05 com CIAO TU.doc

03/dic/2007 20.41.00 andrea Contatta l'autore

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Da: Andrea Perrone[mailto:andrea.perrone@teatroblu.org]
Inviato: lunedì 3 dicembre 200718.54
A: 'Andrea Perrone'
Oggetto: I: 05 com CIAO TU.doc
Priorità: Alta

 

In allegato comunicato stampa prossimospettacolo al TEATRO BLU con la regia di GABRIELE CALINDRI

Grazie e buon lavoro

 


 

 

 

 

 6,7, 8 e 13, 14, 15 dicembre 2007

ore21.00

 

Coop.Il Sorriso, Varese
CIAO, TU

di Beatrice Masini e Roberto Piumini
con Delia  Rimoldi e Andrea Godetti    percorso musicaleAntonio Guida
regia Gabriele Calindri ed Elisabetta Ratti

 

 

Dueadolescenti ai primi giorni di scuole. Quella nuova, quella che si fa da“grandi” le cosiddette superiori, l’inizio diun’avventura che dovrà accompagnarci verso il futuro. Viola e Michele si“incontrano” grazie a un gioco di lettere segrete, vivendo il mondomagico della corrispondenza come luogo esclusivo di contemplazione della realtàattraverso acerbe ma profonde riflessioni.Nello scrivere e nel leggere“l’altro” i tempi si dilatano, lasciando spazio aidesideri,alle incertezze, ai sogni, nell’insaziabile e curiosa ricerca diidentità. L’indagine è in corso. Nascono domande e pensieri nuovi.“A te non capita di non sapere chi sei? Ho l’impressione di nonavere neanche i contorni. Non so dove vado, cosa farò da grande, cosa faròdomattina. Che malattia è?” Viene spontaneo domandarsi, come si starebbenel mondo se fosse possibile mantenere nella nostra vita la stessa attenzioneche Michele e Viola hanno l’uno verso l’altra. Perché la condizionedi raccoglimento, di vicinanza, con se stessi e l’altro, di profondaintimità che accompagna la dedica o la lettura di una lettera sono difficili daritrovare in un confronto dal vivo in un mondo distratto dalle circostanzeesterne.“mi sembra che siamo in uno sbaglio, presi in giro nel tempo daqualcosa o qualcuno…”“sono sollevata di sapere che anche tu,ogni tanto, senti dei buchi dentro…”Il sottotitolo di “Ciaotu” è una frase molto semplice, quasi ovvia, ma tutt’altro chefacile da comprendere: “Perché niente è tutto bianco o tutto nero.”Che sia forse questo uno dei temi da approfondire? Perché gli autori tra tantepossibilità hanno scelto proprio questa frase? E’ forse un modo perstimolarci a cogliere meglio le sfumature tra il bianco della carta e il nerodell’inchiostro? Chissà!?Una cosa è sicura, scrivere a qualcuno richiedeuna certa qualità. Sia che una lettera la si riceva sia che la si scriva, è ilmistero che comanda. “le parole scritte non fanno rumore, si leggono e sirileggono, si guardano in trasparenza, si può anche spiare tra le righe, pervedere cose che forse ci sono, forse no. Giocare ad immaginarle non fa male!”Ecco la qualità del mistero.

                                                                           

                                                                                GabrieleCalindri, Elisabetta Ratti

 

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