Timeline: festival della storia - 27 settembre '07

26/set/2007 14.20.00 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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TIMELINE: FESTIVAL DELLA STORIA

             AREZZO, 27-28-29 SETTEMBRE 2007

 

Si inaugura domani, giovedì 27 settembre, alle ore 10.00, con i saluti del Presidente della Provincia di Arezzo, Vincenzo Ceccarelli, la seconda edizione di Timeline: festival della storia, organizzato dall'assessorato alla Cultura della Provincia di Arezzo.



 

Forte del successo riscosso lo scorso anno, il festival della storia torna protagonista della città di Arezzo per una tre giorni densa di incontri, dibattiti e spettacoli.

Se nel  2006 il Mediterraneo è stato il tema portante dell'iniziativa, il filo conduttore di tutti gli incontri, e delle iniziative collaterali: i concerti, la rassegna cinematografica… Il leit motive di questa edizione è "DIS-UGUAGLIANZE", un tema sempre attualissimo nella storia dell'uomo di tutte le epoche. Uguaglianze e identità che si affermano e/o si perdono nel mondo contemporaneo che corre sempre più veloce e frenetico. Uguaglianze e disuguaglianze che si incontrano, si incrociano, si perdono e si acquistano con l'avvento della cosiddetta "globalizzazione". Come affrontare i cambiamenti di pensiero, di costume e quali sono le riflessioni che ci accompagnano in questo momento storico? Queste sono alcune delle domande che ci si è posti nell'organizzare questo Festival della Storia, domande alle quali non si arriverà a delle risposte certe, ma che si spera possano favorire una prima riflessione. Questo, infatti, è l'obiettivo del festival. Stimolare riflessioni e un processo di conoscenza che esca dagli ambiti tradizionali e inizi a formarsi in una sede pubblica di discussione e confronto.

 

Storia e Globalizzazione, il titolo della prima tavola rotonda (ore 10.00), che si terrà in Piazza Risorgimento (in caso di maltempo, presso la palestra dell'ITIS in via Dino Menci). Si affronterà l'argomento della globalizzazione nel suo complesso: dalle nuove tecnologie informatiche e Internet, agli equilibri e le diseguaglianze economiche del mondo; dalla finanza globale ai diritti umani, al drammatico scontro tra povertà e ricchezza e quindi sviluppo e sottosviluppo. Coordinati dal Prof. Enrico Stumpo interverranno Giovanni Gozzini, Marcello De Cecco, Franco Cazzola, ripercorreranno i fatti salienti dell'ultimo secolo, nelle varie parti del mondo, in tema di processi di democratizzazione, di sviluppo economico dei vari paesi ( ricchezza pro capite, diseguaglianze nella distribusione della ricchezza...), di conflitti interni e conflitti tra gli stati.

 

Alle ore 16.00, sempre in Piazza Risorgimento (in caso di maltempo presso la Borsa Merci), si riprenderà con l'incontro dal titolo Storia e Letteratura : due narratori molto diversi fra loro, come Domenico Starnone e Paolo Nori, si interrogano nei loro libri sulla storia del Novecento, sulle vicende dei nostri anni, sulla possibilità, per la parola letteraria, di conservare memoria del passato per interrogare il presente.

Il degrado della scuola italiana (ma anche i suoi slanci generosi, le sue vicende commoventi) in "Ex cattedra" di Starnone; uno dei momenti più bui della storia Repubblicana (il governo Tambroni, i "fatti" di Reggio Emilia) in "Noi la farem vendetta" di Nori: due vicende molto diverse, in cui però gli scrittori sanno cogliere immagini e indizi di una trasformazione vorticosa della vita sociale (e perfino dell'antropologia) italiana negli ultimi decenni.

Coordinati dal Prof. Pierluigi Pellini, Starnone e Nori rifletteranno, anche dialogando con il pubblico, sul senso che possono ancora avere (forse) parole desuete come "impegno" e "realismo", sul ruolo che può ancora avere (forse) la letteratura nel rappresentare vicende collettive segnate da errori e disuguaglianze, ma anche sedimentate in una memoria collettiva che non deve perdersi.

 

Sarà il cantautore Gianmaria Testa a chiudere la prima giornata della seconda edizione del festival della storia con una formazione quasi del tutto nuova. Accanto a Gianmaria ci saranno il contrabbasso di Nicola Negrini che a tratti cercherà compagnia nell'elettronica, e tutte le declinazioni dei "fiati" di Piero Ponzo, clarinettista "storico" di Gianmaria che questa volta, però, non si negherà sul palco la tentazione di altri strumenti.

DA QUESTA PARTE DEL MARE, è il titolo del concerto che presenterà in Piazza Risorgimento (in caso di maltempo presso il Teatro della Bicchieraia), dalle ore 21.00, e dell'album uscito recentemente. Un disco importante, di svolta sotto vari aspetti, che si presenta come un concept album interamente dedicato ad un unico argomento: una riflessione ampia, aperta e senza demagogia sul tema delle migrazioni moderne. Sulle ragioni, dure, del partire, sulla decisione, sofferta, di attraversare deserti e mari, sul significato di parole come "terra" o "patria" e sul senso di sradicamento e di smarrimento che lo spostarsi porta sempre con sé. A qualsiasi latitudine. Un disco "à l'ancienne", strutturato come se fosse un romanzo e le canzoni tanti piccoli capitoli che insieme raccontano una storia. E una sorta di storia sarà anche l'intero concerto di questa stagione 2007, pensato da Gianmaria come un unicum, all'interno del quale le 11 nuove canzoni di "Da questa parte del mare" si intrecceranno ad altre, scelte dal repertorio passato proprio in virtù della loro familiarità tematica con lo spirito del nuovo disco.

Cosa non cambia - e non potrebbe essere altrimenti - è lo stile essenziale, ma anche caldo, di Gianmaria che fa di lui un cantautore profondamente popolare e raffinato al tempo stesso, un cantautore della voce  roca e vellutata che trova nella 'forma canzone' - la canzone nuda come dice spesso - la sua vera forza. Testi come piccole poesie che parlano di nebbie e di incontri, di solitudini e di colline e musiche che evocano il tango, il jazz, la bossanova, la habanera, il valzer e creano suggestioni calde, intense, che sanno avvolgere.

 

In questa formazione speciale, si unisce ai musicisti, lo scrittore napoletano Erri De Luca, amico e compagno di strada di Gianmaria, da ormai molto tempo. Insieme condividono uno spettacolo, Chisciotte e gli invincibili, che ancora gira per i teatri d'Italia, e insieme condividono una stessa visione del mondo, un'identica sensibilità. Non a caso "Da questa parte del mare" è un po' il cugino musicale di "Sola andata", bellissima raccolta di poesie di Erri dedicata ai "migratori senz'ali"  dei nostri anni.

 

Gli incontri e gli spettacoli sono tutti ad INGRESSO GRATUITO

Per informazioni: Tel 0575 399773 - 0575 399776 e-mail: cultura@provincia.arezzo.it

 



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