Il Giardino Prondo: bilancio della prima edizione

24/ago/2007 13.00.00 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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IL GIARDINO PROFONDO

una festa di musica, teatro, arte

 

PUBBLICO IN DELIRIO PER  LA SPLENDIDA

VIKTORIA MULLOVA E PAAVO JÄRVI

NELLA SERATA CONCLUSIVA DELLA RASSEGNA

 

 

Comunicato stampa n. 5                                                                      

Arezzo, 24 agosto 2007

 

 

Con il tutto esaurito dell'ultimo appuntamento in programma, Il Giardino Profondo  ha chiuso ieri sera la sua prima edizione. Un bilancio più che positivo per la festa di musica teatro e arte intesa quale omaggio a Piero della Francesca dai due promotori, l'Ente Filarmonico Italiano e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo che, insieme, ne hanno già confermato l'edizione 2008.

 

Le attese erano tutte per il concerto della celebre violinista VIKTORIA MULLOVA e della DEUTSCHE KAMMERPHILHARMONIE BREMEN diretta da PAAVO JÄRVI:  il meglio del concertismo internazionale, qui ad Arezzo, grazie ad un concerto in esclusiva italiana e inserito in un tour mondiale dedicato a Beethoven. Le condizioni astrologiche della giornata avevano suggerito agli organizzatori la saggia decisione di rinunciare al superbo scenario dell'Anfiteatro Romano e di allestire il concerto nell'adiecente Chiesa di San Bernardo che, per l'occasione, si è riempita in ogni angolo. Lasciato aperto il portone d'ingresso, le tante persone rimaste fuori hanno comunque potuto ascoltare l'imperdibile concerto.

Paavo Järviha interpretato i due capolavori di Beethoven (la Sinfonia "Pastorale" e il Concerto per violino) da par suo, con un'attenzione meticolosa per tutti i particolari, ottenendo dalla meravigliosa orchestra di Brema un colore pastoso e un'incredibile forza interpretativa, qualità che fanno di questo grande direttore il direttore "beethoveniano" per antonomasia. Viktoria Mullova, grintosa e dolcissima solista, ha colto del meraviglioso Concerto lo stesso carattere voluto da Paavo Jarvi: entrambi sono stati salutati con autentiche ovazioni.

 

Il concerto veniva sontuosamente chiuso dalla Sinfonia n. 88 di Haydn, pagina di virtuosismo assoluto che ha enfatizzato le splendide qualità dell'Orchestra di Brema. Oltre che da un bis preteso con determinazione dal pubblico entusiasta: il Valzer triste di Sibelius.

 

 


 




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