AL MONDIALE CONTERANNO I PUNTI DI BONUS..

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10/ott/2003 18.48.03 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Roma, 10 ottobre 2003

 

AL MONDIALE CONTERANNO I PUNTI DI BONUS

KIRWAN: MA NON CAMBIA IL NOSTRO APPROCCIO

Melbourne - Per passare il turno nella fase eliminatoria e conquistare  i primi due posti nei quattro gironi che danno l’accesso ai quarti, non sarà sufficiente vincere o perdere. Sarà importante la modifica della classifica a punti che per la prima volta nel torneo vede l’adozione del sistema  già utilizzato, per esempio, nel campionato italiano: 4 punti per la vittoria; un punto di bonus per chi realizza quattro mete, 1 punto per la perdente in caso di una differenza di passivo da sette punti i  giù. A John Kirwan alla vigilia del match contro la Nuova Zelanda è stato chiesto se, in caso di sconfitta, preferirebbe un punteggio di 10-20 o di 20-100 ma con quattro mete all’attivo. La risposta del C.T. azzurro secca:Nel rugby si va in campo con l’obiettivo di vincere e di segnare il maggior numero di mete possibili. Se poi ne arrivano quattro ed ottieni anche il bonus meglio così”

 

LA PRECOCE VOCAZIONE DI PARISSE

A MELBOURNE E’ ARRIVATO SERGIO SENIOR

Melbourne –Alcuni giocatori azzurri sono stati raggiunti dalla famiglia. Oggi ha fatto visita all’Hotel azzurro la famiglia al completo di Sergio Parisse (padre, madre e sorella), il fenomeno azzurro che ha esordito in Nazionale a 18 anni e che ne ha compiuti 20 lo scorso settembre. Il padre di Parisse , anche lui di nome Sergio,  abruzzese puro sangue, è stato ottimo giocatore (ala) nella fortissima squadra de L’Aquila , Anni Sessanta-Settanta , ai tempi di Di Zitti, Autore, eccetera. Terminata l’attività rugbistica si è trasferito con la famiglia in Argentina .. La storia dell’iniziazione di Sergio Jr. al rugby è curiosa.

Non volevo che giocasse al rugby, perché lo aveva fatto il padre.-  Racconta Sergio Sr. -  Quindi, da piccolino lo avevo avviato ad altri sport, infilandolo nell’acqua quando aveva solo pochi mesi. A cinque anni un giorno  mi chiese di smettere il nuoto e portarlo al rugby, ma io dissi di no. Convinse,  però, la madre . Al terzo allenamento, tornato a casa, venne da me e mi disse: papà andiamo di là che ti devo parlare. Tutto serio, in salotto, presentò la sua richiesta :’ voglio giocare a rugby, è il mio sport’. Gli risposi che il rugby era una cosa seria che non si poteva avvicinare e poi gettare da una parte. Ma lui insistette:’ Papa io ci credo’…. Da allora non ha mai mancato ad un allenamento”. Domani questo ragazzone coordinato, alto 1,96 (oltre 20 centimetri più del padre, ma rossiccio come lui)  e di 104 chili di peso, andrà in panchina e giocherà quando Kirwan lo chiamerà, ma poi mercoledì sarà il numero otto della formazione titolare che affronta Tonga a Canberra.

 

DOMANI CONTRO GLI ALL BLACKS

AZZURRI SENZA COMPLESSI

Melbourne- Vigilia serena per gli azzurri quella che sta precedendo il match di esordio contro la Nuova Zelanda. Alle 10.30 del mattino  si è svolto il Captain’s Run, la rifinitura della preparazione, con movimenti tattici-tecnici, presso il magnifico Telstra Dome. Non era acceso il riscaldamento per cui l’allenamento si è svolto con una temperatura piuttosto bassa. Per la partita verrà acceso il riscaldamento e pubblico ed atleti potranno godersi i 22 gradi previsti. La prima parte della sessione si è svolto a porte aperte con decine di fotografi e cameraman al lavoro. Poi al chiuso quando si è trattato di passare alle tattiche. Dopo gli azzurri hanno provato l’impianto (magnifico, 55.000 persone sotto le volte del “Dome” retrattili, e maxi schermo anche fuori lo Stadio per chi non riesce ad entrare) è stato il turno dei neozelandesi..

