AlDirettore Generale
ASLCE 1
La CGIL FP di Caserta,sulla decisione operata dall’ASL CE 1 di chiusura del ServizioPrevenzione Diagnosi e Cura di Piedimonte Matese e di ridefinizionedell’organizzazione dei turni e del lavoro all’interno delle singoleunitą operative di salute mentale, ritiene opportuno ribadire la propriaposizione in merito, gią manifestata nella riunione che tutte le OO.SS. hanno avuto con IlDirettore Generale.
Per la CGIL-FP, čfondamentale:
1) L’istituzionedi centri di accoglienzanella crisi , dotati di almeno tre posti letto, presso ciascunaUnitą Operativa di Salute Mentale, , per garantire una risposta rapida equalificata alle situazioni di urgenza individuale e familiare, evitandol’ospedalizzazione a tutti i costi e senza rinunciare all’efficaciadella prestazione;
2) Ladiversificazione dell’offerta di residenzialitą,per rispondere ai bisogni d’assistenza e alla necessaria gradualitą deipercorsi di riabilitazione degli utenti, secondo lo schema:
§ Comunitą terapeutiche (alta protezione)
§ Gruppi appartamento (media protezione)
§ Case famiglia (bassa protezione);
3) il potenziamento di CentriDiurni in tutte le UU.OO.SS.MM., daorganizzare secondo modelli operativi uniformi, basati sull’evidenzascientifica e condivisi in tutto il DSM.
Questaposizione della CGIL FP, assunta gią precedentemente,mira a garantire, in ogni fase, la continuitą dell’assistenza e deiprocessi riabilitativi agli utenti della Salute Mentale dell’ASL CE 1,secondo canoni di qualitą sperimentati e consolidati in diversi puntid’eccellenza extra e intra regionali.
Non č tantola decisione di fare un solo SPDC nel territorio dell’ASL CE 1 cheprovoca contrarietą, ma il fatto che della Salute Mentale, uno dei settoriappartenenti alle fasce deboli della popolazione, si possa ragionare solo intermini di risparmio, eludendo i reali bisogni d’assistenza dellacittadinanza, che sono i motivi che giustificanol’esistenza stessa di un’ Azienda Sanitaria Locale .
Viceversaserve un’organizzazione nuova, attenta ai bisogni, efficiente, efficace,che s’immagina secondo i canoni sin qui descritti e nella quale sononecessari non solo gli operatori attualmente presentinella dotazione organica del DSM, ma anche numerose altre figure professionali,attualmente carenti.
Per talimotivi, la CGIL FPdi Caserta, avverte forte la necessitą di porre mano in maniera diversaall’organizzazione della Salute Mentale dell’ASL CE 1 e , pertanto, chiede al Direttore Generale di convocare le OO.SS. per un confronto di meritosu quanto esposto.
Caserta 25/06/07
Il segretario provinciale
Franco Di Lucia