Comunicato stampa LAV 10 aprile2007
ORSA JURKA: NOALLA CATTURA. LA LAV SCRIVE ALMINISTRO DELL’AMBIENTE E AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TRENTO.
La LAV ha inviato una lettera alPresidente della Provincia di Trento, onorevole Dellai, chiedendogli ufficialmentedi riconsiderare l’approccio con Jurka, l’orsa di dieci anni il cuifiuto l’ha portata ad aprire la porta di una baita in alta montagna perprocurarsi il cibo in essa custodito, facendola per questo considerare troppo “esuberante”e quindi da “contenere”.
Il presidente della Provincia diTrento, infatti, ha chiesto al Ministero dell’Ambientel’autorizzazione a catturare Jurka per rinchiuderla in una zonarecintata, nonostante l’orsa non sia mai entrata in contatto con gliesseri umani, né abbia mai fatto del male a nessuno, ma abbia messo in atto uncomportamento considerato normalissimo per qualsiasi specie animale: la ricercadi cibo.
“In un Paese come il nostro – sostiene la LAV – in cui l’ambiente è ipersfruttato in ragionedel tornaconto economico, e le attività umane erodono quotidianamente semprepiù spazi selvatici agli animali, è logica conseguenza che siano probabilidegli incontri “ravvicinati” tra gli esseri umani e gli animali chevivono nel loro ambiente naturale. Al presidente Dellai viene quindi richiestodi rivedere le posizioni dell’Amministrazione evitando il ricorso allacattura e alla successiva ricollocazione dell’orsa Jurka”.
Partendo dagli stessi presuppostila LAV ha formalmente richiesto al Ministro dell’Ambiente, AlfonsoPecoraro Scanio, di negare l’autorizzazione al progettodell’Amministrazione provinciale di Trento.
“E’ inaccettabile chel’orsa Jurka, animale superprotetto in tutta Europa, facente parte di unprogetto di reintroduzione dell’orso bruno nelle Alpi centrali, diventi asua volta vittima dei pregiudizi e delle paure degli uomini che hannodeterminato l’estinzione dei suoi predecessori. – sottolinea Massimo Vitturi, responsabile del settorefauna selvatica della LAV – Perquesto chiediamo che Jurka non venga rinchiusa in nessuna struttura che, perquanto estesa possa essere, rappresenterebbe comunque l’umiliazione dellenecessità di un animale che per sopravvivere ha bisogno di ampi arealiselvatici”.
10 aprile 2007
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