PICCHI: (FI) serve un libro bianco su presenza italiana all'estero, ma bene Edimburgo

16/nov/2007 10.20.00 Guglielmo Picchi Contatta l'autore

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“L’Italia continuerà ad avere unapresenza nella capitale della Scozia Edimburgo. Siamo soddisfatti delladecisione presa dal Viceministro Danieli e dalla Farnesina di riconsiderare ladislocazione geografica della presenza italiana nel Regno Unito con l’accorpamentodel viceconsolato di Bedford e l’apertura di uno sportello consolare alsuo posto e ringraziamo del grande contributo dato dalle forze sindacali, dall’Ambasciatoree dalle istituzioni per il raggiungimento di questo significativo risultato. Lacomunità italiana nel Regno unito è in continua crescita edè assurdo che proprio qui si chiudesse un consolato strategicamente,politicamente ed economicamente importante come quello di Edimburgo”. CosìGuglielmo Picchi, deputato di Forza italia commenta la decisione del Mae dimantenere il Consolato di Edimburgo e chiudere il viceconsolato di Bedford nel RegnoUnito. “La Scozia è al centro di un grande fermento politico e di devolution da Londra che richiede unagrande attenzione da parte del nostro paese. Noi siamo favorevoli ad una nuovadislocazione di consolati in Europa per riflettere nuove emigrazioni e nuoveesigenze, tuttavia chiediamo al Governo che questo venga fatto con l’intentodi valorizzare l’italia e gli italiani, in un ‘ottica diinvestimento e non di mero taglio di costi sulla base dell’indice pratiche  per impiegato. A chi chiedeun maggiore sforzo dell’opposizione diciamo che siamo pronti apartecipare ad un tavolo convocato dal Governo per discutere un libro biancosulla presenza italiana all’estero nel quale far rientrare tutte lematerie dal sociale al culturale dai servizi alla persona a quelli per leimprese, dal turismo alla promozione della lingua. Solo così saràpossibile canalizzare tutti gli  investimenti che lo stato, le regioni egli enti locali effettuano per supportare la loro presenza all’estero. Saràinfine necessario discutere se il modello di gestione dell’emigrazionefino ad oggi utilizzato sia stato valido  o debba essere superato. Noicrediamo che sia superato e la riduzione dei finanziamenti ai patronati e larevisione della formazione professionale possa liberare risorse perinvestimenti mai visti fino ad oggi”:    

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