Il pomeriggio ha poi visto gli azzurri impegnati con Kirwan in incontri individuali in cui il tecnico, con l’ausilio del video, ha spiegato a ciascuno cosa si aspetta in campo. Quindi è arrivata rapidamente l’ora della partita e tutti davanti al televisore.

Confermate sia in campo neozelandese che italiano le formazioni annunciate. Da notare, ancora, che fra tutte e venti le squadre presenti l’Italia è una delle pochissime a poter contare su ottime condizioni fisiche per tutti e 30  i giocatori. Tutto merito dello staff medico-fisio formato da Vincenzo Ieracitano, Ennio Zaffalon e Claudio Fossati, oltre che, naturalmente, delle affettuose “cure” del preparatore fisico Pascal Valentini.…

 

ITALIA – NUOVA ZELANDA, Melbourne, Telstra Dome, 11.10.2003 -  ore 14.30 (6.30 in Italia)

 

ITALIA: 15 Gert Peens; 14 Mirco Bergamasco, 13 Andrea Masi, 12 Matteo Barbini, 11 Nicola Mazzucato; 10 Francesco Mazzariol, 9 Matteo Mazzantin; 8 Matthew Phillips, 7 Mauro Bergamasco, 6 Scott Palmer; 5 Cristian Bezzi, 4 Carlo Checchinato (CapT); 3 Ramiro Martinez, 2 Carlo Festuccia, 1 Salvatore Perugini. Sostituti: 16 Fabio Ongaro, 17 Martin Castrogiovanni, 8 Sergio Parisse, 19 Andrea Benatti, 20 Alessandro Troncon, 21 Rima Wakarua-Noema, 22 Gonzalo Canale

 

NUOVA ZELANDA: 15 Malilii Muliaina; 14 Doug Howlett, 13 Tana Umaga, 12 Daniel Carter, 11 Joe Rokocoko; 10 Carlos Spencer, 9 Justin Marshall; 8 Jerry Collins, 7 Richard McCaw, 6 Richard Thorne (capt); 5 Chris Jack, 4 Brad Thorn, 3 Greg Somerville, 2 Keven Mealamu, 3 Dave Hewett.

Sostituti: 16 Mark Emmet, 17 Kees Meeuws, 18 Rodney So’oialo, 19 Marty Holah, 20 Steve Devine, 21 Ma’a Nonu, 22 Leon MacDonald.

 

ARBITRO: Andrew Cole (Australia

Giudici Di Linea:  Nigel Williams (Galles) e Mark Lawrence (Sudafrica)

 

NUOVA ZELANDA ED  ITALIA AL VAGLIO DEI NUMERI

LA TOUCHE  E’ IL PUNTO DEBOLE ALL BLACKS

Melbourne- Nelle ultime dichiarazione della vigilia, il tecnico della Nuova  Zelanda John Mitchell ha ribadito il massimo rispetto per l’Italia e di aspettarsi un match molto duro dal punto di vista fisico. Dal canto suo John Kirwan ha affermato che quello che vuole l’Italia nella partita contro i grandi favoriti della Coppa del Mondo è esprimersi al suo massimo livello con un gioco coraggioso in stile italiano battendosi contro gli avversari senza alcun timore reverenziale. Al di là comunque della capacità tecniche un elemento importante di valutazione può discendere dal raffronto delle cifre. Dei dati relativi alla configurazione atletica dei giocatori.

 

ETA’ MEDIA                                             25,4 Nuova Zelanda -  25,7 Italia

ETA’MEDIA AVANTI                              25,8 Nuova Zelanda -  27,2 Italia

ETA’ MEDIA TRE QUARTI                     25,3 Nuova Zelanda - 24,8 Italia

CAPS/PRESENZE   MEDIE                       21,3 Nuova Zelanda  - 12,6 Italia

ALTEZZA MEDIA  AVANTI                    1,90 Nuova Zelanda - 189.5 Italia

ALTEZZA MEDIA SALTATATORI          196,3 Nuova Zelanda - 1,97 Italia

PESO MEDIO TRE QUARTI                     93,5 Nuova Zelanda - 92,1 Italia

PESO PACK                                              879 Kg Nuova Zelanda - 858 kg Italia

 

L’unico settore  dove significativamente l’Italia gode di un lieve vantaggio è quello dell’altezza dei saltatori. La Nuova Zelanda con il 2.02m di Chris Jack vanta l’uomo più alto in campo, ma poi gli altri due saltatori Thorne e Thorn sono alti rispettivamente 1,92m e 1.95m. I nostri tre saltatori invece Checchinato, Bezzi e Phillips variano fra l’1,95  e l’1,97.

