IL PRESIDENTE DONDI INCITA GLI AZZURRI..

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24/ott/2003 16.44.18 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Canberra,  24 ottobre 2003,

 

IL PRESIDENTE DONDI INCITA GLI AZZURRI:

FORZA RAGAZZI L’ITALIA E’ CON VOI

Canberra Come alla vigilia del match di apertura contro la Nuova Zelanda, anche in questa occasione il Presidente della Federazione Italiana Rugby da Parma  ha fatto pervenire ai giocatori che affrontano il match contro il Galles una lettera di incitamento e vicinanza. La missiva verrà letta prima di entrare in campo.

 

Carissimi ragazzi,

            Vi sono vicino con tutto il cuore assieme ai vostri cari, ai vostri amici  ed a tutto il popolo italiano. Siamo molto orgogliosi di voi  e siamo certi che avrete il coraggio e la forza per passare alla storia. Oggi saremo tutti a trepidare davanti alla televisione.  

            Mai come adesso il rugby italiano sta vivendo un momento di grande gloria. E questo è dovuto sicuramente alle vostre imprese.

            Cari ragazzi nella vita nulla è facile, ma le grandi imprese sono quelle che  esaltano maggiormente e voi oggi affrontate una grande impresa, quella di cercare di portare il rugby italiano nell’elite del rugby mondiale.

            Sono certo farete del vostro meglio per darci una grande soddisfazione.

             

“In bocca al lupo” ed un grande abbraccio.

 

Giancarlo Dondi

 

 

DOMANI A CANBERRA ITALIA - GALLES

PER ENTRAMBE LA PARTITA DELLA VITA

IN PALIO L’INGRESSO NEI QUARTI DI FINALE

Canberra Ci è voluto l’ultimo provino nel Captain’s Run per varare la formazione che domani alle ore 18.30 (10.30 in Italia ed in TV diretta Sky, differita La 7 ore 14.00) ) affronterà il Galles nella partita più importante nei 75 anni di storia del rugby italiano. Andrea Masi, si è mosso con disinvoltura , dimostrando che il dolore alla cresta iliaca non lo fa più patire. Manuel Dallan, invece, ha ancora problemi al ginocchio ed ha dovuto dare forfait (quarta vittima italiana del match contro il Canada e la mancanza di tempo per il recupero) quindi il disegno finale di John  Kirwan ha potuto finalmente essere sviluppato per quello che riguarda i 15 che vanno in campo dal primo minuto ed i sette che vanno in panchina.

In conferenza stampa ( sempre più affollata) le  domande a Kirwan e le sue spiegazioni.

 - Troncon era nel listone degli incerti ed, invece, non solo gioca ma in panchina non c’è un mediano di mischia che lo possa sostituire, mentre ci sono  ben sei avanti…

Tronky sta bene ed in panchina c’è Mazzariol in grado di coprire praticamente ogni ruolo delle linee arretrate, da estremo a mediano di apertura ad ala, come contro il Canada, a mediano di mischia. La scelta di non portare Mezzanini in panchina è una scelta tecnica.  Purtroppo debbo rinunciare totalmente a Manuel Dallan. Se ci fossero stati un altro paio di giorni ce l’avrebbe fatta! Quanto ai 6 avanti in  panchina la mia preoccupazione  per quanto riguarda la questione recupero è focalizzata proprio sugli avanti che normalmente hanno più dispendio fisico in partita che i trequarti. Così è stato anche contro il  Canada. Io voglio essere in grado di mandare in campo uno della panchina in qualsiasi momento veda un giocatore stanco, senza dovermi preoccupare di un eventuale successiva sostituzione per infortunio. Con 6 avanti in panchina posso stare più tranquillo. Senza contare che, comunque,  tanto Palmer che Mauro Bergamasco possono giocare tranquillamente e con ottimi risultati, dietro, all’ala per esempio. Hanno il passo e  la velocità. Con Mazzariol tuttofare questa panchina copre ogni eventualità o necessità strategica e tattica.

- Il Galles sta vivendo questa partita come “Il match della Vita”. Anche l’Italia gioca “la partita per la vita”, ma gli azzurri qualcosa  di importante l’hanno già conseguito. Quale è lo stato d’animo vincente?

