Quel biricchino di Omero Ciai cge scrive calunnie su Chavez, scopiazza gli articoli degli altri

Quel biricchino di Omero Ciai cge scrive calunnie su Chavez, scopiazza gli articoli degli altri Attilio Folliero, LPG, Caracas, 01/07/2007 Quel biricchino di Omero Ciai che scrive calunnie su Chavez, scopiazza gli articoli degli altri http://nuke.lapatriagrande.net Uno dei siti che maggiormente consulto, praticamente ogni giorno, è Notizie da Caracas diretto da Piero Armenti.

04/lug/2007 05.00.00 La Patria Grande www.lapatriagrande.net Contatta l'autore

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Attilio Folliero, LPG, Caracas, 01/07/2007

Quel biricchino di Omero Ciai che scrive calunnie su Chavez, scopiazza gli
articoli degli altri

http://nuke.lapatriagrande.net

Uno dei siti che maggiormente consulto, praticamente ogni giorno, é Notizie
da Caracas diretto da Piero Armenti. Si tratta di un sito obiettivo. Il
giornalista dovrebbe riportare le notizie, senza entrare nel merito. É ovvio
che tutti noi (quindi anche i giornalisti) abbiamo le nostre idee, le nostre
convinzioni politiche, per cui a volte é difficile essere obiettivi ed
insensibili a ció che si sta scrivendo (sto cercando di trovare una
giustificazione per Omero Ciai, giornalista italiano de La Repubblica, ma mi
rendo conto che mi sto arrampiacando sugli specchi) peró l’importante é
cercare di sforzarsi di essere obiettivo. Piero Armenti é uno di quei
giornalisti che si sforzano di essere obiettivi. Uno dei grandi meriti che
gli attribuisco é che cita sempre le fonti e mai si appropria di notizie
altrui. Insomma, un vero giornalista.

Mesi fa lessi in questo sito un articolo che destó fortemente la mia
attenzione; si trattava di uno scritto che faceva riferimento ad un articolo
su Chavez apparso nell'Herald Tribune di New York. Avevo avuto anche modo di
commentarlo in un programma alla Radio Nacional de Venezuela.

Il 17 giugno scorso, durante la domenicale trasmissione Aló Presidente, il
presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chavez,
approfittando della presenza della giornalista italiana Sandra Amurri,
inviata de L’Unitá, risponde alle infamanti accuse di un articolo apparso su
“La Repubblica”, a firma di Omero Ciai. A tal proposito, invito a leggere
l’articolo Hugo Chavez risponde a La Repubblica, dove é possibile apprezzare
anche il video di Chavez. Non entro nel merito dell’articolo in questione,
perché giá altri ci hanno pensato a rispondere a questo giornalista
(giornalista?). Invito a leggere: di Gennaro Carotenuto “Calunnia, Omero
Ciai calunnia” e “Omero Ciai, Angela Nocioni ... risposte dovute” (A
proposito di Nocioni e Sansonetti: non ci siamo dimenticati di voi; presto
avrete una nostra nuova risposta, dopo quella di gennaio); di Giuseppe
Galluccio “Repubblica disinforma sul Venezuela“.

Grazie ai compagni del Circolo Bolivariano Jose Carlos Mariategui di Napoli
riesco ad ottenere copia integrale dell’articolo di Omero Ciai, intitolato
“Chavez, il potere é questione di famiglia”. Leggendo quest’articolo che
firma il suddetto giornalista (giornalista?) italiano, da anni impegnato a
screditare tutti i processi di cambio in atto in America Latina, sembra
proprio di essere di fronte ad una inchiesta realizzata in loco, in
Venezuela e piú esattamente a Sabaneta (Stato Barinas), cittá di origine di
Hugo Chavez. Peró, piú andavo avanti nella lettura e piú mi rendevo conto
che io quell’articolo lo avevo giá letto mesi prima! Mi ricordai del sito di
Piero Armenti e corsi a consultarlo! Anche se non ricordavo il titolo e la
data esatta, non mi fu difficile rintracciarlo, perché risaliva al periodo
in cui ero impegnato come opinionista a RNV.

Effettivamente nel sito in questione ho trovato l’articolo, intitolato
Dinastia Chávez ed il link all’articolo dell'Herald Tribune, cui il
giornalista italiano, Piero Armenti faceva riferimento.

Per metterci al riparo da eventuali eliminazioni della pagina in questione
(a volte capita), riportiamo anche nel nostro sito l’articolo dell'Herald
Tribune.

Invito a leggere i due articoli: quello in inglese dell’Herald Tribune e
quello firmato da Omero Ciai. Siamo di fronte praticaemnte allo stesso
articolo, con l’aggiunta di qualche particolare (ovviamente un’altra
fesseria) che lo scrivente originario (Simon Romero dell’Herald Tribune) a
febbraio non poteva sapere, ossia le fesserie che stanno dicendo in questi
giorni gli Omero Ciai di turno, sugli stadi della Coppa America. Fino a
poche ore prima dell’inziio delle partire i giornali di opposizione in
Venezuela e nel mondo erano impegnati a dire che gli stadi non erano
conclusi, che la Coppa non si sarebbe mai potuta disputare. La Coppa America
2007 di calcio, edizione Venezuela, a pochi giorni dall’inizio é giá un
grande successo e senza forse passerá alla storia come l’edizione di maggior
successo ed il Venezuela, paese organizzatore, per essere stato capace di un
tale successo e per avere 8 nuovi stadi modernissimi, piú lo stadio di
Caracas (che per essere stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale
dell’Umanitá non puó essere ampliato e quindi si provvederá a costruire uno
nuovo di zecca) potrá proiettarsi prima verso l’organizzazione di un
campionato mondiale giovanile (giá sicura l’assegnazione al Venezuela; sará
ufficializzata nella prossima riunione della FIFA a metá luglio) e poi nei
prossimi anni potrá chiedere l’organizzazione del mondiale vero e proprio.

L’articolo di Omero Ciai é praticamente la fotocopia dell’articolo
statunitense, con poche differenze. Anche l’interlocutore principale é lo
stesso, tale Antonio Bastidas che ovviamente dice le stesse cose. Per non
parlare delle calunnie ai danni della madre di Chavez. Omero Ciai scrive:
“Elena si fa vedere con i vestiti firmati, i gioielli pacchiani e il suo
cagnolino, “Caqui”, un Poodle”. Simon Romero scrive in inglese: “She (Elena)
now appears in newspaper photographs carrying her poodle, Coqui, and dressed
in designer outfits and gold jewelry.

Giudichino i lettori. Signor Ciai, sei proprio un biricchino! Forse non sai
che esiste il reato di plagio? Tu vuoi farci credere di essere stato a
Sabaneta, di aver intervistato questo e quell’altro, di aver parlato col
signor Antonio Bastidas ... La veritá signor Ciai é che le dichiarazioni di
Bastidas le hai scopiazzate dall’articolo del giornale statunitense, cosí
come le altre fesserie. O dobbiamo pensare che sia stato Simon Romero a
scopiazzare il suo pensiero, quattro mesi prima che lei pubblicasse
l'inchiesta realizzata a Sabaneta?

Scomadando il grande Totó, ti meriti proprio un bel picassó. Che cos’é un
picassó? Non lo sai? Ti consiglio di guardarti il primo film italiano
realizzato a colori: Totó a colori. Lí, Totó illustra nei minimi dettagli il
picassó. Mi creda, Signor Omero Ciai, mi creda, se l’é proprio meritato il
picassó.

Addirittura rispondi alle critiche degli altri, come se veramente tu fossi
stato a Barinas! Rispondendo a Giuseppe Galluccio, scrivi: <<... posso darle
i nomi e i numeri di telefono di tutte le persone che ho incontrato a
Barinas... così può rifare lei una inchiesta "indipendente">>.

Signor Ciai, sono in attesa del numero di telefono di Antonio Bastidas e
degli altri intervistati. Sono in Venezuela ... Immagino lei abbia qualche
altra prova! Il timbro di ingresso in Venezuela sul passaporto. So che lei é
stato in Venezuela in passato, ma si suppone che se lei abbia pubblicato
questa inchiesta indipendente a Giugno, deve essere stato in tempi recenti,
diciamo negli ultimi due, tre mesi. Non le pare? Mostri le prove della sua
inchiesta indipendente.

Io penso che lei, tu signor Ciai non ti sei mai mosso dall’Italia per andare
a Barinas (o meglio a Barinas ci puoi essere pure andato, ma non in questa
occasione per scrivere l’inchiesta in questione). Omero Ciai, io credo che
non ti sei mosso dalla tua scrivania. L’inchiesta l’hai scopiazzata
dall’Herald Tribune. Almeno un pó, dovresti vergognarti.

Il direttore di La Repubblica e l’Ordine dei Giornalisti dovrebbero essere
informati di come attua Omero Ciai: prende un articolo scritto da altri, lo
scopiazza, aggiungendoci qualche fesseria di controno e lo spaccia per suo.
É grave signor Ciai; é grave far passare una inchiesta realizzata da altri
per propria.

Questo é Omero Ciai, una persona che oltre ad inventare fesserie e calunnie,
é un ladro di articoli (il reato si chiama plagio).

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