PDL: PICCHI (FI PDL) a Londra grande entusiamo e partecipazione di pubblico

17/dic/2007 15.49.00 Guglielmo Picchi Contatta l'autore

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Sabato15 dicembre si è svolto a Londra il primo incontro del Popolo della Libertà inEuropa, promosso dall’On. Guglielmo Picchi. La partecipazione è statanumerosa ed entusiasta così come le adesioni al nuovo soggetto politicopromosso da Silvio Berlusconi. Nel corso della serata si è discusso dellasituazione politica ed economica italiana, dei passi da intraprendere per laformazione del nuovo partito e del manifesto del Partito Popolare Europeo a cuiil Popolo della Libertà si ispira. Nel corso della serata è stato letto ilmessaggio di auguri inviato dal Presidente Silvio Berlusconi al Popolo dellaLibertà di Londra. Ecco il testo del telegramma fatto recapitare all’on. Picchi:“Caro Guglielmo, cariamici Italiani del Regno Unito, so che questa sera vi incontrate non solo perscambiarvi gli auguri di Natale, ma per parlare del nuovo soggetto politico chestiamo costruendo. Sono davvero grato a Te, Guglielmo, per aver promosso questoincontro e vi ringrazio per essere intervenuti a questa serata .

A tutti un saluto particolarmente affettuoso, insieme aimigliori auguri di Buon Natale.  Silvio Berlusconi”.

L’on.Picchi ha poi delineato quali dovrebbero essere le priorità per la presenzaitaliana all’estero: “Gli Italiani all’estero e le impreseitaliane all’estero non devono essere viste come soggetti da assistere,ma come protagonisti attivi e motori dello sviluppo del nostro paese all’esteroin tutti i campi dal sociale al culturale, dall’impresa alla ricerca. Adessola concezione della sinistra è quella di un grande patronato per gli italianiall’estero. La logica dell’assistenza deve cedere lo spazio all’investimentoe al rafforzamento delle cooperazioni internazionali. La Germnaia o il Regn Unito non hanno patronati all’estero, non sprecano risorse per laformazione professionale. Tutte queste risorse potrebbero essere liberate peril sostegno delle esportazioni delle nostre imprese, per progetti culturali esociali per potenziare la rete consolare ed associative. L’intervento diComuni, Province e Regioni deve essere coordinato per evitare sprechi e duplicazionie per ottenere politiche più mirate a sostegno di cittadini ed imprese emaggiore potenza d’urto economica degli investimenti realizzati. Cambiarela mentalità e la cultura con cui è stata fino ad esso concepita e gestita larealtà italiana all’estero è una necessità improrogabile per riflettereil nuovo ruolo dell’Italia e degli italiani sul palcoscenicointernazionale. E’ una grande sfida che richiede molti sforzi e molteenergie ma che può e deve essere vinta per le generazioni future”.

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