Comunicato LAV. SALMONELLA, LAV: NECESSARIO RIFORMARE SISTEMA INTENSIVO DI ALLEVAMENTO MIGLIORANDO BENESSERE ANIMALE.

SALMONELLA, LAV: NECESSARIO RIFORMARE SISTEMA INTENSIVO DI ALLEVAMENTO MIGLIORANDO BENESSERE ANIMALE.

04/apr/2007 15.10.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 4 aprile 2007

 

 

SALMONELLA,LA LAV: NECESSARIO RIFORMARE SISTEMA INTENSIVO DI ALLEVAMENTO MIGLIORANDOBENESSERE ANIMALE.

 

In merito ai casi di salmonellarichiamati dal monitoraggio compiuto dall’Agenzia europea per lasicurezza alimentare (Efsa), la LAV esprime preoccupazione e richiama l’attenzionesulla necessità di riformare il sistema intensivo di allevamento attraverso scelte rigoroseper il miglioramento del benessere animale.

 

“E' ancorauna volta grave la posizione del settore degli allevatori in merito all'indaginesvolta dall'EFSA sulla presenza di salmonella nella carne di pollo, perché sivogliono smentire indagini scientificamente inattaccabili e difendere pratichedi allevamento intensivo che non garantiscono neanche la salute dei consumatori- dichiara Roberto Bennati Vicepresidentedella LAV - E’ sempre più frequente nel corso di analisisulle carni di pollo, trovare residui di antibiotici o batteri pericolosiper la salute umana. I dati della task force dell'EFSA dimostrano che negliallevamenti italiani il dato è superiore alla media europea arrivando al 28.3%contro il 23.7%. Non capiamo perchè i cittadini dovrebbero stare tranquilliquando ogni anno vengono colpiti da patologie collegate alla presenza di salmonellanelle carni ben 176.395 persone in Europa, a conferma che l'allevamentointensivo praticato nel nostro Paese fa male agli animali per le insostenibilicondizioni di allevamento e alle persone per la presenza di residui diantibiotici e di batteri come la salmonella”.

 

La LAV ricorda che sono sempre piùnumerose le relazioni scientifiche che testimoniano la gravità delle condizionidi allevamento dei polli destinati al consumo umano: sarebbe importantemigliorare le condizioni di vita degli animali anche introducendo norme per unsettore che alleva ogni anno oltre 5 miliardi di animali in Europa, senzaalcuno standard di benessere. L'industria avicola italiana dovrebbe fare dellescelte rigorose per il miglioramento del benessere animale invece di spingereverso un sistema sempre più intensivo che finisce per colpire anche icittadini. Le istituzioni nazionali dovrebbero raccogliere tempestivamentel'invito dell'EFSA per elaborare piani di sensibilizzazione dei cittadini eprocedure di controllo maggiormente severe.

 

4 aprile 2007

Ufficio stampa LAV tel. 064461325 - 339.1742586 www.lav.it

 

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