Comunicato LAV, Caccia: Governo impugna Legge quadro Regione Lombardia, davanti alla Corte Costituzionale. Plauso della LAV.

06/apr/2007 14.00.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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CACCIA:PLAUSO DELLA LAV AL GOVERNO PER AVER IMPUGNATO LA LEGGE REGIONALE LOMBARDADAVANTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE.

INUTILILE SEDUTE STRAORDINARIE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA, AVVENUTE ANCHEDI SABATO E DOMENICA, PER APPROVARE LA LEGGE AMMAZZA-FRINGUELLI.

 

La LAV esprimesoddisfazione per la decisione del Governo che ha impugnato davanti alla CorteCostituzionale la Legge quadro n.20 del 2006 sulla caccia in deroga, approvatadal Consiglio regionale della Lombardia.

 

Contro questo provvedimento,infatti, la LAV aveva avviato una potente azione di contestazione mediaticacoinvolgendo migliaia di cittadini nell’invio di e-mail di protesta aigruppi consiliari sostenitori della proposta di legge, e tramite lapubblicazione su importanti quotidiani di un appello provocatoriamenteintitolato “Non toccateci gli uccelli”rivolto ai consiglieri regionali per chiedere di non votare l’ennesimalegge illegittima.

 

La legge 20/06, checonsente di uccidere animali protetti dall’Unione Europea, era stata approvatada tutti i Consiglieri di maggioranza presenti (eccetto Ferretto AN) con ilsupporto di alcuni consiglieri della Margherita (eccetto Maria GraziaFabrizio).
A nulla era valso il tentativo di Verdi, IDV, PRC e alcuni consiglieri dei DSdi riportare la legalità in Aula.

 

Recentemente laLombardia, insieme alle regioni Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, FriuliVenezia Giulia, Lazio, Marche, Puglia, Toscana e Umbria, era stata deferitaalla Corte di Giustizia europea per due procedure di violazione frequente dellaDirettiva europea sugli uccelli selvatici. Motivo del deferimento il fatto chela legislazione italiana, sia a livello nazionale che nelle regioni sopraindicate, permette la caccia ad alcune specie di uccelli in modo non conformealle condizioni specifiche di deroga previste dalla Direttiva europea.

 

Nell'Unione Europea lacaccia è disciplinata dalla Direttiva 79 del 1979 sugli uccelli selvatici, cheprevede misure di protezione, di gestione e di regolazione di tutte le speciedi uccelli viventi allo stato selvatico. Pur prevedendo il divieto generale diucciderli, la Direttiva consente la caccia ad alcune specie, se praticata al difuori dei periodi di riproduzione e di migrazione, ma non fissa periodi dicaccia precisi, dato che questi possono variare da regione a regione infunzione delle specie e della localizzazione geografica. Spetta agli Statimembri fissare il calendario venatorio, sulla base delle conoscenzescientifiche relative ai periodi di riproduzione e di migrazione delle diversespecie cacciabili.

 

Eccezionalmente leautorità nazionali possono autorizzare la cattura o l'uccisione di uccellitutelati dalla direttiva mediante determinati metodi o al di fuori dellanormale stagione di caccia per una serie limitata di motivi. Tuttavia, lederoghe sono accordate soltanto se rispettano condizioni rigorose: quella dellaRegione Lombardia, con addirittura l’approvazione di una legge quadro inmerito, è stata l’ennesima forzatura.

 

Ancora una volta la Regione Lombardia accusa il colpoper i continui abusi dei propri poteri legislativi, troppo spessoutilizzati per regalare ai cacciatori più oltranzisti nuove norme che rendonopiù facile il saccheggio della fauna grazie alla illegalità venatoria istituzionalizzata dichiara Simone Pavesi CoordinatoreLAV Lombardia La leggeregionale in questione, oltre all’uccisione di uccelli tutelati dalla Direttiva79/409/CEE, prevede anche la cattura di questi animali da utilizzare comerichiami vivi e da fornire gratuitamente, ma a spese dei cittadini, aicacciatori lombardi”.

 

La LAV auspica che gliamministratori regionali concentrino i loro sforzi, nell’immediatofuturo, per tutelare l’ambiente e non i cacciatori, nel rispetto dellavolontà della maggior parte dei cittadini lombardi e nel rispetto dei dirittidegli animali, e annuncia che qualora la Corte Costituzionale dichiarassefinalmente illegittima la Legge quadro n.20 del 2006, valuterà l’ipotesidi una richiesta di risarcimento danni agli animali, uccisi in violazione dellaDirettiva europea.

 

 

6 aprile 2007

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