Malasanità: PICCHI (FI) il governo non interviene per sanare un abuso di una ASL

Malasanità: PICCHI (FI) il governo non interviene per sanare un abuso di una ASL "In base al decreto del ministero della salute del18/03/1999 tutti i cittadini provenienti dalla UE e residenti in Italia hannodiritto all'iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale, questoalmeno secondo la legge.

18/mag/2007 04.30.00 Guglielmo Picchi Contatta l'autore

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“In base al decreto del ministero della salute del18/03/1999 tutti i cittadini provenienti dalla UE e residenti in Italia hannodiritto all’iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale, questoalmeno secondo la legge. A Cesena, dove evidentemente non siamo in Italia perchénon sono in vigore leggi e regolamenti del Governo italiano, si fadiversamente. Infatti si nega l’assistenza sanitaria ad un cittadinobritannico H.C., gravemente malato, regolarmente residente nel comune di Cesenada oltre sei mesi, sposato con una cittadina italiana A.C. e che ha giàpresentato richiesta di cittadinanza italiana ex legge 91/92. La ASL di Cesenasi nasconde dietro cavilli burocratici inspiegabili e non tutela il dirittoalla salute di questo cittadino. Nonostante siano state presentateinterrogazioni parlamentari alla Camera, al Senato e alla Regione EmiliaRomagna e che il sottosegretario alla salute Gaglione mi abbia garantito dioccuparsi del caso ad oggi non abbiamo ottenuto ancora il riconoscimento di alcundiritto. Anzi la ASL di cesena sulla stampa ha denigrato la posizione di questipoveri cittadini rientrati in Italia da Londra per trascorrere il resto dellaloro vita. Quello in questione è un caso scandaloso e il Governo della sinistra,in teroria sensibile ai più deboli, è in realtà colpevolmente non curante.Credo che, se la ASL di Cesena continuerà a non erogare i servizi necessari,sarà necessario ricorrere alla magistratura per denunciare l’esplicitàvolontà di non grantire un diritto fondamentale riconosciuto dalla costituzionecome il dirtitto all’assistenza sanitaria. Prodi dovrebbe essereorgoglioso anche di questo”.

 

 

 

On. Guglielmo Picchi

Direttivo Gruppo Parlamentare ForzaItalia

Camera dei Deputati

 

Roma

 

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