Appello_per_la_vera_unità_dell'Ulivo

05/dic/2003 03.19.59 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Appello per la vera unità dell’Ulivo

La domanda più forte e insieme più costante rivolta in questi tempi dagli elettori di centrosinistra alla coalizione dell’Ulivo è una domanda di unità, di concordia fondata sulla chiarezza. Riteniamo che a questa matura richiesta occorra rispondere non già con iniziative oligarchiche di corto respiro, né con proposte come quella di un partito riformista moderato che dividono l’Ulivo a destra e a sinistra, ma attraverso un processo di fondo, capace di coinvolgere davvero tutta la società italiana.

L’unità si costruisce dal basso e dall’alto tramite un chiaro impegno programmatico che faccia capire ai cittadini su che cosa ci si divide e su che cosa ci si distingue, al di fuori di ogni preclusione preconcetta. I sottoscritti, superando le false partenze delle proposte parziali e limitate di questi ultimi mesi, propongono di rilanciare l’idea iniziale di Prodi di una lista unica, ripartendo dall’unità di tutto l’Ulivo, con l’apertura di una nuova fase politico-programmatica costituente dell’alleanza, di cui anche movimenti, associazioni, organismi autonomi della società civile possano sentirsi protagonisti, e dove possano incontrarsi e maturare insieme - invece che annullarsi - le diverse culture e identità storiche e politiche del nostro paese.

La costituente è l’unica prospettiva che ci permette di superare i limiti concorrenziali e autodistruttivi che sono stati propri della dannosa confusione e giustapposizione di politiche di centro e di sinistra.

La forza ideale e morale dell’Ulivo è consistita nella speranza, coltivata da milioni di cittadini, di aprire una feconda contaminazione ideale e politica tra le principali correnti del riformismo italiano. Tale speranza è stata purtroppo contraddetta da una serie di errori che hanno ristretto l’idea ulivista.

Solo un autentico processo costituente può trasformare l’attuale alleanza elettorale in un soggetto politico di coalizione, aperto a tutti i cittadini che si impegnano per un’alternativa di centro-sinistra.

Per superare l’attuale crisi di credibilità in cui versa la politica nel nostro paese occorre affrontare in modo contestuale i programmi, le regole e le forme dell’unità politica, occorre aprirsi al paese, ascoltare e interpretare le nuove culture che vanno formandosi all’interno del movimento ambientalista e pacifista che sta riportando le nuove generazioni sulla scena della politica planetaria. Compito del momento è quello di estendere il radicamento dell’Ulivo nella società e di allargare, e non già di restringere, l’arco di forze che si riconoscono nel progetto cui rapportarsi nell’opposizione al governo di centro-destra, e che si impegnano a porre le basi credibili di un governo di centro-sinistra. Occorre altresì comprendere le trasformazioni radicali della società italiana ed europea e confrontarsi con le domande di innovazione politica e istituzionale che esprimono nuovi ceti produttivi e nuove professioni, al di là di ogni logica corporativa.

A tal fine occorre dare finalmente una rappresentanza unitaria a quegli elettori che hanno premiato l’Ulivo al di là della somma dei partiti.

Con questo spirito i sottoscritti si impegnano per una lista unitaria dell’Ulivo, aperta a un accordo politico-programmatico con tutte le opposizioni (da Rifondazione comunista a Di Pietro), e che si proponga di dare voce a tutti i cittadini, anche a coloro che non si ritrovano nelle attuali componenti del centro-sinistra, che non sono iscritti ai partiti o agiscono in altre forze, in associazioni, in gruppi volontari, oppure operano come singoli, ispirandosi ai programmi ulivisti.

Per tutti questi motivi, i sottoscritti dicono di sì all’unità ma nella chiarezza, propongono che si riparta dall’idea della lista unitaria dell’Ulivo e che si convochino tutti i soggetti della società civile e dei partiti al fine di avviare, attorno ad alcune grandi idee forza di un progetto alternativo alla destra, un autentico processo costituente.

Seguono le firme di:

Chiara ACCIARINI

Andrea AMATO

Marina ASTROLOGO

Fabio BARATELLA

Enzo BARLOCCO

Sandro BATTISTI

Tino BEDIN

Giovanni BERLINGUER

Giovanni BIANCHI

Vittorio BOARINI

Mauro BOLLESAN

Daria BONFIETTI

Silvia BONUCCI

Massimo CACCIARI

Valerio CALZOLAIO

Carla CANTONE

Gianni CASTELLAN

Vittorio CIMIOTTA

Luigi COLAJANNI

Vincenzo CONSOLO

Fiorello CORTIANA

Maurizio DE LUCA

Olga D’ANTONA

Tana DE ZULUETA

Piera DEGLI ESPOSTI

Antonio DI PIETRO

Titti DI SALVO

Federico ENRIQUEZ

Antonello FALOMI

Guido FANTI

Claudio FAVA

Edoardo FERRARIO

Dario FO

Alfredo GALASSO

Luciano GALLINO

Massimo GHINI

Marco Tullio GIORDANA

Andrea GIORDANA

Nicola GIORDANO (Giovani per l’Ulivo)

Gino GIUGNI

Giuliano GIULIANI

Laura GRASSI

Giovanna GRIGNAFFINI

Monica GUERRITORE

Marziano GUGLIELMINETTI

Nuccio IOVENE

Antonio LA FORGIA

Mario LETTIERI

Giovanni LOLLI

Miriam MAFAI

Dacia MARAINI

Luca MARCORA

Luigi MARIOCCI

Giacomo MARRAMAO

Francesco MARTONE

Enzo MARZO

Gianfranco MASCIA

Giovanna MELANDRI

Pasqualina NAPOLETANO

Paolo NEROZZI

Achille OCCHETTO

Achille PASSONI

Luigi PEDRAZZI

Laura PENNACCHI

Roberta PINOTTI

Franca RAME

Lidia RAVERA

Ermete REALACCI

Maria RICCIARDI

Giulia RODANO

Francesco ROSI

Guido SACCONI

Mara SACCHI

Francesca SANTORO

Ettore SCOLA

Simone SILIANI

Albertina SOLIANI

Catherine SPAAK

Paolo SYLOS LABINI

Antonio TABUCCHI

Nicola TRANFAGLIA

Giovanni VALENTINI

Gianni VATTIMO

Elio VELTRI

Fabrizio VIGNI

Walter VITALI

Demetrio VOLCIC

Benedetto ZACCHIROLI

Giampaolo ZANCAN

Sergio ZAVOLI  

Guglielmo EPIFANI ha inviato una lettera di adesione politica circostanziata

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