com stampa/ Simone Cristicchi, special su Magic tv - lunedì 2 aprile

com stampa/ Simone Cristicchi, special su Magic tv - lunedì 2 aprile Comunicato Stampa SIMONE CRISTICCHI, SPECIALSU MAGIC Lunedi 2 aprile, alle ore19 (in replica, alle ore 22) In chiaro sul satellite ecanale 815 SKY La sua "Tiregalerò una rosa" è tra le hit delmomento, il suo video è tra i più trasmessi in Europa.

31/mar/2007 01.11.00 Daniele Mignardi promopressagency Contatta l'autore

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Comunicato Stampa

 

 

SIMONE CRISTICCHI, SPECIALSU MAGIC

Lunedi 2 aprile, alle ore19

(in replica, alle ore 22)

In chiaro sul satellite ecanale 815 SKY

 

 

La sua “Tiregalerò una rosa” è tra le hit delmomento, il suo video è tra i più trasmessi in Europa.

Un successo che continuadopo Sanremo 2007 quello di SimoneCristicchi che MAGIC haincontrato per una lunga chiacchierata utile a conoscere uno dei nuovi personaggidella musica italiana.

 

PAOLO VITAhacurato lo SPECIAL che MAGIC manderà in onda lunedi 2 aprile alle ore 19 e, in replica, alle ore 22.

 

MAGICtrasmette, 24 ore su 24, in stereofonia e in chiaro sulsatellite (hotbird) e sul canale 815 del bouquet SKY.

 

Bio dell’artista

Simone Cristicchi nasce a Roma nel1977 è stato allievo del grande Jacovitti, da sempre innamorato della canzoned’autore e non solo italiana: infatti oltre aFranco Battiato, Ivano Fossati, Giorgio Gaber, Lucio Battisti, Sergio Endrigo,Paolo Conte, Fabrizio De Andre’, Vinicio Capossela, l’adolescenteSimone ascolta Chico Buarque, Caetano Veloso, Nick Drake, Jeff Buckley e SydBarrett inquieta anima dei primi Pink Floyd.

Nel1998, a 21 anni, il nome di Simone Cristicchi inizia a circolare tra gliaddetti ai lavori e nell’estate incontra il suo produttore Francesco Migliacci. Per la sua profondaconoscenza del repertorio e della poetica di Jeff Buckley, il cantautoreamericano morto  nel 1997 in circostanzedrammatiche come il padre, il leggendario Tim Buckley, Simone viene invitato ad esibirsinel 1999 a Milano in una serata tributo insieme a Morgan dei Bluvertigo eCristina Dona’.

Nelsettembre del 2003 vince a Crotone il Cilindrod’ Argento, premio per cantautoriemergenti nell’ambito del Festival “Una casa per Rino” dedicato a RinoGaetano nella sua citta’ natale. Da qui inizia, al seguito dei CiaoRino,ottima cover band romana del cantautore del “nonsense”, una intensa attivita’ live destinata a continuare conMax Gazze’, Niccolo’ Fabi, Marlene Kuntz, artisti dei qualiapre  i rispettivi concerti.

Il2005 e’ l’ anno dell’ affermazione:in gennaio la firma del contratto discografico con Sony Bmg; ad aprilel’uscita del fortunatissimo singolo “Vorrei cantare come Biagio”  (e relativo video realizzato da GaetanoMorbioli), anticipata dall’anteprima che lo stesso Biagio Antonacci –intelligentemente – decide di offrire il 12 aprile al giovane Simonecedendogli  il palcoscenico delPalalottomatica di Roma per questa curiosa canzone “presa in giro”che in realta’ e’ un ironico e raffinato j’accuse aimeccanismi dell’industria discografica.

Lacanzone arriva rapidamente nelle zone alte della classifica radiofonica e divendita dei singoli: si aprono le porte del Festivalbar,e dopo quattro esibizioni arriva, di fronte ad una platea immensa, la seratafinale del 14 settembre all’ Arena diVerona  in diretta televisiva.

Nelcorso del 2005 arriva  una vera e propriapioggia di premi e riconoscimenti: vince il PremioMusicultura ( gia’ Premio Recanati ) e anche la Targa della critica con il brano “Studentessa universitaria”che verrà inserito nell’album di debutto;e’ tra i vincitori del Premio GiorgioGaber nell’ambito del Festival del Teatro Canzone di Viareggio. Vince ancora il Premio Carosone comemigliore canzone ironica; si rivela “artista dell’anno” nelFestival “Dallo Sciamano alloShowman” ( Premio Renzo Bigi Barbieri); vince, nell’ordine, il Premio Nielsen, il Premio Charlot ( migliore canzone comica),il Premio Mei (Artista rivelazione), il Premio Internazionale delle Arti Leoned’Argento di San Marco, il Premio della critica di Musica e Dischi, il PremioLunezia ed ultima arrivata la Targa Tenco.

Il23 settembre, preceduto dal secondo singolo “Studentessa universitaria”,momenti di vita e solitudine di una “fuori sede” descritti con grande sensibilita’, esce il  primo album “Fabbricante di canzoni”.

