Fiera del Baratto e dell'Usato

21/nov/2003 03.11.00 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Comunicato stampa n.5
Fiera del Baratto e dell’Usato
Fiera di Roma (Eur) - 22/23 novembre 2003

L’abbraccio

Alla Fiera del Baratto e dell’Usato un simbolico abbraccio tra Roma e
Napoli nella mostra dedicata agli aficionados del cinema. Due le città, due
i nomi: Marcello Mastroianni e Sophia Loren. Oltre dieci (dodici per l’
esattezza considerando anche i primi due nei quali s’incrociarono soltanto)
film interpretati da una coppia unica: solo Spencer Tracy-Katharine Hepburn
presenta delle analogie.Perché Mastroianni e la Loren sono stati per anni
due incontrastati sex symbol, due icone dell’italianità, i due divi italiani
più conosciuti e amati all’estero (anche se sul piano strettamente
interpretativo Marcello è stato più grande, più eclettico, più duttile, più
completo di Sophia, come provano le rispettive carriere da solisti). La
prorompente bellezza popolana di Sophia e il seducente appeal d’altri tempi
di Marcello erano fatti per entrare in cortocircuito, così come l’esuberanza
interpretativa dell’una e la moderna recitazione per sottrazione dell’altro
non potevano non interagire con un sapiente dosaggio compensativo. E
naturalmente il grande De Sica ha avuto un ruolo fondamentale nel portare
questa naturale sintonia ai massimi livelli artistici e espressivi e nel
cucire loro addosso personaggi capaci di incrementare il glamour degli
attori con un tangibile grottesco realismo. Marcello e Sophia si sono
incontrati per la prima volta sul set di Cuori sul mare di Giorgio Bianchi
nel 1950, quando lei appena sedicenne era una quasi esordiente col suo vero
nome di Sofia Scicolone e da allora per circa trent’anni - fino a Fatto di
sangue fra due uomini… (1978) - hanno indossato i panni dei coniugi, degli
amanti, dei corteggiatori, sprigionando una miscela erotica molto italiana,
partorendo un connubio di corpi/volti diventato modello, infiammando le
platee con schermaglie e passioni tra dramma e commedia, entrando
prepotentemente nella storia del nostro costume. Ma prima di De Sica è stato
un altro grande del nostro cinema, Alessandro Blasetti, a intuire il feeling
esclusivo che si poteva creare tra i due, a forgiare la coppia, a
sperimentare le potenzialità seduttive del binomio con Peccato che sia una
canaglia (1954) e La fortuna di essere donna (1955). Ma anche Mario
Camerini, il re della commedia anni ’30, con La bella mugnaia (1955) con la
Loren nei panni di una provocante contadina fa le prove generali di quella
coppia che esploderà con Ieri, oggi, domani (1963), Matrimonio all’italiana
(1964) da Filumena Maturano di Eduardo De Filippo, I girasoli (1969) sotto l
’abile regia di De Sica. Ma Marcello e Sophia hanno anche sfidato il
bigottismo con La moglie del prete (1971) di Dino Risi e Una giornata
particolare (1977) di Ettore Scola. I preziosi materiali (manifesti,
locandine e foto d’epoca) messi a disposizione da Alberto Bruno per la
mostra allestita da Bidonville ripercorrono l’itinerario della coppia
restituendoci frammenti di un’esperienza artistica straordinaria, che pure
autorizza qualche rimpianto.

Nota: il testo è tratto dall’articolo che “apre” la Mostra, di Alberto
Castellano.

Orario: 10/21. Ingresso: gratuito per i ragazzi sino ai 12 anni, costa 3€.
Informazioni: tel. 0815529988-3483435244.
Internet: http://www.bidonville.org. E-mail: bidon@bidonville.org.
Ufficio stampa: Roberta Maresci 3343026036.

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