CS: Vauro risponde a rivist@ sulla vicenda Hanefi

04/mag/2007 11.40.00 Rivistaonline.com Contatta l'autore

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Comunicato stampa

Roma, 4 maggio 2007


Vauro risponde a rivist@ sulla vicenda Hanefi

La prigionia di Hanefi rischia ogni giorno di essere dimenticata,
nell'assordante silenzio delle nostre istituzioni, parliamo con Vauro
del ruolo dell'Italia e della "grottesca" accusa che pesa sul
collaboratore di Emergency Rahmatullah Hanefi.

Abdul Jabar Sabet
"Il Procuratore generale dello Stato afgano, Abdul Jabar Sabet, ha
affermato che nei confronti di Rahmat si sta procedendo segretamente,
secondo norme così segrete da non essere note nemmeno a lui, la
massima autorità giudiziaria afgana."

Governo italiano
"Il governo italiano, al di là di alcune dichiarazioni, ha avuto un
atteggiamento superficiale ed omissivo. Per questo lo riteniamo
corresponsabile dello stato in cui si trova Rahmatullah e del fatto
che Emergency non abbia avuto alcuna scelta nel dover sospendere le
attività nel paese."

Accusa
"Per il resto ribadiamo che non è accettabile neanche l'attesa di
un'accusa formale: chi, come il nostro governo sin qui, si nasconde
dietro a questo compie un atto di omissione grave."

Emergency
"Faremo il possibile per tenere alta l'attenzione nazionale ed
internazionale su quanto sta succedendo laggiù perché sia chiaro che
non si sta parlando di "noi" ma dell'ennesima aggressione a chi si
oppone nella pratica alla logica della guerra che ci sta uccidendo
tutti."


L'Italia ha dimenticato Rahmatullah, intervista a Vauro
di David Scerrati
http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=3680



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