Comunicato LAV. CAVALLI E ANABOLIZZANTI SEQUESTRATI A CATANIA. LA LAV: CORSE CLANDESTINE DA PUNIRE COME REATO ASSOCIATIVO, NECESSARIA LEGGE A TUTELA DEGLI EQUINI.

16/apr/2007 15.30.00 LAV - Ufficio Stampa nazionale Contatta l'autore

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Comunicato stampa LAV 16 aprile 2007

 

CAVALLIE ANABOLIZZANTI A CATANIA, 15 DENUNCIATI.

LA LAV:CORSE CLANDESTINE DA PUNIRE COME REATO ASSOCIATIVO. NECESSARIA UNA LEGGE ATUTELA DEGLI EQUINI.

 

La LAV plaude allabrillante operazione della Guardia di Finanza che, nell’ambito dicontrolli contro le corse clandestine di cavalli a Catania, ha portato allascoperta di una stalla clandestina nel centro storico catanese, alla denunciadi 15 proprietari di cavalli, per maltrattamenti di animali e uso dianabolizzanti, al sequestro di 12 cavalli e 2 pastori tedeschi, insieme acentinaia di confezioni di farmaci dopanti provenienti dall'Italia, dagli StatiUniti, dalla Cina e dalla Romania.

 

“Lecorse clandestine andrebbero punite come reato associativo - dichiara Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorionazionale Zoomafia - Gli strumenti giuridici con la legge 189/04contro il maltrattamento di animali ci sono. Si ha l’impressione chel’orgoglio investigativo si esaurisca solo al blocco di una gara e alladenuncia dei responsabili. In realtà le gare sono solo la parte manifesta di unfenomeno criminale più articolato e, soprattutto, più pericoloso. Come molticasi hanno dimostrato, è pacifico che dietro le corse si nascondono gruppicriminali consolidati formati da pregiudicati e, in alcuni casi, affiliati aiclan; le corse, quindi, meriterebbero, maggiore attenzione investigativa. Unaltro aspetto che risalta è la scarsa applicazione da parte della poliziagiudiziaria delle disposizioni della legge 189/04 che puniscono in modo severochiunque organizza “competizioni non organizzate di animali che possonometterne in pericolo l’integrità fisica”; tra tali competizionirientrano anche le corse clandestine di cavalli: è una vistosa mancanza che vaal più presto sanata. Inoltre, - concludeCiro Troiano - la LAV chiede di riconoscere gli equini come animalid’affezione e di varare una legge specifica di tutela, oggi ancoramancante.”

 

Secondol’Osservatorio nazionale Zoomafia della LAV le corse clandestine dicavalli e le infiltrazioni criminali nel settore dell’ippica siconfermano campi in cui le organizzazioni malavitose hanno trovato notevolifonti di guadagno. Tra il 2004 e il 2005, sono state bloccate dalle forze dipolizia 16 corse illegali, sequestrati 130 cavalli e denunciate 696 persone, dicui 4 minorenni, nell’ambito di inchieste su corse clandestine e truffenell’ippica, scommesse e doping. Cavalli costretti a correre suimprovvisati e pericolosi circuiti stradali urbani, spesso all’imbrunireo di notte, drogati con stimolanti per aumentarne le prestazioni (11% deifarmaci dopanti utilizzati), con antinfiammatori (73%) per fargli sopportarefatica e dolore, con broncodilatatori (7%), con sostanze attive sul sistemanervoso centrale, miorilassanti e tranquillanti (3%).

 

Le inchiesteavviate confermano che il doping non è una pratica circoscritta alle sole corseclandestine, ma interessa anche corse ufficiali e, fenomeno sempre più increscita, i palii e le corse associate a feste padronali, manifestazioni che,in particolare in Sicilia, attirano anche interessi malavitosi.

 

16 aprile 2006

Ufficio stampa LAV064461325 - 3391742586 www.lav.it

 

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