Elementi di riflessione sulla procreazione assistita

16/dic/2003 03.36.21 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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   Elementi di riflessione sulla procreazione assistita

 

La procreazione assistita, riguarda la sfera esistenziale dell’uomo: i temi delle libertà personali, della vita e della morte, del rapporto tra tolleranza religiosa e convivenza civile.

Per sua natura, quindi, non dovrebbe essere un tema di governo e i vari schieramenti partitici non dovrebbero farne vessillo ideologico. La politica dovrebbe affrontare un argomento cosi’ delicato confrontandosi in piena libertà di coscienza.

Nella recentissima votazione al Senato,  invece, il governo ha dichiarato di “non essere neutrale sulla legge in discussione”, palesando un uso politico della religione a fini elettoralistici.

Come era prevedibile, tutto ciò ha scatenato accesi dibattiti con polemiche pregiudizievoli e pseudoscientifiche.

Sulla questione, nonostante la carta stampata ne abbia parlato per esteso, mi sono arrivate molteplici richieste di informazioni e chiarimenti.

Ho pensato di inviare una scelta di articoli di varia tendenza allo scopo di fornire strumenti di valutazione sui pochi pro e i tanti contro di questa legge che il Parlamento si appresta a varare.

 

Vi sono in gioco, purtroppo, la libertà personale di procreare, il diritto di autodeterminazione della donna e della coppia, la libertà di terapia e di ricerca scientifica, il diritto della scienza alla ricerca e al progresso, l’idea stessa che si ha della Legge e dello Stato e la cultura dei diritti che viene lesa in maniera plateale, creando discriminazione e ingiustizia.

Un vero Stato liberale se affronta i problemi afferenti la sfera esistenziale dell’uomo non legifera con norme che recitano il “tu devi” ma, “se vuoi, puoi”, e fissa dei limiti in modo da non ledere la liberta’ di ciascuno.

Pur tenendo presente le possibili speculazioni che potrebbero derivare da un rapporto troppo stretto tra scienza e mercato, non mi sembra che questa legge le affronti nella maniera idonea a risolverle.

 

Un liberale laico rifiuta e combatte contro ogni idea di Stato etico, cioè di un´etica fatta propria e fatta valere dallo Stato. Qualsiasi etica: cristiana, pagana, atea, capitalistica, socialista. L´addebito maggiore che il liberalismo laico addossa ai regimi totalitari, fascisti o comunisti che fossero, è stata quella d´aver imposto ai popoli un´idea etica dello Stato. Ebbene, chi è contro l´etica di Stato non può accettare una legge che ne è impregnata, che usa violenza e coazione contro il libero convincimento delle persone, che ne presume l´incapacità di scegliere la cosa giusta e ne assume perciò la tutela in nome di un´etica che nessuno gli ha delegato né intende delegargli (E. Scalfari).

 

Dopo una prima sintesi degli articoli, seguono gli stessi, raggruppati con questa sequenza logica

1.      Cosa prevede la legge approvata

2.      Cosa prevede il codice di deontologia medica

3.      Un confronto con le norme degli altri Paesi Ue e degli USA

4.      I numeri e le tecniche

5.      Come si procede

6.      Lavori pro e contro

 

Rinnovando ancora gli auguri di serene festività, invio a tutti cordiali e cari saluti.

 

Luigi Sedita

Responsabile Nazionale del Dipartimento sanita’ e diritto alla salute dell’Italia dei Valori - Lista Di Pietro

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