile impegno di grande costruttore d'amore ha potuto contare
su tante persone che hanno amato in lui lo spirito di un pioniere della fede
cristiana e che lo hanno aiutato economicamente con grande generosità.
I missionari dietro le quinte ,come amava definirli.
Il libro, nella forma del diario memoriale, offre l'opportunità di seguire
le tappe più significative del suo apostolato ; di dar voce ai suoi ricordi,
ai suoi progetti, alle sue riflessioni …...
Per realizzare questo lavoro l'autore " ha ricomposto " le lettere e gli
articoli di padre Nobile e li ha trasformati in un "suo ipotetico diario
personale".
Ha cercato inoltre, utilizzando un variegato materiale cartaceo e le
testimonianze di persone che lo hanno conosciuto( compreso l'autore di
questo testo), di ricollegare le pagine del " suo diario" con le notizie sui
vari incarichi a lui affidati .
Questo libro ha il solo merito di rendere giusta testimonianza a questo
straordinario missionario, il cui cognome non è stato mai così appropriato.
In un tempo di accesa conflittualità ideologica e religiosa, il suo nobile
cuore rappresenta un esempio per tutti noi : la luce cristiana che illumina
il nostro cammino di fede e lo proietta , con amore e senza margini d'ombra,
verso altre comunità religiose.

Carmelo De Luca

Per comunicazioni :

Nino Giordano Via Valerio Santelli,17 Firenze
Tel. 055/414206
Cell. 347-6304750
e-mail : antoningiordano@tiscali.it

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