Infatti, nelle ultime recenti sfide del Tri-Nations il settore della touche è quello che più ha fatto soffrire gli All Blacks. E’ ovvio che i tecnici azzurri si siano dunque molto concentrati sulle strategie di questa cruciale fase di gioco per i palloni di qualità che essa può produrre cercando di sfruttare al massimo questo punto debole.

“Non è un punto debole – specifica Carlo Orlandi l’Assistant Coach di Kirwan per gli avanti ed in particolare per la touche - - bensì il punto di minor forza. Ci siamo organizzati per analizzare nello specifico al video i filmati delle loro partite nell’ultimo Tri-Nation. Abbiamo verificato che loro sono piuttosto lenti  a capire quale è il saltatore avversario cui sarà indirizzata la palla ed abbiamo adottato dei  movimenti  per cercare di richiamare  le loro terze linee che tendono ad allargarsi  subito per entrare nel sistema difensivo dei trequarti. Per quanto riguarda la nostra difesa in touche abbiamo rilevato che alcuni giocatori come Collins , Jack e Mealamu sono quelli  che entrano  più spesso in possesso della palla ed abbiamo adottato le contromisure necessarie per dare costrutto a quelle che sono le nostre strategie”

 

L’AUSTRALIA CAMPIONE DEL MONDO IN CARICA

LANCIA CON UNA VITTORIA LA COPPA

SUPERATA L’ARGENTINA A SYDNEY 24 – 8 (PT 14 – 3)

AUSTRALIA:  15 Matt Rogers; 14  Wendell Sailor, 13 Matt Burke, 12 Elton Flatley, 11 Joe Roff (78’ Tuqiri; 10 Stephen Larkham (69’ Giteau),  9 Gorge Gregan (Cap – 77’ Whitaker); 8David Lyons, 7 Phil Waugh, 6 George Smith (68’ Cockbain); 5 Nathan ontes, 4 David Giffin (41’ Vickerman), 3 Al Baxter (67’ Darwin), 2  Brendan Cannon (73’ Paul), 1  Bill Young.

Sostituti : 16 Jeremy Paul, 17 Ben Darwin; 18 Daniel Vickerman, 19 Matt Cockbain, 20 Chris Whitaker 21 Matt Giteau, 22 Lote Tuqiri.

ARGENTINA:  15 Ignatio Corleto (58’-60’ sostituzione temporanea Hernandez), 14 Jose Nunez Piossek, 13 Manuel Yontesomi, 12  Jose  Orengo, 11 Diego Albanese; 10 Felipe ontesomi, 9  Augustin Pichot (cap);  8 Gonzalo Longo, 7 Rolando Martin, 6  Santiago Phelan (70’ Durand); 5 Patricio Albacete, 4 Ignacio Fernandez Lobbe; 3 Omar Hasan (68’ Reggiardo), 2 Mario Ledesma, 1  Roberto Grau.

Sostituti 16  Federico Mendez, 17 Maurizio Reggiardo, 18 Rimes Alvarez, 19 Martin Durand, 20 Nicolas Frenadez Mirando, 21 Gonzalo Quesada, 22 Juan Martin Hernadez.

ARBITRO:  Paul Honiss ( Nuova Zelanda)

MARCATORI: 6’ e 16’ cp. Flatley, 20’ mt. Sailor, 27’ cp. Contesomi, 40’ cp Flatey, 52’ cp. Flatley, 72’ mt. Corleto, 74’ mt. Roff tr. Flatley.

NOTE  cartellino giallo al  22’ per Manuel Contepomi

 

Sydney – 81.350 spettatori hanno salutato stasera al Telstra Stadium di Sydney l’esordio vittorioso dei Campioni del Mondo su un’Argentina “bella epoque”, dopo essersi anche goduti la splendida cerimonia di apertura, degna di una Olimpiade, con la quale ha preso inizio la 5a edizione della Coppa del Mondo di Rugby.

