RUGBY: LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE PEDICINI

RUGBY: LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE PEDICINIDopo le mie dimissioni da Presidente, dopo le chiacchiere che si sono fatte, dopo il casino che il Comitato Regionale Laziale insieme alla Federazione hanno combinato nello stilare i nuovi calendari nel tentativo di inserire il Rugby Sannio sul Pacevecchia mi sembra che i toni si siano abbassati, nella consapevolezza che anche gli atti forti a volte servono.

25/nov/2003 13.32.54 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Dopo le mie dimissioni da Presidente, dopo le chiacchiere che si sono fatte, dopo il casino che il Comitato Regionale Laziale insieme alla Federazione hanno combinato nello stilare i nuovi calendari nel tentativo di inserire il Rugby Sannio sul Pacevecchia mi sembra che i toni si siano abbassati, nella consapevolezza che anche gli atti forti a volte servono.
E’ la stessa consapevolezza che mi spinge a fare questa ulteriore riflessione alla luce del fatto che gli spazi che le istituzioni cittadine destinano al gioco del rugby sono pochi e stretti rispetto al movimento rugbistico che si è creato a Benevento e dintorni.
Ma se consideriamo la parabola ascendente che questa pratica sportiva sta avendo allora dobbiamo ragionare oggi per costruire un futuro a chi verrà dopo di noi.
Senza volerci auto celebrare ritengo che il Rugby rappresenti oggi ai più alti livelli non solo la città di Benevento ma tutto il Sannio. Io ritengo che non vi è sport migliore che possa interpretare la cultura e le specificità che questa terra offre, e noi del rugby possiamo valorizzarla attraverso contatti e scambi culturali estranei ad altri sport.
Tutto questo passa attraverso la pacificazione del movimento, passa attraverso la condivisione dello stesso progetto.
Signori dobbiamo renderci conto che Benevento non può avere due squadre seniores di Rugby e che per giunta giocano una in serie “A” e l’altra in serie “B” ovvero ai vertici dello sport nazionale. E questo per una serie di motivi che non sfuggono a nessuno il primo e quello delle strutture, in città non vi sono impianti (compreso quello che si sta costruendo) che possono essere omologati a giocare la serie “A” o la serie “B” allora causa forza maggiore bisognerà insistere sul Pacevecchia ma gli ultimi accadimenti stanno dimostrando che anch’esso è stretto. Il secondo motivo è che Benevento economicamente non può permettersi due squadre a questi livelli. Il bacino d’utenza è quello e gira e rigira tutti insistiamo sulla stessa corda. Terzo motivo che basta con la guerra dei poveri mettiamo tutte le energie positive a disposizione del movimento che penso in fondo sia questo quello che tutti vogliamo.
Quarta cosa e non ultima è che stiamo dando all’opinione pubblica una pessima immagine di noi stessi. E’ possibile che tutti noi, stimati professionisti nella vita privata, ci riduciamo a rappresentarci in pubblico in questa maniera?
Allora di progetti in campo se ne possono mettere quanti se ne vogliono senza esclusione di sorta, allora se c’è buona volontà penso che questo sia il momento per dimostrarla.

Mennato Pedicini
Presidente U.S. Rugby Benevento


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