“La pressione psicologica può venire da tante direzioni. Quella che è su di noi è una pressione positiva. La paura di perdere per il Galles è più pesante. Io francamente preferisco quella che è su di noi  che ci consente di esprimerci al massimo con gioia e libertà mentale. Dietro al Galles, invece, c’è il respiro di tre milioni di persone. Le motivazioni che si affronteranno domani sono da una parte la gioia di vincere italiana, dall’altra la paura di perdere gallese. Per gli italiani la gioia di vincere è la motivazione più forte e positiva. La paura di perdere la conosco bene poiché è la motivazione che hanno gli All  Blacks, ma non va bene per chi come l’Italia è in crescita e non ha 100 anni di storia gloriosa dietro le spalle da difendere. Noi domani giocheremo con gioia e vedremo dove si andrà a finire. ”

-Da lunedì i controlli sul nuovo doping TGH si faranno più rigorosi anche alla Coppa del  Mondo….

Sono molto contento. Sia benvenuta qualsiasi cosa scopra gli imbroglioni. Noi italiani ci siamo sottoposti o in poco tempo a cinque test, di cui due a Nevegal e tre dopo le partite e siamo tranquillissimi. Se ci sono degli imbroglioni anche nel rugby che vengano scoperti e puniti e ben vengano tutti controlli e test necessari. Personalmente nei miei 20 anni di rugby non ho mai visto trucchi. Sarò un  idealista, ma dico che il rugby deve fare tutto il possibile per tenere lontano questa piaga . Il rugby è lo sport educativo per eccellenza cui tutti guardano per portare ai bambini i principi più sani dell’esistenza. Il rugby deve continuare a stare fuori dal doping!”

 

La domanda finale è maligna: Se vince l’Italia c’è una piccola possibilità che il Galles batta la Nuova Zelanda rimettendo tutto in discussione?

“Spero di no!”-La risposta secca e conclusiva di John Kirwan

 

LE FORMAZIONI

ITALIA : 15 Canale, 14 Mazzucato, 13 Stoica, 12 Masi, 11 Denis Dallan; 10 Wakarua, 9 Troncon (cap), 8 Parisse, 7 Persico, 6 De Rossi; 5 Dellapè, 4 Checchinato; 3 Castrogiovanni, 2 Ongaro, 1 Lo Cicero.

SOSTITUZIONI: 16 Festuccia, 17 Perugini, 18 Phillips, 19  Palmer, 20 Bezzi, 21 Mauro Bergamasco, 22 Mazzariol.

 

GALLES : 15 Morgan, 14 Mark Jones, 13 Parker, 12 Harrys, 11 Thomas; 10 Sweeney, 9 Peel; 8 Charvis (Cap), 7 Williams, 6 Dafydd Jones; 5 Llewelynn, 4 Cockbain; 3 Adam Jones, 2 McBride, 1 Duncan Jones.

SOSTITUTI: 16 Davies, 17 Jenkins, 18 Sidoli, 19 Thomas, 20 Cooper, 21 Stephen Jones, 22 Williams. 

ARBITRO Andrew Cole (Australia),

Giudici di Linea  Peter Marshall (Australia) e Kelvin Deaker (Nuova Zelanda), Video Referee: Joel  Dumè (Francia)

 

PIOGGIA SU CANBERRA, SARÀ BATTAGLIA

I NUMERI SONO PER I DRAGONI

MA LO CICERO: “MAI STATO MEGLIO”

Canberra-  Oggi c’era un bel sole a Canberra, ma per domani le previsioni  riparlano, come martedì per il match contro il Canada, di piogge sparse e temporali con probabilità fino all’80%. Di conseguenza, come hanno dimostrato tutte le partite che si sono giocate con terreno bagnato e pallone scivoloso,  è inevitabile  che il match fra Italia e Galles risulti un'altra durissima battaglia sul piano fisico.

