Rete Teatrale Aretina: Teatro di Anghiari

11/gen/2008 04.20.00 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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RassEgna musicaLE 2007-2008

i n t e r n o  mu s i c a

g e n e r i  e  g e n e r a z i o n i
 

TEatro Di Anghiari

presenta

DOMENICA 13 GENNAIO 2008, ore 17,30 

FRANCESCO ATTESTI  (pianoforte)

MATTEO GALLI  (harmonium)
 

in un'inedita esecuzione del

REQUIEM

di GIUSEPPE VERDI

Un appuntamento imperdibile al Teatro di Anghiari conl'esecuzione di un inedito verdiano

Dopo essere stato presentato in anteprima assoluta a Milanoe San Pietroburgo lo scorso settembre, l'inedita trascrizione verdianaverrà eseguita nel suggestivo teatro di Anghiari, prima del tour mondiale chevedrà protagonisti i due giovani musicisti.

La trascrizioneper pianoforte e harmonium che verrà presentata al Teatro di Anghiari, domenica 13 gennaio (ore 17.30), è una versione coeva della Messa da Requiem di Verdi. La trascrizione della Messa diRequiem nacque dall'intento di proporre unaversione cameristica per duo strumentale del monumento lirico-sinfonico verdiano,divenuto in breve tempo celebre in tutto il territorio europeo. Si tratta diuna vera e propria versione ridotta della partitura verdiana, ad opera del famosoorganista parigino Alfred Lebeau, dove lelinee vocali vengono assorbite e fuse nel crogiolo armonico dei due strumenti atastiera rispettando in pieno il senso musicale dell'opera. Una trascrizione eun'esecuzione di grande valore artistico e storico. Questaversione del Requiem, realizzata per l'editore Giulio Ricordi, è datata 10 ottobre 1874: anno in cui vennerappresentata a Milano la prima assoluta della Messada Requiem dedicata alla scomparsa di Alessandro Manzoni, primanella Basilica di San Marco - sotto la direzione dello stesso Verdi - e poi alTeatro alla Scala.

La trascrizioneper tastiera di partiture per orchestra fa parte di una lunga tradizioneiniziata nel periodo barocco. Il duo organo (o harmonium) epianoforte era assai diffuso nel XIX secolo. Si tratta in realtà di unabbinamento efficacissimo che, con la fusione dei due timbri, aveva creato unsuggestivo modo per prolungare e dare maggior corpo al suono a volte unpo' pungente del pianoforte ottocentesco.

 
Matteo Galli e Francesco Attesti hanno curato la scelta e lostudio della partitura, eseguendola nel settembre del 2007 per la prima volta in epoca moderna.

"Pianoforte eharmonium, un abbinamento oggi non usuale, ma largamente praticato alla finedel XIX secolo. Il pianoforte all'epoca presentava caratteristichecostruttive molto diverse dai pianoforte moderni e pertanto nella fusione fra idue strumenti si creava un suono più morbido e prolungato." (MatteoGalli)

"Unapartitura ben scritta, con passaggi virtuosistici al pianoforte moltoimpegnativi, ma anche di grande coinvolgimento emotivo."(Francesco Attesti).

Lo scorso settembrein occasione del 40° anniversario del gemellaggio tra Milano e San Pietroburgo,l'opera è stata presentata in ANTEPRIMA MONDIALE nelle città di Milano aPalazzo Marino e San Pietroburgo, dove Verdi soggiornò a lungo durantel'allestimento dell'opera "Laforza del destino" rappresentata al Teatro Imperiale di SanPietroburgo. E dopo Milano e San Pietroburgoè un privilegio poterla proporre ad Anghiari, in uno dei pochissimi concertiToscani.

La versione inedita per organo e harmonium del Requiem verdiano è stataregistrata inoltre, sempre a cura di Matteo Galli e Francesco Attesti, a Milanoin prima mondiale lo scorso novembre 2006 con l'impiegodel prezioso antico organo Mascioni (risalente al 1904) custodito nella Chiesa dei SantiNazaro e Celso in QuartoUglerio (oggi Quarto Oggiaro, quartiere alla periferia nord-ovest di Milano).

LA MESSA DA REQUIEM di Giuseppe Verdi
Il 13 novembre 1868 si spense a Parigi, nella suavilla di Passy, Gioacchino Rossini. Nel 1829 aveva composto la sua ultimaopera, Guglielmo Tell, e da quella data seguì un lungo e inesplicabilesilenzio. Tuttavia il suo carisma e la sua fama continuarono a dominare lascena musicale italiana e fu quindi immediata la decisione di un gruppo dimusicisti, fra cui Verdi, di scrivere una Messa da Requiem da dedicare allamemoria del grande maestro. Giuseppe Verdi fu il più sollecito nel mettersi allavoro e ultimò il Kyrie in breve tempo. Insorsero tuttavia difficoltà da partedegli altri musicisti che determinarono l'accantonamento del progetto.Pochi anni dopo, il 22 maggio 1873, muore a Milano Alessandro Manzoni. Verdi,che ha una stima immensa per il grande letterato, decide di rendere omaggioalla memoria del suo concittadino (il musicista di Busseto è ormai milanese diadozione) dedicandogli, questa volta da solo, una Messa da Requiem da eseguirsinell'anniversario della morte. Verdi parla del nuovo progetto conRicordi, che si dichiara entusiasta, e riesce ad ultimare l'opera neitempi stabiliti; il 22 maggio 1874 l'orchestra della Scala esegue, sottola direzione dello stesso Verdi, la Messa da Requiem cui il pubblico milanese,stipato nella storica chiesa di San Marco, tributa una accoglienza trionfale.

 
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