LASCIA PERDERE JOHNNY!, il film di Bentivoglio

, il film di Bentivoglio E' stato presentato in anteprima il 28 novembre alla stampa fiorentina al cinema Astra II il nuovo film di Fabrizio Bentivoglio, al debutto dietro la macchina da presa.

29/nov/2007 09.49.00 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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E' stato presentato in anteprima il 28 novembre alla stampa fiorentina al cinema Astra II il nuovo film di Fabrizio Bentivoglio, al debutto dietro la macchina da presa. Presenti in sala il regista e il protagonista un giovane attore all'esordio, Antimo Merolillo, che ha recitato insieme ai "navigati Lina Sastri, Valeria Golino, Peppe Servillo Ernesto Mahieux. Ecco la trama del film, in uscita il 30 novembre nelle sale: Caserta, seconda metà degli anni '70. Il maestro d'orchestra - nonché bidello - Domenico Falasco, è autore di una singolare teoria che confida con sapienza a uno dei suoi giovani più promettenti, il diciottenne Faustino, in attesa di un contratto di lavoro per evitare la chiamata di leva. Più che teoria, in realtà, si tratta di un bizzarro consiglio: far valere il proprio talento e accettare solo "serate" nei luoghi di mare, perché è là che vanno davvero i bravi musicisti. Il giovane Faustino, però, continua a essere il tuttofare di Raffaele Niro, un impresario poco affidabile che un giorno torna nella sua Caserta con un ingaggio davvero straordinario: il famoso maestro Augusto Riverberi, eccezionale pianista ed ex amante di Ornella Vanoni, arriverà in città per esibirsi con la sua "piccola orchestra" di trenta elementi. Per il giovane talento, orfano di padre, è il momento di far sul serio.
Occhiate malinconiche, sguardi musicali e passione, ma anche povertà e disagio di chi non ha fatto il "boom", nel racconto di un'epoca (in)felice come tante, dove la solitudine non rappresentava ancora la merce di scambio dello sciacallaggio televisivo. Parte così l'esordio alla regia di Fabrizio Bentivoglio, uno che nella vita ha fatto di tutto e che, con questo Lascia perdere, Johnny, debutta con forza nel panorama cinematografico italiano. Storia di un'ordinaria ricerca di successo, dei sogni inseguiti e raggiunti nello sfondo di un sud povero ma dignitoso, dove si respira ancora l'aria genuina di un passato lontanissimo. Difficile definirne i confini. Gradevole e divertente, malinconico e stralunato, si avvale del miglior cast possibile: i fratelli Servillo, Valerio Golino, Ernesto Mahieux e, per la prima volta sullo schermo, un giovane e bravo Antimo Merolillo.
Impeccabile la regia, davvero interessante per  un “esordiente” e la fotografia, ancora una volta passata nelle mani sapienti di Luca Bigazzi. Ritmo e ironia si fondono insieme a una colonna sonora sussurrata con rispetto e discrezione. Forse poteva essere meno frettolosa l’ultima parte, puntando di più sulla forza dei personaggi: una galleria di facce degna del nostro cinema migliore.

Nicoletta Curradi

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