Cosa dicono i numeri delle due squadre sotto questo profilo. Il vantaggio sembra essere tutto per il Galles, anche perché dieci degli uomini che il tecnico Steve Hansen mette in campo sono stati impegnati ben 13 giorni addietro contro il Canada e gli altri hanno avuto 6 giorni per recuperare le fatiche del match contro Tonga, mentre gli Azzurri hanno avuto solo tre giorni di intervallo dal match contro il Canada di martedì.

Il pack di mischia pesa, infatti, 25 chili più di quello italiano  (874 kg contro849 kg), in media ogni avanti  gallese persa tre chili più del corrispondente italiano. Lo Cicero, pilone di 110 kg avrà di fronte  Adams Jones che ne pesa 121 kg.  Per quanto riguarda la supremazia in touche  i tre saltatori gallesi (Cockbain, Llewelynn e Dafydd Jones)  sfiorano la media di 2 metri (199,2 cm). La media azzurra (Dellapè, Checchinato, Parisse) è di 199,7 cm. La “torre” è Cockbain con suoi 202 cm contro i 200 cm di Dellapè.

Come altezza media gli avanti italiani sono leggermente superiori, 189,5 cm contro 188,7 cm, ma è un valore assai relativo perché l’altezza di chi non salta, ma si limita a sollevare l’altro, non ha molta importanza.  Per quanto riguarda i “numeri” dei trequarti la situazione è più equilibrata. I Dragoni sono in media più pesanti di un  paio di chili. Gli azzurri sono più alti in media di un paio di centimetri. A livello di linee arretrate l’altezza non è un valore significativo, anzi. Meglio la compattezza.

Di vantaggioso per gli Azzurri ancora una volta è l’età. Siamo la squadra più giovane della Coppa del Mondo  ed anche rispetto al Galles vantiamo un  paio di anni in media di meno. La  giovane età porta vantaggi enormi sul piano del recupero fisico e concede all’Italia la speranza di aver smaltito le fatiche di martedì. Nel contempo però una minore esperienza in una partita così delicata e che, per ragioni ambientali, risulterà scabrosa e durissima,  può giocare un suo ruolo.

Ma a 24 ore dal match come va il recupero degli azzurri? Il Captain’s Run di stamani ha mostrato una squadra abbastanza pimpante che ha incluso anche Masi apparso ristabilito quasi completamente. La fatica maggiore, comunque, sarà sul pack e sui due piloni Castrogiovanni e Lo Cicero che hanno giocato l’intero match contro il Canada:

Debbo dire che mi sento proprio bene. – spiega Lo Cicero -.  Siamo stati bravi a seguire il regime che ci è stato consigliato immediatamente dopo il Canada, bevendo molta acqua, mangiando cose giuste e dormendo molto soprattutto. Oggi mi sono mosso molto bene, con felicità, senza alcuna ruggine. Queste 48 ore di assoluta ricarica hanno funzionato. Al limite mi sento meglio che prima della partita precedente. Mi pare che anche gli altri stiano bene come me. Vedremo domani sul campo. Certo, sarà una battaglia da cui nessuno si tirerà indietro”

 

                                                           ITALIA                                  GALLES

PESO PACK                                      849,0 kg                                   874,0  kg

PESO MEDIO AVANTI                     106,7 kg                                   109,2  kg

AVANTI PIU’ PESANTE                  112 kg CASTROGIOVANNI   121,0 kg ADAM JONES

ALTEZZA MEDIA AVANTI             189,5 cm                                  188,7 cm

SALTATORE  PIU’ ALTO                 200 cm DELLAPE’                 202 cm COCKBAIN

MEDIA  3 SALTATORI                     197,7 cm                                  199,2 cm

ETA’ MEDIA AVANTI                      26 anni                                     28,1 anni

PESO  MEDIO 3/4                              88,0 kg                                     89,8 kg

ALTEZZA MEDIA  3/4                      1,83,0 cm                                 181,5 cm

ETA’ MEDIA 3/4                                25,0 anni                                  26,2 anni

GIOCATORE PIU’ GIOVANE                       20 anni PARISSE                     22 anni PEEL

GIOCATORE PIU’ VECCHIO           33 anni CHECCHINATO         34 anni LLEWELLYN

ETA’ MEDIA XV                               25,5 anni                                  27,2 anni  

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