CULTURA: PICCHI (FI) appello per la sopravvivenza dell'Opificio delle Pietre Dure

Guglielmo Picchi [mailto:ufficiostampa@picchi.info] Inviato: venerdì 26 ottobre 200711.27 Oggetto: CULTURA: PICCHI (FI)appello per la sopravvivenza dell'Opificio delle Pietre Dure Priorità: Alta "E' necessario un intervento straordinario edurgente per far sopravvivere l'Opificio delle Pietre Dure.

26/ott/2007 11.38.00 Guglielmo Picchi Contatta l'autore

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Da: Ufficio StampaOn. Guglielmo Picchi [mailto:ufficiostampa@picchi.info]
Inviato: venerdì 26 ottobre 200711.27
Oggetto: CULTURA: PICCHI (FI)appello per la sopravvivenza dell'Opificio delle Pietre Dure
Priorità: Alta

 

“E’ necessario un intervento straordinario edurgente per far sopravvivere l’Opificio delle Pietre Dure. Chiedo alministro Rutelli e a tutti gli enti locali di intervenire e trovare unasoluzione che garantisca almeno l’operatività quotidiana come il pagamentodelle bollette.

Così Guglielmo Picchi, deputato di Forza italia presenta unainterrogazione al Ministro dei beni culturali Francesco Rutelli per chiederequali azioni saranno intraprese per finanziarie l’esistenza dell’Opificioche ad oggi si apprende dalla stampa non ha nemmeno i fondi necessari perpagare le bollette.

”L’Opificio rappresenta un centro di eccellenzadel restauro la cui competenza e professionalità è riconosciuta a livellomondiale. E’ necessario tuttavia non solo un intervento tampone chepermetta di pagare le bollette ma un grande piano di rilancio affinchèl’Opificio possa aprirsi al mondo e al mercato per attrarre maggioriprofessionalità, grandi progetti internazionali e garantirsi in questo modo i finanziamentinecessari per garantirsi il proprio sviluppo senza attendere sempre ifinanziamenti ministeriali. E’ mai possibile che l’Opificio perprendere uno tirocinante gratuito debba fare un concorso pubblico?L’Opificio è importante per Firenze e quindi non è possibile néaccettabile un suo ridimensionamento come lo era nel caso dell’Accademiadella Crusca la quale grazie all’interessamento di Forza Italia e dialtre forze politiche ha ottenuto un primo finanziamento di 500.000 euro grazieal quale può per alcuni mesi respirare. Ci batteremo per garantirel’indipendenza e l’esistenza dell’Opificio a Firenze e perFirenze. La città infatti con il proprio patrimonio storico e artistico non puòfare a meno di avere un proprio centro di eccellenza del restauro al qualeaffidarne la manutenzione”.

 

 

 

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