Libera Accademia del Teatro: Rumori fuori scena

18/gen/2008 03.58.00 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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LIBERA ACCADEMIA DEL TEATRO

in

 "RUMORI FUORI SCENA"

di Michael Frayn

 

SABATO 19 ore 21.00

e DOMENICA 20 ore 17.00

TEATRO LE LAUDI - FIRENZE (via L. da Vinci, 2 r)

LUNEDÌ 21 ore 21.15

TEATRO VERDI, MONTE SAN SAVINO - Via Sansovino

Info e prenotazioni: tel 0575/27961

 

MERCOLEDÌ 23 ore 21.15

TEATRO SIGNORELLI, CORTONA - Piazza Signorelli

Info e prenotazioni: tel 0575/601882

 

con :

Francesca Barbagli, Amina Kovacevich, Andrea Biagiotti, Uberto Kovacevich, Riccardo Valeriani, Samuele Boncompagni, Ilaria Violin, Massimo Gottardi, Valeria Gudini

 

Regia : Andrea Biagiotti

 

Rumori fuori scena è uno dei più straordinari successi teatrali degli ultimi anni: un testo di Michael Fryan rappresentato per la prima volta a Londra nel 1982 e, successivamente, tradotto in 29 lingue e replicato oltre 3000 volte!

La sua peculiarità sta nell'utilizzare in modo assolutamente originale l'espediente antico del "teatro nel teatro", calandolo nella singolare commistione fra un intreccio farsesco irresistibile e un ironico "spaccato" sulla vita dei teatranti.

Rumori fuori scena: non c'è titolo più appropriato, non ci sono rumori più gradevoli che le nostre orecchie vorrebbero udire di quelle porte che gli attori della Libera Accademia del Teatro aprono e chiudono in un susseguirsi di situazioni incalzanti. Il ritmo cresce costantemente con le aperture di queste porte, con le entrate sbagliate, le scene ripetute, gli oggetti che non escono di scena mentre gli attori si perdono dietro le quinte.

 

Una commedia scoppiettante, dal ritmo incalzante e con spassosissime gag che si susseguono vorticosamente. Una macchina perfetta che produce risate giocando sulle fobie, le gelosie e le invidie dell'uomo e dove il Teatro diventa il palcoscenico della vita dell'uomo/attore. Dove lo spettatore vivrà le diverse fasi della costruzione di uno spettacolo: dalle prove alla tournée, tra ripicche e screzi fra attori - sul palcoscenico e fuori accade di tutto: interruzioni, errori, isterie, conflitti, tensioni, rappacificazioni.

 

Rumori Fuori Scena ("Noises off") inizia con la prova generale dello spettacolo "Niente addosso" (Nothing on) tradizionale e famosa farsa inglese, nella quale la grande e "matura" attrice Dotty, che ha una love story con il giovane e "nevrastenico" attore Gary, ha investito molto del suo denaro. La regia dello show è affidata a Loyd che si barcamena sensualmente tra Brooke, avvenente nonché "svampita" attrice e Poppy, ansiosa e meno attraente assistente alla regia. Dello spettacolo fanno parte anche Frederick, attore insicuro e imbranato appena abbandonato dalla moglie, Belinda, attrice pettegola e invidiosa di Dotty, Sheila, attempata attrice con un basso udito ma con un gomito molto alto e Tina, direttore di scena dal carattere rude che viene usata anche come jolly tuttofare.
Il drammaturgo inglese Michael Frayn crea una "commedia-orologio" con ritmi serrati e gags esilaranti con gli attori che entrano ed escono dal loro personaggio in maniera assolutamente strepitosa. E' come vedere due commedie al prezzo di una; una farsa di vita reale che svela il retroscena durante le prove finali dello spettacolo e la disastrosa tournée.

Il primo atto di "Rumori fuori scena" li rivela impegnatissimi in una prova generale, in cui i problemi tecnici della messinscena confusamente si mescolano a quelli individuali dei singoli protagonisti. Nel secondo atto si vede la farsa finalmente in scena, ma, con un nuovo e spericolato gioco teatrale, il punto d'osservazione viene portato da Frayn dietro le quinte, a scoprire le ansie, le diatribe, i contrasti, le follie degli attori che vanno e vengono dalla ribalta. Nel terzo atto, infine, ancora la stessa farsa è giunta ormai alla sua ultima replica. Ma quasi più nulla funziona, e i rapporti tra gli attori sono giunti a un passo dalla rottura insanabile. Il risultato è irresistibilmente comico.

Ma, accanto al trascinante divertimento di un intreccio mozzafiato, la commedia propone l'intento di ricondurre il fatto teatrale alla sua dimensione originario di gioco, dimostrando al contempo come, sulla realizzazione di un'opera teatrale, influiscono sovente, le paure, le genialità, le invenzioni e i problemi di chi ogni sera si affaccia alla ribalta.

 

Rumori fuori scena è una commedia dove il gioco del teatro diventa il gioco della vita, dove il verbo inglese recitare (to play) si fonde perfettamente con il verbo inglese giocare (to play). Certo ci sarà un po' di confusione ma il divertimento è assicurato.

 






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