04/04/2007 12:20 LAV - Ufficio Stampa nazionale
JJ1 è il nome in codice dell’orso Bruno, abbattutol’estate scorsa da un cacciatore tedesco su mandato del Governo. Brunoera un orso mite, superprotetto dalle convenzioni internazionali, che aveva ildifetto di essere curioso, a tal punto che la sua curiosità lo aveva portato inprossimità degli insediamenti umani e, pur non avendo mai manifestato alcunaintenzione bellicosa, il Governo tedesco aveva deciso per la soluzione finale:la sua eliminazione fisica.
Oralo stesso destino sembra profilarsi all’orizzonte per la madre di Bruno:Jurka, una bellissima orsa dell’età di circa dieci anni, che si aggiraper i boschi del Trentino, dove vi è stata trasferita nel maggio del 2001,proveniente dalla Slovenia, per essere inserita all’interno di unprogetto europeo per la reintroduzione dell’orso bruno.
LaLAV si appella al Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, perchéimpedisca questo ulteriore scempio ai danni degli animali selvatici, checondurrebbe a un’esecuzione sommaria senza alcuna giustificazione.
“Già a giugno 2006 il Ministro aveva dimostrato la suasensibilità alla causa di Bruno, chiedendone ufficialmente la‘grazia’ al Governo tedesco. Ora ci aspettiamo un suo interventodiretto, in prima persona
L’accusache in questi giorni ha messo sul banco degli imputati Jurka, è il suocarattere giudicato da qualcuno troppo “esuberante”.Un’esuberanza che l’ha spinta fino nei pressi delle baite di altamontagna, dove Jurka ha scoperto che è molto semplice procurarsi di che viveresemplicemente aprendone le porte.
Dinuovo, come accadde con Bruno, la natura e la vita selvatica, rappresentatedalla meravigliosa maestosità di Jurka, si confrontano con la pochezza el’ignoranza di noi umani che vorremmo vivere in un ambiente sterile,totalmente asservito al nostro dominio, dove il solo avvistamento di un orso,peraltro innocuo e che non ha mai manifestato intenzioni aggressive neiconfronti degli esseri umani, consente di ipotizzarne l’abbattimento.
“In Italia l’orso è una ‘specieparticolarmente protetta’ dalla normativa sulla protezione della fauna selvaticae dalla Convenzione di Berna, considerata quale ‘patrimonio delloStato’ da tutelare anche ‘nell’interesse della comunitàinternazionale’