Caserta. Ematologia casertana, dalla Regione arrivano indicazioni

Ci vuole peròpartecipazione da parte di tutti, perché il comitato provinciale dovrà faredelle scelte razionalizzando le risorse e le strutture che si hanno sulterritorio.

14/dic/2007 17.10.00 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

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ASSOCIAZIONE ITALIANA

CONTRO LE LEUCEMIE – LINFOMI E MIELOMA

O  L U  S

Sezioneprovinciale di Caserta

                                                                                   

 Caserta, venerdì 14 dicembre 2007

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Caserta. Ematologia casertana, dalla Regionearrivano indicazioni

“Neipiani regionali c’è grande futuro perl’ematologia casertana. Abbiamo trasferitotutto con la nuova programmazione a livello provinciale. Ci vuole peròpartecipazione da parte di tutti, perché il comitato provinciale dovrà faredelle scelte razionalizzando le risorse e le strutture che si hanno sulterritorio. I tempi, posso assicurare, saranno rapidi”.

 A parlare è il coordinatore dell’areasanità della Regione Campania Antonio Gambacorta, trai relatori  delconvegno “Ematologia casertana:quale futuro?” tenutosi  al Teatro Comunale di via Mazzini periniziativa dell’Ail, l’AssociazioneItaliana per la lotta alle Leucemie, sezione di Caserta.

            La tavola rotonda, che ha visto lapreoccupante assenza dei vertici dell’Asl Ce1,è stata aperta dai saluti del presidente dell’AilFulvio Picazio, del sindaco di Caserta Nicodemo Petterutie del vicario della curia vescovile don Antonio Pascariello Hanno portato il loro fattivo  contributo ilresponsabile del Reparto di Ematologia dell’Ospedale di San Felice aCancello professor David Pagnini, il direttoresanitario dell’Azienda Ospedaliera Sant’Annae San Sebastiano di Caserta Diego Paternosto, il direttore del Repartodi Ematologia dello stesso nosocomio professor Antonio Abbadessae il presidente dell’Ordine dei Medici di Caserta Franco Mascia. Numerose  le testimonianze  portate in sala da ammalati e ex ammalati oda familiari di pazienti. Nelle loro parole tante lodi aiprofessionisti impegnati in questa difficile battaglia, ma anche tante critichealle strutture e alla logistica del plesso ospedaliero di San Felice aCancello.

 “Il futuro dell’ematologia nelnostro territorio – ha sottolineato il professorPagnini – è quello di poter dare ai pazienti lapossibilità di essere curati per bene in un contesto sereno, dove si possaoffrire tutto quanto possibile dalla diagnosi alla terapia, dall’assistenza  domiciliare a quella ai familiari, unqualcosa di completo e non un semplice reparto”.

PerPaternosto “il futuro dell’ematologia casertana è un imperativo, è un nostro dovere, e stiamolavorando per mettere insieme, Azienda Ospedaliera e AslCaserta 1, le nostre energie, integrando le risorse”.

“L’ematologiaè una branca complessa – ha sostenuto – Abbadessa– e la nostra struttura ospedaliera è ancora molto giovane,  ha solo due anni.Nonostante questo abbiamo raggiunto già risultati piùche soddisfacenti, ma abbiamo bisogno di un ulteriore sforzo negli investimentiper poter proporre  al cittadino un cicloterapeutico veramente completo”.

Aconclusione dei lavori cautamente  ottimista si èdichiarato il presidente provinciale dell’AilFulvio Picazio, che ha espresso la propria fiducianell’operato della Regione Campania, condividendo le scelte effettuatenel campo della programmazione. “L’Ail– ha concluso Picazio-  ha voluto dedicare l’incontro aitanti amici, bambini ed adulti, conosciuti nella loro lotta contro la malattia. Nel loro ricordo e nel rispetto della nostra promessa di un crescenteimpegno”.

 

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