07/08/2007 11:49 Daniele Mignardi promopressagency
Comunicato stampa
“Piedigrotta
sabato 1 settembre - “’O Sole mio forever”, Salone Margherita
venerdì 7 settembre - “Concerto per Piedigrotta”, Piazza del Plebiscito
Con La Festa di Piedigrotta 2007, Napoli rende un doppio omaggio al “re del rock and roll”, Elvis Presley.
da sabato 1 settembre
A Elvis Presley, alla sua versione di "It's now or never" e di "Surrender", alle sue sonorità melodiche è dedicata un'importante sezione della mostra "'O sole mio forever", una rassegna storico virtuale curata dalla Fondazione Bideri che si terrà, dal 1° settembre, presso il Salone Margherita, storico tempio del cafè chantant riaperto per l'occasione.
venerdì 7 settembre
E proprio "It's now or never" e "Surrender" (che in origine erano, rispettivamente “’O Sole mio“ e "Torna a Surriento") sono le due canzoni scelte da Brian Ferry, la voce dei Roxy Music, per partecipare al "Concerto per Piedigrotta" che il 7 settembre, in piazza del Plebiscito, lo vedrà protagonista con Massimo Ranieri ed altri divi della musica italiana ed internazionale per omaggiare il grande repertorio classico napoletano. “Piedigrotta
Per tutte le informazioni: www.festadipiedigrotta.it - www.eptnapoli.info
Elvis Presley
(Tupelo 8 gennaio 1935/ Memphis agosto 1977)
Re del rock’n’roll
Nulla restò come prima dopo l’avvento di Elvis Presley. Non inventò il rock and roll, ma lo portò nelle case di tutto il mondo, ennesimo bianco a impossessarsi del patrimonio nero, ma con un merito innegabile, senza di lui, forse, nemmeno Chuck Berry, Bo Diddley e Little Richards sarebbero diventati delle icone. I suoi dischi e il suo bacino sconvolsero gli anni Cinquanta, decretando l’esistenza di una cultura e di un consumo giovanile, ma ancor prima sdoganando le pulsioni sessuali di un’intera generazione. Cantante prima e attore poi, a trent’anni dalla sua morte resta un mito inossidabile e un business senza pari. La sua carriera si intersecò con quella della canzone napoletane com’era solito al tempo per tutti i grandi interpreti. Cantò “Santa Lucia” in “Viva Las Vegas”, poi, il 3 aprile 1960, registrò con i Jordanaires “It’s now or never”, la più fortunata delle versioni di “’O sole mio”: nove settimane consecutive in testa alla classifica americana e inglese, un milione di copie vendute nella prima settimana, oltre venti sino ad oggi, record personale dell’artista. Che provò a bissare subito l’operazione traducendo nel settembre dello stesso anno “Torna a Surriento” in “Surrender”. Nel ’66 incise anche “Write me to Naples” di Alex Stone e Jimmy Kennedy.
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