L'Abruzzo fra le regioni del Sud più tecnologiche: solo una azienda su tre è low tech

L'Abruzzo fra le regioni del Sud più tecnologiche: solo una azienda su tre è low tech Micro epiccole aziende del terziario: idati sul divario digitale abruzzese presentatia Pescara da Confcommercio con Assintel L'Abruzzo fra le regioni delSud più tecnologiche: solo una azienda su tre è low tech Ancora indietroCommercio al dettaglio e Pubblici esercizi: quasi la metà è senza PC Pescara, 18 settembre 2007 - Il 71,3% delle aziende abruzzesi attive nei settori del commercio al dettaglio, delcommercio all'ingrosso, dei pubblici esercizi e dei servizi ha in media almeno un pc; il 70,8% ha un accesso ad internete il 46,3% utilizza un server.

19/set/2007 14.20.00 pergola Contatta l'autore

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Micro epiccole aziende del terziario: idati sul divario digitale abruzzese

presentatia Pescara da Confcommercio con Assintel

 

L’Abruzzo fra le regioni delSud più tecnologiche:

solo una azienda su tre è low tech

Ancora indietroCommercio al dettaglio

e Pubblici esercizi: quasi la metà è senza PC

 

 

Pescara, 18 settembre 2007 - Il 71,3% delle aziende abruzzesi attive nei settori del commercio al dettaglio, delcommercio all’ingrosso, dei pubblici esercizi e dei servizi ha in media almeno un pc; il 70,8% ha un accesso ad internete il 46,3% utilizza un server. E’ quanto emerge dalla ricerca “Il Digital Divide nella micro e piccola impresaitaliana”, i cui datiregionali sono stati presentati oggi a Pescara, in collaborazionecon Assintel (Associazione nazionale delle imprese ict) e Confcommercio Pescara.

La ricerca èstata realizzata da Freedata attraverso un’indagine campionaria che hacomplessivamente coinvolto in Italia più di3.300 micro e piccole imprese, rappresentative di oltre 2.200.000 aziende.

 

La penetrazionedel PC fra le imprese del terziario abruzzese è in linea con la media nazionale (71,3% contro il 73,8% a livelloItalia), e superiore di quasi 12punti percentuali rispetto ai valori delSud Italia, l’area geografica diappartenenza.

Ancora indietro le micro imprese, mentre il valore saleall’aumentare della dimensione aziendale: tutte le imprese oltre i 10addetti hanno almeno un PC.

Le aziende deiServizi sono le più informatizzate: il 97,2% diesse possiede almeno un computer. Seguono a grande distanzale aziende del commercioall’ingrosso (65%), il commercio al dettaglio (53,2%) e i pubbliciesercizi (50,7%).

 

Sostanzialmentein linea con i valori medi a livelloItalia, ma sistematicamente superiori rispetto a quelli delSud, sono i dati relativi all’utilizzo diinternet in azienda: il 70,8% ha una connessione al web, contro il 55,2% della mediarelativa al Sud Italia. Hanno un server in azienda il 46,3% delle aziende, rispetto al 38,5% del Sud.

 

 

Il digital divide

 

All’internodi ogni settore merceologico sonostate individuate tre tipologie di imprese - rispettivamente low-tech, medium-tech e high-tech - sulla base dell’osservazione delleprincipali differenze che ne caratterizzanoil livello di dotazione tecnologica.

Le aziende lowtech in Abruzzo sono il 36,1%: in esse il PC è ancora poco presente e latecnologia è utilizzata in modo marginale. Il valore è comunque migliorerispetto al totale Italia (44,2%) e notevolmente superiore alla media delSud, in cui il 57% delle aziende èlow tech.

Le aziende medium-tech sono il 49,6%, valore ancora superiorerispetto al totale Italia (43,2%) e al Sud (28,3%), e le high tech sono il14,3%, più 1,5 punti percentuali rispetto alla medianazionale (12,7%) e solo lievemente inferiore, questa volta, al Sud (14,7%).

 

Entrando neldettaglio della dotazionetecnologica dei singoli settori merceologici, possiamo rilevare a livelloItalia una netta distinzione fra duesettori tecnologicamente molto avanzati, il Commercio all’ingrosso e iServizi, e una preoccupante situazione diarretratezza del Commercio aldettaglio e dei Pubblici esercizi.

Perl’Abruzzo solo il settore Servizi ha un livello didigital dividenotevolmente basso, con una percentuale diaziende low tech del 6%, contro il75,8% del Commercioall’ingrosso, il 49,3% dei Pubblici Esercizi e il 46,9% dei commerciantial dettaglio. L’86,9% delleaziende dei Servizi è medium tech,ed utilizza server e internet a fini business.

Esiste comunqueuna notevole differenza strutturalefra le variabili discriminanti checlassificano come tecnologicamente avanzati i 4 settori: se per i Servizi e ilCommercio all’ingrosso il livello low tech implica comunque una buona diffusione delPC, e il salto di qualità è dato dautilizzo di server e gestionali, peri Pubblici esercizi e il Commercio al dettaglio direlow tech significa invece scarsa diffusionedel PC e diInternet.

 

 

Investire in tecnologia: un valore solo per chi già ne conoscel’utilità

 

Costi esicurezza della tecnologia sono idue fattori che maggiormente preoccupano gli imprenditoriabruzzesi.

Ma la vera differenza è ancora una volta fatta dalla distinzione fra aziende low tech e aziende medium/high tech: chi non è dotato di tecnologia non effettua investimentisemplicemente perchè non la conosce e non ne percepisce l’utilità.

Le azioni chele aziende “tecnologiche” ritengono più urgenti per favorire gliinvestimenti in ICT e la “connessione” all’economia di rete sono principalmente legate al fattore“costo”: su una scala da 1 a 7 è 6,1 il livello dipriorità per l’abbassamento dei prezzi relativi all’accesso alleTLC e 6,3 la richiesta di unamaggiore attenzione al tema dei finanziamenti alle imprese.

Propriointervenendo sui temi dellaconnettività, dei finanziamenti, dellaformazione, è possibile creare le condizioniottimali entro le quali le aziende già sensibili al tema dell’innovazionepossano compiere un vero salto diqualità verso l’eccellenza tecnologica.

Come emerge dalManifesto dell’Innovazione,presentato da Confcommercio alle Istituzioni, occorre anche riuscire a lavorareper quei settori che dalla tecnologia sono esclusi, che non investono perchènon ne percepiscono l’utilità. Accanto ad iniziative di diffusionedella cultura tecnologica, ilsistema confederale sta agendo anche sulle aziende che offrono tecnologia,portando alla loro attenzione le peculiarità diquei settori, per un approccio maggiormente empatico alle loro esigenze.

 

 

 

Per informazioni:

 

Assintel

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Confcommercio Pescara

Tel. 02.7750.231-235

Tel 02.700251

Tel.  085.43.13.620

Andreas Schwalm

Luisella Lucchini

Ernesto Orlando

andreas.schwalm@assintel.it

llucchini@imageware.it

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