Caserta. L'associazione Emily riparte dall'affido condiviso

14/mag/2007 07.49.00 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

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Emily Caserta

Caserta,lunedì 14 maggio 2007

Agli organi d’informazione

Comunicato stampa
Caserta.L’associazione Emily riparte dall’affido condiviso

         “L’Affido condiviso deifigli minori, un anno dall’entrata in vigore dellalegge 54/2006”: un tema questo di pressante attualità che è statoaffrontato nel corso di una tavola rotonda promossa dall’Associazione Emily di Caserta di cui è presidente Annalisa Papa, con ilpatrocinio dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Caserta.

          “Un convegno riuscito che ha datoluogo ad un vivace dibattito dal quale è emersa laconsapevolezza dell’importanza di questa legge come strumento diaffrancazione della donna rispetto a figure culturali superatedall’evoluzione sociale con conseguente dilatazione della possibilità diuna sua crescita sociale”. A parlare è l’avvocato Daniela Puoti, matrimonialista e consulenteAssociazione Nazionale Donne Separate. A lei il compito di introdurre i lavori nella affollata sala della biblioteca del Dipartimento diMatematica della Seconda Università degli Studi di Napoli, dopo i saluti dellapresidente di Emily e dell’assessore alle PariOpportunità Arturo Gigliofiorito.

            L’avvocato Puoti ha sottolineatol’importanza della normativa come legge di indirizzo educativo oltre che disciplinativo delle famiglie in crisi. “Il disagio chesi ripercuote su ogni componente del nucleo familiarecolpisce soprattutto i figli. La nuova legge, dunque, rappresental’esigenza sociale che esprime la nuova famiglia nella quale – haevidenziato – vi è una intercambiabilitàdi ruoli e funzioni che consente, comunque, il raggiungimento di pari dignitàper ciascuna figura genitoriale”.

            Il professor Marino Maglietta,ideatore della legge 54/2006, dopo un’attenta analisi e interpretazionedelle peculiarità della nuova normativa, ha posto, invece, in evidenza la suascarsa  applicazioneda parte dei Tribunali, mentre il dottor Giovanni D’Onofrio, magistratopresso il Tribunale sammaritano, ha confermato le difficoltà della sua concretaattuazione determinate dalle particolarità della nostra realtà locale.

             Per MariaTeresa Rotondaro, magistrato del Tribunale per iMinorenni di Napoli, che ha affrontato il delicato aspetto della tutela deifigli dei genitori non coniugati, fondamentale è lamediazione familiare che, come ha tenuto ad evidenziare Anna Maria Rufino, direttrice del Master in mediazionefamiliare, “rappresenta uno strumento che consente ai genitori di gestirela loro conflittualità in vista della regolamentazione della loro vita futurae, soprattutto,  di quella dei figli”.

              A concluderei lavori Rosa Maria Clemente, dirigente scolastico e componentedel direttivo di Emily: “E’ benesottolineare l’importanza della scuola quale contesto sociale, nel quale,dopo la famiglia, si sviluppa la personalità dei minori e si manifestano idisagi legati alle problematiche familiari”.

 

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