Simoneha finalmente modo di rivelare, in una generosa manciatadi canzoni di immediata comunicazione, le sue due anime: quella gia’nota, irriverente, ironica, e quella intima, poetica, osservatrice deisentimenti, diretta erede della sua formazione legata alla grande canzoned’autore. Una appartenenza che nel disco sidichiara a livelli altissimi nel duetto con SergioEndrigoQuestoe’ amore”, una emozione pura firmata dal grandeartista istriano che purtroppo scompare prima di potersi  riascoltare nel disco di questo giovaneintelligente che ha la rara qualità di essere autenticamente trasversale insenso  generazionale. Nel disco compareanche, nella ghost track, il suo alter ego Rufus,creatura orribile che si impossessa del Cristicchi “buono” eromantico per rivelarsi in tutto il suo cinismo e malvagita’. Ilpersonaggio talvolta irrompe, non atteso, negli spettacoli di Simone: unMr.Hide comico, fantasma di un palcoscenico che Simone domina a meraviglia.

“Fabbricante di canzoni” riceve critiche lusinghiere in Italia e all’estero.

Il2006 si apre nel segno di un maestro incontrato e persotroppo presto: Sergio Endrigo. Quel maestro che Simone si è già trovatoad omaggiare in ottobre a Domenica In  con una sua bellissima versione di “Io che amo solo te”. L’11gennaio Simone Cristicchi è infatti sul palcoscenicodella Sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma per la seratatributo al grande artista per cantare “Questoè amore”, la“loro” canzone. Simone è nel cast stellare della serata insieme a Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Morgan, SergioCammariere, Tetes de Bois, Nada, Mariella Nava, Renato Zero, Roberto Vecchionicon Patrizio Fariselli, Bruno Lauzi, Marisa Sannia.

Cosìarriva al Festival Simone Cristicchi,il “caso” Simone Cristicchi, la “rivelazione” SimoneCristicchi, il “tormentone” Simone Cristicchi ( “tormentone sì, ma per caso”, precisalui ), il pluripremiato Simone Cristicchi. Ci arriva idealmente con quella suavaligetta da commesso viaggiatore, quasi fosse una delletante tappe della sua lunga tournée che dalla scorsa estate colleziona successiin tutte le città italiane. Ma che si tratti di folleoceaniche o delle attente platee di piccoli locali, teatri, università, questocantautore che mette in scena i paradossi della vita, o forse questo bizzarroattore prestato alla canzone, si mette a parlare/cantare  nel suo modo stralunato eppure tremendamentelucido. Lo farà anche sul palcoscenico del Teatro Ariston dove porta “CHE BELLA GENTE ”,una canzone scritta insieme ad una sorta di alter egofemminile (anche nel nome: Simona Cipollone), nata nel clima del suo spettacolo a metà tra teatro e canzone ( evidente ilriferimento ad uno dei suoi grandi maestri, Giorgio Gaber ) “Centro di igiene mentale”.  E così come lo spettacolo è spiazzante, divertente e provocatorio, anche questa canzone lo è con unadirezione obbligata: quella di far riflettere. Che bella questa gente checapisce tutto e che ha pistole con proiettili di malignità…questa genteche ti fa un mucchio di domande per usarle poi contro di te…questa genteche aspetta soltanto un tuo passo falso…Ma chi è questa “bellagente” ? I “normali”, naturalmente,tutti noi. Allora meglio “i matti chedicono quello che pensano e non accettano ricatti e compromessi e non siconfondono con gli altri/ nel bene e nel male rimangono se stessi”.Puro Cristicchi style.

Archiviata– ma solo per il momento – la prima esperienza sanremese, Simone Cristicchi continua per i primi mesidel 2006  il suo tour teatrale che, datadopo data, fa diventare sempre più conosciuti i protagonisti dei monologhi edelle canzoni del suo spettacolo dal forte impattocivile e sociale. Persone incontrate realmente nel corso di diverse esperienzedi volontariato, altrettante voci del disagio mentale e della vita manicomiale,portatori “sani” di una sensibilità esasperata, talvolta disperata,quanto tenerissima. Queste le parole di Cristicchi: “Centro di Igiene Mentale” è perme una vera "Nave dei Folli" alla deriva, in continuo mutamento, e mela vedo viaggiare fortunatamente senza destinazione alcuna…”. Persone,non pazienti, che sono anche al centro di un documentario sugliex manicomi ideato sempre da Simone, ma soprattutto  del libro “Centro di Igiene Mentale”  che Mondadori pubblica in questi giorni di febbraio 2007: un esordio narrativobrillante basato su testimonianze “dirette”, su poesie e letteremai spedite (spesso censurate), su documenti preziosi, alcuni dei qualirisalenti ai primi del 1900, che ancora oggi mantengono una straordinaria umanitàe attualità.

Inestate riprende il tour “Fabbricante di Canzoni” legato all’album di esordio che a fine anno porta al suo autorel’ennesimo riconoscimento da aggiungere al suo medagliere: la prestigiosaTarga Tenco 2006 per il miglior album didebutto votata in modo quasi plebiscitario dalla numerosa giuria digiornalisti.

Arriviamocosì al presente, a questa 57° edizione del Festival di Sanremo dove Simonepresenta “Tiregalerò una rosa”. Una canzone noncanzone in forma di lettera lacerante e commovente, microstoria di quelmicrouniverso della follia che tanto lo appassiona. Capolavoro senzatempo, brivido che non ci verrà risparmiato.  

 

 

Ufficiostampa MAGIC:

Daniele Mignardi Promopressagency

Tel.06.32651758 – info@danielemignardi.it

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