Timeline Festival della Storia: 28 settembre

Timeline Festival della Storia: 28 settembre TIMELINE: FESTIVAL DELLA STORIA AREZZO, 27-28-29 SETTEMBRE 2007 SECONDA GIORNATA DI INCONTRI AL FESTIVAL DELLA STORIA DI AREZZO Incontri e spettacoli, è questa la formula di Timeline: festival della storia, organizzato dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Arezzo, che ha come obiettivo quello di stimolare dibattiti e riflessioni.

27/set/2007 09.00.00 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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TIMELINE: FESTIVAL DELLA STORIA

AREZZO, 27-28-29 SETTEMBRE 2007

 

SECONDA GIORNATA DI INCONTRI AL FESTIVAL DELLA STORIA DI AREZZO

 

Incontri e spettacoli, è questa la formula di Timeline: festival della storia,  organizzato dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Arezzo, che ha come obiettivo quello di stimolare dibattiti e riflessioni. Un progetto che nasce dalla convinzione che è la storia la bussola degli eventi di oggi. Conoscere la dimensione storica appare oggi quantomai indispensabile, perché aiuta a comprendere il mondo. La storia va alla radice dei problemi e quindi un'iniziativa come questa può davvero aiutarci a capire e ad orientarci.

Ogni edizione, un tema comune che viene affrontato in tutti i suoi aspetti, come Dis-uguaglianze, l'argomento di quest'anno, che si presta a varie letture e offre numerosi spunti di discussione agli storici, scrittori, economisti, sociologi che interverranno e ne analizzeranno i vari aspetti.

 

La seconda giornata del festival si aprirà con una tavola rotonda dal titolo " Società dei consumi:generi e generazioni" a cui parteciperanno il Prof. Alberto Abruzzese (Ordinario di Sociologia delle Comunicazioni di massa all'Università La Sapienza di Roma, a lui si devono studi che hanno innovato il pensiero critico in quel campo. Ha pubblicato molti libri indagando su pubblicità, televisione, letteratura, cinema e altri mezzi espressivi), il Prof. Stefano Cavazza (Professore associato di storia contemporanea della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna) e la Prof.ssa Chiara Ottaviano (Docente di Storia e sociologia della comunicazione di massa del Politecnico di Torino. Laureata in filosofia, da più di quindici anni svolge attività di ricerca e di consulenza nel campo della storia e teoria della comunicazione e della storia contemporanea). Insieme discuteranno delle disuguaglianze che investono la società dei consumi e che variano in funzione dei nuovi bisogni e delle nuove necessità dettate dalle mode sempre più "globali". Di come anche la televisione e la pubblicità  influenzano e cambiano i gusti e le mode in funzione dei generi e delle diverse generazioni. (dalle ore 10.00 - Piazza Risorgimento, in caso di maltempo presso ITIS "G. Galilei", via Dino Menci)

 

Nel pomeriggio, sarà Michele De Mieri (giornalista di Radio 3 Fahrenheit) a coordinare la tavola rotonda dedicata ad altri aspetti delle Dis-Uguaglianze:  "Cittadinanza/Cittadinanze, nuovi diritti e nuove Rappresentanze". La democrazia reale e sostanziale sono altre forme delle disuguaglianze e il loro modo di rappresentarsi e di costituire la propria memoria; come e perché alcune democrazie scelgono di  manifestarsi piuttosto che no e come i nuovi diritti incidono, per esempio, sui processi familiari e sulle nuove famiglie. A parlarne, i noti giuristi Stefano Rodotà (Ordinario di diritto civile all'Università di Roma La Sapienza, è stato presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali e ha presieduto il gruppo europeo per la tutela della privacy) e Michele Ainis (insegna Istituzioni di diritto pubblico nell'Università di Teramo. Oltre all'impegno accademico, svolge un'intensa attività di editorialista); la Prof.ssa Linda Giuva (insegna Archivistica generale presso la sede di Arezzo dell'Università degli Studi di Siena. Si occupa delle problematiche legate all'innovazione nel campo della gestione documentale nelle pubbliche amministrazioni),  che in particolare, spiegherà come il potere degli archivi non si esaurisce soltanto nel loro valore culturale o simbolico, ma comporta ulteriori dimensioni di carattere giuridico ed etico che tendono a riscattare la loro tradizionale funzione di supporto all'esercizio del dominio politico e del controllo della società e gli individui da parte degli apparati del moderno stato burocratico, per farne, all'opposto, uno strumento per difendere i diritti dei cittadini e vigilare sulla regolarità e la funzionalità dei poteri pubblici e del loro operare a beneficio della collettività. (dalle ore 16.00 - Piazza Risorgimento, in caso di maltempo presso Borsa Merci, Piazza Risorgimento)

