PARADISO PERDUTO ALLA SALA 1

26/dic/2003 23.57.06 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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ARRESADEICONTI

Paradiso perduto
ovvero paradise mai ?ntise

27 e 28 dicembre 2003
Sala 1
ore 21.00

di Alfonso Benadduce
danzodramma e pandemonio da John Milton

con Alfonso Benadduce (Satana)
e Francesca Tutolo (Eva)

con tre poesie di Silvia Bre

regia di Alfonso Benadduce

Satana ed Eva: un assurda effusione, nell?eden o nel pandemonio, negl?inferi
o in un paradiso di piaceri.
Ulteriore opera presentata da Arresadeiconti sul tema del male e della passione,
Paradiso perduto ovvero paradise mai ?ntise (che segue a breve distanza
gli ultimi due lavori, molto apprezzati dalla critica teatrale, Melopea
d?addio su Amore di G. Manganelli 2002, e Estasi ? monomanie su Diana e
Atteone ? immagini da P. Klossowski 2003) prende le mosse da uno dei poemi
più discussi e valorosi della letteratura occidentale, indagando nelle
sfere dei piaceri immergendosi ancora nei luoghi del male.
Protagonista è Satana, vittima di incontrollate passioni prima ancora che
lo siano Adamo ed Eva, e dunque primo esemplare essere a vivere tale esperienza.
Ancora una volta i temi che trionfano sono morte e piacere, piacere e peccato,
colpa e perdita, male - fascino eterno per ciò che l?universo proibisce,
per gli esseri vittime del desiderio, per coloro le cui essenze appaiono
ai piacere umani esposte. In scena vi è Lucifero, sofferente perché privato
del diletto dei sensi, ironico, partenopeo, ed Eva tentata e a sua volta
tentatrice di un Adamo che avrà le sembianze dell?intera platea o chissà
quale.
E poi nulla di tutto questo, ma una critica all?arte, un pensiero sui poeti
e sul poetare, un lavoro sull?amarezza di un ?paradiso mai avuto?, mai percepito,
neppure annusato o subodorato ? un paradise mai ?ntiso, un eden che è ?na
vera chiaveca, recitato con ?a munnezza de? costume, per un teatro fatto
senza quattrini, pare senza motivo, e quasi quasi senza manco più voglia.
Per fortuna c?è Satana che, tra sublimi liriche miltoniane e non solo, dall?alto
della sua malignità falcerà il cinico entusiasmo degli astanti proclamando,
tra un verso seicentesco e l?altro, suoi testi originali.
E comunque sarà la bellezza a uccidermi, non certo voi!

foto: Barbara Chiarini
tecnico luci e fonica: Ilaria Granata

Costo biglietto: 10 ¤ intero - 8 ¤ ridotto
Sala 1, Piazza di Porta S. Giovanni 10
Tel. 06.7009329




Silvia Barbarotta
Ufficio Stampa Intesa & C.P.
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