PSICHIATRIA E LA DROGA LEGALIZZATA

23/lug/2007 21.30.00 stampa ccdu Contatta l'autore

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È una signora di 50 anni l'ennesima vittima dell'intervento psichiatrico. P.M. racconta come la sua esistenza sia stata rovinata dopo aver ricevuto trattamenti psichiatrici e aver speso inutilmente milioni in psicoterapia. A causa di uno stato di ansia si rivolge a uno psichiatra che comincia a prescriverle psicofarmaci, e da sedici anni a questa parte lei è costretta ad assumere differenti psicofarmaci, antidepressivi e neurolettici, variati a seconda del medico che la vedeva o delle reazioni che avvertiva, con pesanti effetti collaterali come: il non sentire più emozioni, pensieri, ingrassata, dermatosi, sensazione di non avere più la testa, perso completamente la vitalità, l'energia, annullamento della personalità. Per non parlare di effetti ben più gravi come discinesia, con irrigidimenti facciali, del corpo, fuoriuscita della lingua, regressione psicologica.

È risaputo, persino dagli stessi consumatori, che la droga sia un fatto negativo. Ma il consumo è in costante aumento e alla luce del sole, pubblicizzato da insospettabili professionisti, un vero e proprio mercato di droga legale, camuffato tramite un uso improprio della terminologia medica, per cui una persona pensa d'essere malata e curata, mentre in realtà sta assumendo sostanze che alterano la mente, che danno gravi effetti collaterali e assuefazione.

Lo psichiatra Joseph Glenmullen di Harvard, afferma che, "Vista l'assenza di malattie verificabili, la psicofarmacologia non ha esitato a costruire modelli di malattia per le diagnosi psichiatriche. Questi modelli sono solo congetture su quella che potrebbe essere la fisiologia corrispondente, per esempio uno squilibrio della serotonina."

Problemi legati al vivere che una volta si risolvevano tramite la religione, la cultura, gli interventi sociali, o il sostegno familiare e di amici, o al peggio tramite l'alcool, sono considerati "malattie" e vengono trattati con sostanze chimiche simili alle droghe.

Non parliamo poi quando sono coinvolti i bambini, con trattamenti così invasivi, visto che sono stati approvati psicofarmaci anche per loro. E' di questi giorni un articolo pubblicato sul giornale 'The Orlando Sentinel' dal titolo : "Nuovo allarme sul Ritalin". Si tratta della revisione che sta venendo fatta dalla FDA sulle etichette degli stimolanti per avvisare che le pillole possono causare sintomi psicotici, persino con un dosaggio normale. Secondo i resoconti gli effetti collaterali compaiono nel 5 percento dei bambini, e molto di loro si lamentano di infestazioni di cimici o vermi. Vedono o addirittura sentono le creature sotto la propria pelle (http://www.orlandosentinel.com/features/health/orl-hairbrief07jul03,0,6018087.story).

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani continuerà ad indagare e denunciare le violazioni dei Diritti Umani da parte della psichiatria, cooperando con altri gruppi e individui che condividono lo stesso fine: portare ordine nel campo della salute mentale, sino a che le pratiche abusive e coercitive della psichiatria non cesseranno e i Diritti Umani e la dignità saranno ripristinati per tutti.
Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.
Tel. 0236510685 Email: linea.stampa@ccdu.org Sito: www.ccdu.org





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