In realtà i padroni di casa si sono divertiti assai di meno di quanto non dica il risultato finale di 24 a 8. Perché tale risultato vincente è scaturito soprattutto dalle conseguenze del mal-gioco dei sudamericani nelle touche e dalla scarsissima percentuale di realizzazione nei calci piazzati da parte di Felipe Contepomi, peraltro molto bravo nel gioco e nel placcaggio.  Per lui su 6 tentativi 1 riuscito e cinque  errori (3 piazzati, 1 drop, 1 trasformazione). 

L’Australia ha preso il largo nel primo tempo in virtù delle ragioni precedentemente dette che hanno portato ai 3 piazzati di Flatley ed a una meta dell’irrefrenabile Sailor, per il quale gli argentini hanno sempre dovuto impiegare tre tentativi di placcaggio per arrestarlo.

I sudamericani hanno tentano di frenare le belle iniziative a largo dei tre quarti australiani, tenendo il pallone costantemente attorno alla mischia, ma la difesa “aussie” non ha lasciato varchi e non ha permesso, sempre nel primo tempo, alcuna segnatura se non quella giunta al 27’ dal piede di Contepomi. Peraltro l’Argentina giocava in 14 per il giallo toccato a Manuel Contepomi per un vistoso placcaggio ad Rogers che saltava su un pallone alto.

Nella ripresa l’Argentina ha accentuato la tattica di percussione continua degli avanti, assicurandosi un maggior possesso del pallone, ma a brillare erano i tre quarti australiani che con Larkam, Burke e Sailor seminavano costantemente il panico ad ogni occasione propizia.  Il break definitivo si aveva al 12’ della ripresa grazie ad un penalty, ancora di Flatley. A questo punto l’Argentina decideva di lanciare le sue cavallerie arretrate dove spiccavano Corleto ed Albanese che al 32’, proprio con Corleto, riuscivano a realizzare una meta di ottima fattura che l’arbitro Honiss concedeva solo dopo aver consultato il video referee, gestito dall’arbitro Mark Lawrence.

La partita si riapriva solo per 2 minuti fino a quando, cioè, Joe Roff riusciva a trovare un varco nella linea tre-quarti argentina e filarsene in meta fra i pali. Ed era la conclusione poiché Flatley trasformava.

 

IN PROGRAMMA DOMANI ALTRE 3 PARTITE

IRLANDA-ROMANIA, FRANCIA-FIJI, SUD AFRICA-URUGUAY

Sydney – Dopo l’apertura con Australia-Argentina del gruppo A, il programma della Coppa del Mondo, oltre ad Italia- Nuova Zelanda (Pool D, ore 14.30, Melbourne) precede altre tre partite: Irlanda-Romania (Pool A, ore 17.00 Gosford), Francia Fiji (Pool B ore 19.30  Brisbane) e Sud Africa- Uruguay (Pool C, ore 20.00 Perth).

 

POOL A: IRLANDA - ROMANIA

IRLANDA: 15. Girvan DEMPSEY; 14.Shane HORGAN, 13. Brian O’DRISCOLL, 12. Kevin MAGGS, 11. Dennis HICKIE; 10. David HUMPHREY, 9. SPeter STRINGER

; 8. Anthony FOLEY, 7. Keith GLEESON, 6. Victor COSTELLO; 5. Paul O’CONNELL, 4. Malcolm O’KELLY; 3. Reggie CORRIGAN, 2. Keith WOOD, 1. Marcus HORAN

Riserve: Shane BYRNE, John HAYES

, Donnacha O’CALLAGHAN, Alan QUINLAN, Guy EASTERBY, Ronan O’GARA, John KELLY

Coach Eddie O’SULLIVAN

ROMANIA: 15. Danut DUMBRAVA;  14. Cristian SAUAN, 13. Valentin MAFTEI, 12. Romeo GONTINEAC, 11. Gabriel BREZOIANU; 10. Ionut TOFAN, 9. Lucian SIRBU; 8. Cristian PETRE, 7. Ovidiu TONITA, 6. George CHIRIAC, 5. Augustin,  PETRICHEI; 4. Sorin SOCOL, 3. Marcel SOCACIU, 2. Razvan MAVRODIN, 1 Petru BALAN

Riserve: Petrisor TODERASC, Cezar POPESCU, Marian TUDORI, Marius NICULAI, Iulian ANDREI, Mihai VIOREANU, Ioan TEODORESCU

Coach Bernard CHARREYRE

ArbitroJonathan Kaplan (Sud Africa)

 

POOL B: FRANCIA - FIJI

FRANCIA: 15. Nicolas BRUSQUE;  14.

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