A Firenze su Leonardo da Vinci 2 volumi ed una mostra

Ed è proprio per rendere omaggio alla memoria e all'opera di Carlo Starnazzi che la casa editrice Cartei & Bianchi, specializzata nella pubblicazione di libri di pregio, ha organizzato l' incontro, aperto al pubblico,presso al Galleria Michelangio in cui il professor Carlo Pedretti, uno dei più autorevoli studiosi leonardiani del mondo (professore emerito di storia dell'arte italiana e titolare della cattedra di studi su Leonardo presso l'università della California a Los Angeles, nonché direttore del Centro Armand Hammer di Studi Vinciani presso l'Università di Urbino) assieme all'architetto Andrea Cantile (direttore della rivista Universo edita dall'Istituto Geografico Militare), hanno parlato del saggio di Starnazzi, ricordandone la figura di studioso.

10/nov/2007 11.49.00 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Il 9 novembre, alla Galleria Michelangiolo di Firenze, sono stati presentati due libri dedicati al genio vinciano. Presente Carlo Pedretti, uno dei massimi studiosi internazionali di Leonardo. La serata è stata dedicata alla memoria di Carlo Starnazzi, recentemente scomparso.

 

“Leonardo ha disegnato macchine e uccelli, monumenti e fortezze, con la stessa curiosità, la stessa astuzia con cui risolveva i corpi in chiaro e scuro, con la magia che gli permise di rendere materiale quel che il volto umano ha di più ineffabile, lo sguardo e il sorriso”.

Così si espresse, nel 1950, il poeta ed ingegnere Leonardo Sinisgalli nel periodico Civiltà delle macchine riuscendo a tratteggiare in poche righe l’entusiasmante universo di Leonardo inventore.

 

Ed è ancora quell’entusiasmo - persino estatico - che accompagna, a distanza di secoli, l’opera del grande vinciano. I suoi codici sono un modello di sistematicità e continuano ad essere una indescrivibile meraviglia anche per gli studiosi di oggi.

Il Leonardo inventore ed ingegnere rivela continuamente nuovi tratti sorprendenti. Così come fu sorprendente, già per la sua epoca, la sua innata e infinita curiosità di comprendere la natura latu sensu e di scoprirne le leggi che la regolano.

 

E sia il Leonardo artista che il Leonardo scienziato avvince particolarmente gli studiosi, da sempre.

Uno dei più affermati studiosi del genio vinciano è stato Carlo Starnazzi, recentemente scomparso, già autore di varie monografie di argomento vinciano, che ha scritto Leonardo. Codici & Macchine (Cartei & Bianchi Edizioni, 2006, Foligno ), un autorevole saggio in cui vengono presentate varie macchine distinte in quattro grandi tipologie (civili, d’acqua, per il volo, militari) i cui modelli sono stati realizzati per la mostra itinerante della Galleria Michelangiolo della fiorentina via Cavour, 21, aperta fino al 20 novembre con ingresso libero.

 

Ed è proprio per rendere omaggio alla memoria e all’opera di Carlo Starnazzi che la casa editrice Cartei & Bianchi, specializzata nella pubblicazione di libri di pregio, ha organizzato l' incontro, aperto al pubblico,presso al Galleria Michelangio in cui il professor Carlo Pedretti, uno dei più autorevoli studiosi leonardiani del mondo (professore emerito di storia dell’arte italiana e titolare della cattedra di studi su Leonardo presso l’università della California a Los Angeles, nonché direttore del Centro Armand Hammer di Studi Vinciani presso l’Università di Urbino) assieme all’architetto Andrea Cantile (direttore della rivista Universo edita dall’Istituto Geografico Militare), hanno parlato del saggio di Starnazzi, ricordandone la figura di studioso.

La presenza di Carlo Pedretti a Firenze è stata anche l’occasione per presentare - in anteprima assoluta - il suo nuovo studio che costituirà l’oggetto di una mostra in corso di allestimento a Los Angeles, sempre dedicata a Leonardo: Il tempio dell’anima (Cartei & Bianchi edizioni, 2007, Foligno).

Un saggio che - grazie ad alcuni fogli della Collezione Windsor e di altri provenienti da altre raccolte - permette di offrire un resoconto sintetico dei risultati conseguiti da Leonardo in quasi trent’anni di assidue ricerche nel campo dell’anatomia e della fisiologia, evidenziando inoltre quanto di quelle ricerche si debba attribuire all’influenza esercitata dalla tradizione dell’insegnamento dell’anatomia dal medioevo al tempo di Leonardo. Una particolare attenzione è dedicata - infine - al rapporto che hanno le teorie artistiche di Leonardo, soprattutto per quanto riguarda i principii di disegno applicati allo studio dell’anatomia.

I risvolti attuali nel campo della medicina di questi studi leonardiani sono stati tracciati dal professor Massimo Gulisano, ordinario di anatomia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze.

Nicoletta Curradi

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