Smi-Lazio: Si riapre in Regione la discussione sugli Ambulatori di Cure Primarie (Acp). Implementare il ruolo della Continuità Assistenziale e la sua interazione con i Medici di Assistenza Primaria

Smi-Lazio: Si riapre in Regione la discussione sugli Ambulatori di Cure Primarie (Acp).

Persone Elisabetta Menga, Manuel Serrano, Paolo Pepe, Roberto Rocchi, Ermanno De Fazi
Luoghi Roma, Lazio
Organizzazioni Continuità
Argomenti sindacati, servizi sociali, medicina, economia

25/mar/2016 11:51:37 Smi Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA


Smi-Lazio: si riapre in Regione la discussione sugli Ambulatori di Cure Primarie (Acp)

Secondo la delegazione sindacale, è necessario implementare il ruolo della Continuità Assistenziale e la sua interazione con i Medici di Assistenza primaria



(Roma, 25 marzo) - Si è svolta presso la regione Lazio un’importante riunione sugli Ambulatori di Cure Primarie (ACP). Presente la delegazione SMI-Lazio composta da Ermanno De Fazi,  vice segretario e dai coordinatori Acp Roberto Rocchi, Paolo Pepe e Manuel Serrano.

La maggior parte dei coordinatori ha focalizzato il dibattito sulla principale criticità del sistema, ovvero: i limiti mostrati dai programmi informatici forniti dalla regione Lazio nel gestire le prescrizioni farmaceutiche ed il flusso dei dati.

La delegazione SMI-Lazio, ricordando le finalità degli Acp ed il carattere multidisciplinare di tale progetto, ha avuto il merito di ricondurre la discussione su alcuni temi altrettanto fondamentali, gli stessi per cui la sigla sindacale ha chiesto con sollecitudine questa riunione.
Secondo Ermanno De Fazi, vice segretario regionale Smi-Lazio: “Urge confermare la presenza di un coordinatore in ogni sede di ACP. Ma è altrettanto importante uniformare i criteri per l’assegnazione degli incarichi ai coordinatori, così come gli emolumenti e le modalità di retribuzione nelle varie ASL”.
 
Per i coordinatori Acp: Roberto Rocchi, Paolo Pepe e Manuel Serrano è necessario: “Implementare il ruolo della Continuità Assistenziale e la sua interazione con i Medici di Assistenza primaria, riaprire il tavolo di discussione sull’organizzazione degli ACP per ampliare l’offerta assistenziale, in particolare nella fascia d’età tra 0 e 6 anni finora esclusa”.
 
“Su quest’ultima idea”, hanno sottolineato i Sindacalisti,“la parte pubblica si è mostrata favorevole ad integrare il progetto ACP con il contributo attivo di altre figure professionali specialistiche”.

Smi-Lazio Ufficio Stampa

Elisabetta Menga
349/21.19.335





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