LA REDAZIONE AUGURA AI PAPABOYS ED A TUTTI I LETTORI UN 2004 NEL SEGNO DEL CRISTOCENTRISMO!

31/dic/2003 21.24.55 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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LA REDAZIONE AUGURA AI PAPABOYS ED A TUTTI I LETTORI UN 2004 NEL SEGNO DEL CRISTOCENTRISMO!

ROMA - (31 dicembre, h.19.00) - Lo staff di www.papaboys.it augura a tutti i papaboys un 2004 cristocentrico! Che il 2004 ruoti intorno alla persona di Gesù, alla Sua Parola per riscoprire l'autentica fede che accomuna le nostre anime, i nostri corpi, i nostri spiriti. Pensiamo ad un anno in cui effettivamente i cristiani possano in Europa e nel mondo tornare alle origini più autentiche per rilanciare il messaggio evangelico senza compromessi e mediazioni. Pensiamo ad un anno denso di appuntamenti per accorciare le distanze con il grande appuntamento della Giornata Mondiale della Gioventù a Colonia, pensiamo ad un anno in cui si fa più pressante il nostro operato per contribuire a dissipare le tenebre dell'ignoranza, perché tutti sappiano che c'è un Dio che ci ama ed ha un grande progetto per noi, un Dio che si è fatto uomo, Gesù Cristo, che è stato crocifisso ed è risorto per riscattarci dal peccato, dalla morte, dalla malattia. Un Dio che ci ha dato 10 comandamenti da rispettare dei quali il primo ci invita a fuggire ogni idolatria e falsa religione o religiosità: "Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio all'infuori di me". Il Dio vivente che ci comanda di non affidarsi alle favole dei maghi e degli indovini, ma alla sua mano provvidente. Un Dio che ci invita a mantenere ferma quella vittoria che il Figlio Suo Unigenito ha conquistato affrontando la drammatica Passione sulla Croce. Quella Croce che ha sconfitto le opere del diavolo (Prima lettera di Giovanni, capitolo 3, versetto 8). Quel Dio che dai comandamenti alle beatitudini ci invita ad essere operatori di pace (cfr vangelo di Matteo, capitolo 5, versetto 9). E proprio perché domani è la Giornata Mondiale della Pace, vogliamo ricordare a tutti i papaboys le parole del Santo Padre, ed anche ricordare che "Pace in tutte le terre" è il titolo dell'iniziativa, che per il secondo anno consecutivo, La Comunità di Sant'Egidio promuove, coinvolgendo oltre 200 città di 70 Paesi nei diversi Continenti. Domani a Roma è in programma una marcia, che partirà da Piazza Chiesa Nuova, per dare sostegno alle parole che pronuncerà il Papa, nel messaggio intitolato "Educare alla pace", rivolgendosi prima ai capi delle nazioni, che hanno il dovere di promuovere la pace e poi ai ai giuristi «impegnati a tracciare cammini di pacifica intesa, predisponendo convenzioni e trattati che rafforzano la legalità internazionale», agli educatori della gioventù, che in tutto il mondo lavorano «per formare le coscienze nel cammino della comprensione e del dialogo» e a «voi, uomini e donne che siete tentati di ricorrere all'inaccettabile strumento del terrorismo, compromettendo così alla radice la causa per la quale combattete». «NON PREVALGA LA LEGGE DEL PIÙ FORTE» - «Il diritto internazionale deve evitare che prevalga la legge del più forte», sostituendo «alla forza materiale delle armi la forza morale del diritto». Nel suo messaggio il Papa afferma che la storia insegna che «l'edificazione della pace non può prescindere dal rispetto di un ordine etico e giuridico», ma bisogna avere la coscienza che da solo il diritto, anche quello internazionale, non basta: «La giustizia deve trovare il suo completamento nella carità. Secondo il pontefice «il diritto è la prima strada da imboccare per giungere alla pace e i popoli devono essere educati al rispetto di tale diritto», ma l'esperienza dimostra «come la giustizia non riesca spesso a liberarsi dal rancore, dall'odio e perfino dalla crudeltà». Per questo Giovanni Paolo II ricorda di aver più volte, ricordato «ai cristiani e a tutte le persone di buona volontà la necessità del perdono per risolvere i problemi sia dei singoli che dei popoli. Non c'è pace senza perdono», ripete il Papa anche guardando al Medio oriente. «Una soluzione ai gravissimi problemi di cui da troppo tempo soffrono le popolazioni di quelle regioni non si troverà fino a quando non ci si deciderà a superare la logica della semplice giustizia per aprirsi anche a quella del perdono». «RIFORMA DELL'ONU È OBBLIGO MORALE» Il Santo Padre torna a proporre una riforma dell'Onu che permette alle Nazioni Unite «di funzionare efficacemente per il conseguimento dei propri fini statutari, tuttora validi». Serve «un superiore ordinamento internazionale» e gli Stati «devono considerare tale obiettivo come un preciso obbligo morale e politico, che richiede prudenza e determinazione». Giovanni Paolo II ribadisce la difesa del sistema Onu che, pur con le difficoltà incontrate e «limiti e ritardi dovuti in gran parte alle inadempienze dei suoi membri, ha contribuito notevolmente a promuovere il rispetto della dignità umana, la libertà dei popoli e l'esigenza della sviluppo, preparando il terreno culturale e istituzionale su cui costruire la pace». OPERA INSTANCABILE DEL SANTO PADRE - Il Vaticano auspica che il processo a Saddam Hussein avvenga in «sedi appropriate». È quanto ha detto il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio Consiglio di Giustizia e pace. Il porporato, per 16 anni osservatore all'Onu per il Vaticano, ha detto che l'auspicio è che la cattura di Saddam e il processo che ne seguirà nelle sedi appropriate, possano contribuire alla democratizzazione della Iraq, anche se sembra illusorio che vadano a riparare i drammi della sconfitta dell'umanità, che è sempre la guerra. Sono stati tanti gli avvenimenti internazionali che hanno caratterizzato il 2003, dal fallimento della costituzione europea, alla guerra in Iraq, agli episodi di terrorismo. Ma su tutti per noi papaboys ha prevalso l'opera instancabile del Santo Padre che è stato ed è esempio "eroico" per i cristiani, dimostrato in ogni occasione, ma in modo particolare nel viaggio in Slovacchia. Una testimonianza, che siamo nella speranza di Cristo risorto, ci accompagnerà anche nel 2004.

NOTA STAMPA: DA DOMANI SERA ALLE ORE 21.00 INIZIERANNO LE TRASMISSIONI ON LINE DELLA PRIMA TELEVISIONE CATTOLICA GIOVANE IN INTERNET, REALIZZATA DAI PAPABOYS, ALL'INDIRIZZO WWW.PAPABOYS.TV

a TUTTI VOI CARI AUGURI PER IL 2004
LA REDAZIONE
www.papaboys.it

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