 

Incontri e spettacoli, dicevamo. Timeline è una sorta di ipertesto in cui ogni componente porta il proprio contributo e interagisce con gli altri attori del festival.

Un ipertesto la cui struttura comprende, oltre agli incontri e ai dibattiti anche musica, teatro e cinema... E un film chiuderà il secondo giorno di festival: Il vento fa il suo giro. Ci sarà il regista Giorgio Diritti e il protagonista Thierry Toscan che parleranno di questa pellicola lontano dai soliti cliché cinematografici, straordinariamente capace di condurre per mano il pubblico fin dentro l'anima del suo (s)oggetto e delle sue storie: le remote Alpi occitane.

L'Occitania è una comunità linguistica europea che comprende tutto il Midi della Francia, una valle in Spagna e tredici valli alpine in Italia, fra cui la valle Maira, situata nelle Alpi Cozie meridionali. Terra di eretici e contadini, artisti ed intraprendenti viaggiatori, Chersogno, splendida cittadina nelle Alpi Cozie, si è da subito distinta come sfondo ideale per il film che ha segnato la maturità artistica di Giorgio Diritti.

Sullo sfondo dei paesaggi aspri e mozzafiato dell'Alta Valle Maira, nel cuneese, si svolge una vicenda che ruota attorno ai temi della diversità, visti sia come occasioni di crescita e scambio che come isolamento, sconfitta e "guerra". Un film che cerca di riflettere e far riflettere sull'eterna difficoltà di accettare l'Altro, figlio di quella diversità che nasce e unisce nel confronto. Il film, infatti, narra l'arrivo in una piccola comunità di un pastore francese, accompagnato dalla sua giovane famiglia, le sue capre e la sua piccola attività da imprenditore per la preparazione del formaggio. Ben accolto, se pur non a braccia aperte, il suo arrivo diventa la dimostrazione di una possibile rinascita di Chersogno. Purtroppo, un po' alla volta, tra incomprensioni e rigidezze le relazioni divengono sempre più difficili...

Oltre agli attori principali, Thierry Toscan e Alessandra Agosti, il cast artistico è formato dagli abitanti stessi dei luoghi in cui è stato girato il film.

IL VENTO FA IL SUO GIRO è una pellicola che ha già ottenuto numerosi riconoscimenti e presenze, tra cui segnaliamo la Rosa Camuna 2006, il Premio CICAE dell'associazione Europea sale d'essai Festival Annecy cinema italien 2006, il World Première at The Times bfi 49th London Film Festival, 1st Festa del Cinema di Roma, il 1st Festa del Cinema di Roma, il Copenhagen International Film Festival, il recentissimo premio della stampa al Festival del Cinema indipendente di Foggia ed il Patrocinio del Ministero dell'Interno - Area Minoranze linguistiche.

(ore 21.00 -Borsa Merci, Piazza Risorgimento )

 

 

 

Gli incontri e gli spettacoli sono tutti ad INGRESSO GRATUITO

Per informazioni: Tel 0575 399773 - 0575 399776 e-mail: cultura@provincia.arezzo.it



 




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