NO AL
SATANISMO! CATTOLICI, EVANGELICI, UOMINI POLITICI IVITANO LE
AUTORITA’ A FERMARE LO SHOW DI MANSON IL 10 DICEMBRE
(di Redazione Papaboys.it)
04/12/2003 19.03.49 |
NO AL SATANISMO - “No al rock degli orrori, no agli
“show” dai contenuti di violenza, morte, distruzione,
autodistruzione, no all’uso dell’arte al servizio di una
spiritualità e cultura di morte”, oltre che di blasfemia, e
sacrilegio. Don Oreste Benzi, presidente dell’Associazione Giovanni
XIII°, sempre in prima fila nella difesa dei diritti dell’uomo,
della salvaguardia della dignità della persona, scende in campo a 6
giorni dall’annunciato show di Marilyn Manson a Milano, e chiede un
intervento del Ministro degli Interni Pisanu, (un documento è stato
inviato anche al sindaco di Milano Gabriele Alberini”, sottolineando
che personaggi come Manson (diversi purtroppo che calcano
prevalentemente le scene di una certa musica rock), “scrive musica
inneggiando all’odio, alla pazzia e alla morte. Il suo ultimo album
“The golden age of Grottesque”, continua Benzi, “è tutto un inno
spaventoso al vuoto, al nichilismo e alla perdizione
dell’individuo”. A Marilyn Manson, che viene chiamato con
l’appellativo di “reverendo” dalla chiesa di satana, il cui “nome
d’arte” fa riferimento a Charles Manson, il capo della setta
satanica che nel 1969 uccise a Miami l’attrice Sharon Tate, moglie
del regista Roman Polansky, sono legati numerosi episodi di cronaca
riportati dagli organi di informazione, l’ultimo: potrebbe essere
accusato dal procuratore svizzero di aver violato la legge svizzera
che tutela la religione e per i messaggi violenti durante un suo
“show”. E’ partita una indagine, dopo la denuncia depositata da
gruppi di cristiani in occasione di una “esibizione” il primo
dicembre scorso. In queste ore scende in campo anche il “Cartello
per il No al satanismo”, al quale aderiscono decine e decine di
associazioni, gruppi, enti, organizzazioni cattoliche, singoli
cittadini anche non credenti, ma con profondo senso di civiltà, gli
artisti cristiani di tutte le arti, soprattutto della musica
cristiana contemporanea, e del quale www.papaboys.it è portavoce;
scende in campo anche il più importante e qualificato portale
dell’informazione nel mondo evangelico italiano e internazionale:
www.icn-news.it. “In questi tempi in cui si lotta contro il
terrorismo”, afferma don Benzi, “la nostra Italia apre le porte ad
uno “show” cui assisteranno in maggioranza adolescenti che subiranno
l’incitamento alla violenza, alla trasgressione. Adolescenti, terra
di nessuno, vittime del vuoto di ideali e di moralità vengono spinti
all’orrido”. Il cartello per il “No al satanismo” invita dal canto
suo da una o parte tutti i cristiani alla mobilitazione e alla
preghiera, alla veglia, alla intercessione secondo i vari metodi
adottati nelle diverse spiritualità, e dall’altra invita le autorità
competenti sia a livello nazionale che locale (della zona di Milano)
a prendere in esame la situazione per eventuali iniziative da
intraprendere. Il parlamentare milanese di Alleanza Nazionale
Roberto Alboni dichiara tra l’altro che “E’ inammissibile dare
spazio a chi utilizza il palcoscenico per proporsi nel ruolo di
anticristo”. “E’ necessario insorgere a 360 gradi per dire no alla
violenza, anche se esiste una libertà di comunicazione, oggi è
mostruoso assistere ad un uso molto discutibile di certi mezzi per
la quantità di messaggi distruttivi che vengono lanciati contro
persone, esseri viventi, non conosco il personaggio Manson ma prendo
le distanze da chiunque lanci messaggi violenti”. Questa la
dichiarazione di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della “Tavola
della Pace”, rilasciata nei giorni scorsi. Giovanni Bozzetti,
assessore ai Grandi Eventi del Comune di Milano: “Io ritengo che lo
“show” di cui si parla, i messaggi, gli atteggiamenti, le azioni
fatte sul palco, che sono particolarmente rivolti e percepiti da una
parte del mondo giovanile, sia altamente diseducativa”. Il
segretario regionale dell’Udc della Lombardia, Domenico Zambetti:
“Esprimo il mio più deciso dissenso e lo farò valere in tutte le
sedi istituzionali, sullo “show” di Marilyn Manson, esso è
diseducativo, non si tratta di cultura né tanto meno di libertà di
espressione e l’articolo 21 della Costituzione italiana non c’entra
nulla con chi inneggia soprattutto alla violenza, alla morte,
all’oscenità. “Negli «show» di cui si parla, sottolinea Arrigo
Muscio, presidente dell’Associazione nazionale genitori cattolici,
“noi ravvediamo anche violazioni dell’ultimo comma della
Costituzione Italiana: “Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli
spettacoli, e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon
costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati e previene e –o
reprime le violazioni; del secondo comma dell’articolo 9 della
Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo: “la libertà di
manifestare la propria religione o il proprio pensiero non può
essere oggetto di altre limitazioni, oltre a quelle previste dalla
legge, e che costituiscono misure necessarie in una società
democratica, per la sicurezza pubblica, la protezione dell’ordine,
della salute o della morale pubblica o la protezione dei diritti e
delle libertà degli altri. Il secondo comma dell’articolo 10 dice:
“L’esercizio di queste libertà che comportano dei doveri e delle
responsabilità può essere subordinata a determinate formalità,
condizioni, restrizioni o sanzioni, previste dalla legge, che
costituiscono misure necessarie, in una società democratica, per la
sicurezza nazionale, per l’integrità territoriale o per la sicurezza
pubblica. Per la difesa dell’ordine e per la prevenzione dei
delitti, per la prevenzione della salute, della morale, per la
protezione della reputazione dei diritti di altri”.
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