BIO: PRODUTTORI IN PIAZZA IL 7 OTTOBRE PER LA BIODOMENICA

Per tutto il giorno, in Piazza Indipendenza, nel cuore del centro città, sarà possibile acquistare (e degustare) le migliori produzioni biologiche locali come formaggi, olio, vino, miele, ortaggi e frutta, conserve e passate, incontrare i produttori della Provincia di Firenze e Prato per avere informazioni sulle caratteristiche degli alimenti e sulla loro produzione, ricevere materiale informativo sull'agricoltura biologica e votare le schede abbinate alla consultazione nazionale lanciata dalla coalizione ItaliaEuropa Liberi da OGM che vede Coldiretti in prima linea in questa battaglia di giustizia per l'agricoltura.

03/ott/2007 09.30.00 Andrea Berti Contatta l'autore

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BIO: PRODUTTORI IN PIAZZA IL 7 OTTOBRE PER LA BIODOMENICA

 

Domenica 7 ottobre, per tutto il giorno, in Piazza Indipendenza la Biodomenica promossa e organizzata

 da Coldiretti. Anche una fattoria didattica tra le attrazioni.

Un’occasione per fare la spesa

a “km zero” con un occhio al portafogli

e firmare contro gli ogm.

 

Firenze, 3 ottobre 2007 - Domenica 7 ottobre torna la Biodomenica, la più importante manifestazione di settore che porterà in più di cento piazze d’Italia dell’agricoltura biologica. Firenze è la città designata per ospitare l’appuntamento con il bio. La Coldiretti, l’organizzazione capofila dell’iniziativa. Per tutto il giorno, in Piazza Indipendenza, nel cuore del centro città, sarà possibile acquistare (e degustare) le migliori produzioni biologiche locali come formaggi, olio, vino, miele, ortaggi e frutta, conserve e passate, incontrare i produttori della Provincia di Firenze e Prato per avere informazioni sulle caratteristiche degli alimenti e sulla loro produzione, ricevere materiale informativo sull'agricoltura biologica e votare le schede abbinate alla consultazione nazionale lanciata dalla coalizione ItaliaEuropa Liberi da OGM che vede Coldiretti in prima linea in questa battaglia di giustizia per l’agricoltura. Nel contesto del mercatino sarà infatti presente uno stand dove ogni cittadino potrà firmare per dire “no” all’agricoltura biotech o geneticamente modificata. E per i più piccoli: la fattoria didattica con mucche, pecore, pony, galline e i tanti animali che popolano le aie delle aziende.

Ma la Biodomenica sarà anche una straordinaria occasione per avvicinare turisti, curiosi, appassionati e semplici cittadini a giro per la città al consumo consapevole attraverso la “spesa a km zero” con un occhio al portafogli sempre più leggero a causa dei continui rincari. Un modo intelligente e salutare prima di tutto, di acquistare i prodotti di largo consumo alimentare prodotti dall’agricoltura che abbina qualità, genuinità, freschezza e certezza della provenienza a tutela dell’ambiente ed eco-sostenibilità. Ci sono molti modi di fare la spesa e riempire la borsina ogni giorno, e molti di questi contribuiscono ad inquinare l’ambiente; una delle alternative è senza dubbio la spesa a “km zero” che Coldiretti da qualche anno sta esportando nelle piazze italiane attraverso le tante manifestazioni. Un “paniere” composta da prodotti locali, frutta, verdura, latte, carne, formaggi che arrivano dalle fattorie limitrofe e per il quale non c’è stato bisogno di grandi spostamenti e distanze che bruciano carburante (e quindi CO2), per arrivare sulla tavola del consumatore. Ecco un esempio pratico: un pasto contenente piatti a lunga distanza è in grado di liberare 170 chili di CO2 per portate come la carne argentina (36 chili), le suine sudafricane (26 chili),  il riso tailandese (27 chili), gli asparagi spagnoli (6 chili), le pere argentine (36 chili)  e il vino rosso cileno (39 chili). Un piatto a “km zero” confezionato da prodotti locali ha un impatto di CO2 nullo. Il rapporto è quindi 170 a 0.

I prodotti locali sono inoltre alimenti che aiutano a contrastare l’impennata dei prezzi ed il caro-vita. Dal produttore al consumatore, dal campo alla tavola, il prezzo di un determinato prodotto può aumentare in media di cinque volte. “La nostra provincia - afferma il direttore di Coldiretti Firenze-Prato, Raffaello Betti - vanta una ricchissima offerta di prodotti agroalimentari del territorio, biologici e non. Scegliere prodotti “a km zero”, quelli cioè che devono compiere il minor tragitto per arrivare al punto vendita, è la scelta ottimale. Si risparmiano le spese del carburante e si inquina di meno, con un evidente beneficio per l’ambiente. Inoltre c’è la possibilità dell’acquisto diretto nelle fattorie o nei mercati, nelle bancarelle degli agricoltori dei mercati rionali - prosegue Betti - per tagliare le spese. L’ampia forbice tra i prezzi alla produzione agricola e al consumo dimostra che c’è un sufficiente margine da recuperare per evitare ingiustificati rincari e garantire una adeguata remunerazione agli agricoltori senza aggravare i bilanci delle famiglie - conclude il Direttore di Coldiretti - L’obiettivo della partecipazione degli agricoltori è quello di garantire maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi e nell’informazione sull’origine dei prodotti per combattere le speculazioni in agguato a danno delle imprese agricole e dei consumatori”.

Andrea Berti
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