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06/dic/2007 12.00.00 Guglielmo Picchi Contatta l'autore

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"Monongah con i suoi morti rappresenta oggi l'icona del
sacrificio dei nostri lavoratori costretti ad emigrare per
poter sopravvivere". Così Guglielmo Picchi, deputato di
Forza Italia - Popolo della Libertà, ricorda il centenario
della morte di 171 connazionali abruzzesi, molisani,
calabresi, oltre ad un bellunese ed un piemontese, nella
tragedia della miniera di Monongah. "L'Italia allora fece
poco per i parenti delle vittime oggi con grave ritardo
rende onore alle vittime. Grazie agli uomini e alle donne
che emigrarono nel corso degli ultimi 150 anni, oggi
l'emigrazione italiana è cambiata. Molto si deve ancora
fare per le comunità all'estero ma Monongah non si
ripeterà più. Per fortuna adesso l'Italia è un paese
di immigrazione e i nostri connazionali che emigrano lo
fanno in condizioni ben diverse da quelle delle vittime di
Monongah. Anche il loro sacrificio è servito per
migliorare le condizioni di vita in tante miniere e portò
gli Stati Uniti ad emanare una legislazione per una migliore
tutela dei lavoratori minerari. Monongah, come Marcinelle,
rappresenta le difficoltà di tutti coloro che sono dovuti
andare in un altro paese solo per lavorare, non cercavano
una vita facile cercavano solo un lavoro che la patria non
sapeva offrire".

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