Comunicato Stampa: CIRCO BIZZARRO A CALTANISSETTA, LA LAV AI CITTADINI: IL CIRCO CON ANIMALI NON E’ CULTURA

02/feb/2008 06.00.00 Stampa&Comunicati Contatta l'autore

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Comunicato Stampa LAV:

"CIRCO BIZZARRO" A CALTANISSETTA, LA LAV AI CITTADINI:
"IL CIRCO CON ANIMALI NON E' CULTURA MA ERGASTOLO
PER GLI ANIMALI"

"Il Circo con animali non svolge alcuna funzione culturale, semmai è un chiaro esempio di schiavitù: una parola che sembra richiamare un lontano passato ma che invece è tristemente attuale per le imprese circensi che costringono gli animali ad esibizioni innaturali eseguite a comando, ad una vita faticosamente itinerante e alla prigionia nelle gabbie sballottati da una città all'altra".  Così la LAV di Caltanissetta commenta gli annunci con toni trionfalistici e la notevole campagna pubblicitaria e mediatica del "Circo Bizzarro" attualmente attendato in Città.

Il circo priva della dignità animali abituati a vivere in libertà ed in habitat del tutto diverso da quello rappresentato da carovane di camion, gabbie, serragli, catene e si regge nel vano tentativo di attrarre qualcosa che non attrae più. Nulla da ridire, ovviamente, contro l'attività circense più genuina basata sulla abilità di acrobati, giocolieri, funamboli, trapezisti e clown, che, anzi, andrebbe incentivata. Se il circo vuole davvero innovarsi e catturare un numero crescente di pubblico, dovrà scrollarsi di dosso l'immagine di spettacolo che sfrutta animali: solo valorizzando le performances degli artisti umani, numerosi e dotati di un apprezzabile talento, il circo potrà vantarsi di avere davvero una funzione culturale.

"Utilizzare gli animali per questo tipo di spettacoli - spiega la LAV - significa costringerli a vivere in gabbie anguste, in condizioni sicuramente non compatibili con le loro caratteristiche eco-etologiche. Non parliamo poi dei metodi utilizzati per l'addestramento: numerosi video girati all'interno dei circhi testimoniamo con chiarezza l'uso brutale della violenza e numerosi circensi sono stati condannati per maltrattamento di animali. La LAV si oppone alla visione antropocentrica di dominio dell'uomo sulla natura ed invita tutti i cittadini a non portare i bambini a vedere gli animali ridicolizzati e umiliati negli spettacoli circensi".

La LAV ricorda come, ad oggi, in Italia vi sono una sessantina di imprese circensi con animali in gabbia grazie al sistema obsoleto mantenuto dai contributi del Ministero dei Beni culturali. Gli animali costretti nei carrozzoni itineranti sono alcune migliaia. Negli ultimi anni i circhi hanno avuto decine di animali sequestrati o perché importati illegalmente o detenuti in condizioni incompatibili per la loro natura (reato di maltrattamento). L'Italia ha il più alto numero di condanne per maltrattamento di animali nei circhi tra i paesi dell'Unione di Europea; due di queste sono state emesse dal Tribunale di Palermo. I mezzi d'informazione non possono ignorare che da molti anni vi è una crescente opinione pubblica contraria ai circhi con animali: ne fa parte la LAV con milioni di genitori e bambini che considerano estremamente diseducativo assistere alle frustate inflitte agli animali. Info: www.lav.it/lenostrecampagne/circo/introduzione/index.htm
 

Caltanissetta, 02 febbraio 2008



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