Piedimonte Matese. La Cgil Fp interviene sulla decisione dell'Asl Ce1

30/giu/2007 10.00.00 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

AlDirettore Generale

ASLCE 1

 

 

La CGIL FP di Caserta,sulla decisione operata dall’ASL CE 1 di chiusura del ServizioPrevenzione Diagnosi e Cura di Piedimonte Matese e di ridefinizionedell’organizzazione dei turni e del lavoro all’interno delle singoleunità operative di salute mentale, ritiene opportuno ribadire la propriaposizione in merito, già manifestata nella riunione che tutte le OO.SS. hanno avuto con IlDirettore Generale.

 

Per la CGIL-FP, èfondamentale:

 

1)       L’istituzionedi centri di accoglienzanella crisi , dotati di almeno tre posti letto, presso ciascunaUnità Operativa di Salute Mentale, , per garantire una risposta rapida equalificata alle situazioni di urgenza individuale e familiare, evitandol’ospedalizzazione a tutti i costi e senza rinunciare all’efficaciadella prestazione;

 

2)       Ladiversificazione dell’offerta di residenzialità,per rispondere ai bisogni d’assistenza e alla necessaria  gradualità deipercorsi di riabilitazione degli utenti, secondo lo schema:

 

§        Comunità terapeutiche (alta protezione)

§        Gruppi appartamento (media protezione)

§        Case famiglia (bassa protezione);

 

3)      il potenziamento di CentriDiurni in tutte le UU.OO.SS.MM., daorganizzare secondo modelli operativi uniformi, basati sull’evidenzascientifica e condivisi in tutto il DSM.

 

Questaposizione della CGIL FP, assunta già precedentemente,mira a garantire, in ogni fase, la continuità dell’assistenza e deiprocessi riabilitativi agli utenti della Salute Mentale dell’ASL CE 1,secondo canoni di qualità sperimentati e consolidati in diversi puntid’eccellenza extra e intra regionali.

Non è tantola decisione di fare un solo SPDC nel territorio dell’ASL CE 1 cheprovoca contrarietà, ma il fatto che della Salute Mentale, uno dei settoriappartenenti alle fasce deboli della popolazione, si possa ragionare solo intermini di risparmio, eludendo i reali bisogni d’assistenza dellacittadinanza, che sono i motivi che giustificanol’esistenza stessa di un’ Azienda Sanitaria Locale .

Viceversaserve un’organizzazione nuova, attenta ai bisogni, efficiente, efficace,che s’immagina secondo i canoni sin qui descritti e nella quale sononecessari non solo gli operatori attualmente presentinella dotazione organica del DSM, ma anche numerose altre figure professionali,attualmente carenti.

 

Per talimotivi, la CGIL FPdi Caserta, avverte forte la necessità di porre mano in maniera diversaall’organizzazione della Salute Mentale dell’ASL CE 1 e , pertanto, chiede al Direttore Generale di convocare le OO.SS. per un confronto di meritosu quanto esposto.

 

Caserta 25/06/07

 

                                                                                       Il segretario provinciale

                                                  Franco Di Lucia

 

 

 

 

                                                                                                         

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl