Sipario Rossooro al Saschall di Firenze

19/lug/2007 10.10.00 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Un'artista del calibro di Carla Accardi, una delle protagoniste dell'Avanguardia del '900, esponente del gruppo Forma 1, ha ideato e realizzato un sipario appositamente per il teatro fiorentino Saschall, presentato al pubblico dal critico Giorgio Bonomi il 18 luglio nel corso di un cocktail. L'evento è stato reso possibile dall'Associazione Amici della Contemporaneità Teatrale e dalla Galleria Santo Ficara, che già aveva voluto il sipario "Applausi" nel 2005 dello scomparso Aldo Mondino, mosaicista ed artista contemporaneo. Il sipario di Carla Accardi ricorda i lavori degli anni '60 e '70 su sicofoil. L'oro, colore nobile, forma dei segni che si appoggiano dolcemente e delicatamente sul fondale rosso, colore della passione, quindi del sentimento, del pathos. I movimenti dei segni sul sipario, che viene aperto e chiuso, viene indicato, ma non predeterminato e questo senso di continuità si ritrova anche nel nome Rossooro, parola quasi palindroma, che si può quindi leggere indifferentemente da sinistra a destra. Il tutto per indicare lo scorrere del tempo, della vita. Il sipario rimarrà per tutta la stagione teatrale Saschall 2007/2008.
Carla Accardi ha lavorato dal 1950 ad oggi in Italia e all'estero, partecipando anche alla Biennale di Venezia con una sala personale nel 1964, ma anche nel 1988. Ha realizzato opere per enti pubblici come il Municipio di Gibellina e la Metropolitana di Roma. Nel 1997 ha ricevuto il titolo di "Accademico di Brera" e di Cavaliere di Gran Croce.
 
Nicoletta Curradi





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