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«È doveroso interrogarci -ha dichiarato Fusilli - sulla necessità di ricercare, conprogrammi e azioni, un nuovo protagonismo dei parchi, che vogliarompere uno stato che è, per molti aspetti, di incrostazione,se non di vera e propria omologazione e banalizzazione del loro ruoloe della loro condizione».

14/dic/2007 15.49.00 Federparchi Contatta l'autore

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Comunicato Stampa


MatteoFusilli all'assemblea nazionale Federparchi:

«Learee protette tornino protagoniste»


Lavoraretutti insieme affinché le aree protette ritrovino lacentralità che meritano nella gestione del territorio. Èquesto l'invito rivolto dal presidente della Federparchi MatteoFusilli ai soci della Federazione, riuniti oggi a Roma in occasionedell'assemblea nazionale. «È doveroso interrogarci –ha dichiarato Fusilli – sulla necessità di ricercare, conprogrammi e azioni, un nuovo protagonismo dei parchi, che vogliarompere uno stato che è, per molti aspetti, di incrostazione,se non di vera e propria omologazione e banalizzazione del loro ruoloe della loro condizione». L'esortazione, in altri termini, èa ricondurre le aree protette al ruolo centrale che compete loronella gestione del territorio, un ruolo che tenga conto delle nuovesfide ambientali di portata planetaria che i parchi stessi, insiemeal resto della società, sono oggi chiamati ad affrontare. «Michiedo e vi chiedo – è stata la provocazione di Fusilli –se non sia nostro dovere primario riconsiderare tutto, gli obiettivi,l’impegno, il lavoro quotidiano, alla luce di questa nuova epressante realtà». Ridefinire, in un certo senso, la“missione” delle aree protette.


Unobiettivo ambizioso, che può essere realisticamente perseguitosolo se sarà l'intero sistema dei parchi italiani a lavorareper raggiungerlo. In quest'ottica, diviene cruciale il ruolo dicollante e di catalizzatore esercitato dalla Federparchi, che haindividuato nella terza Conferenza nazionale delle aree protette,convocata dal ministero dell'Ambiente per febbraio 2009, una tappafondamentale di questo processo di ridefinizione della missione deiparchi. «In quella sede, così importante e ufficiale, –ha precisato Fusilli – ci sarà da affermare una volta pertutte, con i contenuti, l’esistenza di una prioritàambientale, e da ricollocare completamente la politica delle areeprotette all’interno di questa priorità». Va in questadirezione l'impegno dei dieci Gruppi di lavoro tematici istituitidalla Federazione in preparazione alla Conferenza, chiamati adaffrontare, accanto a questioni storiche legate all'attivitàdei parchi, come la sostenibilità dello sviluppo economico,temi di dirompente novità, a partire dalla grande sfida delcambiamento climatico in atto.


Unimpegno che non esaurisce il processo di avvicinamento allaConferenza. I prossimi mesi, secondo Fusilli, «devono vedercicoinvolti in una vera e propria campagna, indirizzata allo Stato ealle Regioni, per ottenere il rispetto degli impegni di legge neiconfronti dei parchi». Diverse le rivendicazioni avanzate dalpresidente della Federparchi. In primis, l’applicazione generale erigorosa dell’articolo 7 della legge 394/91, che attribuisce asoggetti pubblici e privati presentinei territori a parco priorità nella concessione difinanziamenti in materie che vanno dal restauro dei centri storicialle opere per il risanamento dell'acqua, dell'aria e del suolo. LaFederazione chiede inoltre il trasferimento ai parchi della gestionedi tutte le riserve naturali e dei beni ad esse pertinenti el’inclusione esplicita, attraverso i necessari processi diconcertazione, di specifici provvedimenti per i territori protettiall'interno dei Programmi regionali. Fondamentale anche ilfinanziamento dei Progetti di sistema e degli accordi di programmaprevisti dalla legge 426 e il coinvolgimento degli Enti gestori nelladefinizione di priorità e indirizzi delle attività divigilanza e sorveglianza da parte del Corpo Forestale dello Stato edelle Capitanerie di Porto. Fusilli auspica infine «una vera epropria rivoluzione normativa in materia di Aree marine protette, checonsenta a questo sistema di avere regole certe e finanziamentiadeguati».



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