Rete Teatrale Aretina: Monte San Savino - 8 febbraio

Rete Teatrale Aretina: Monte San Savino - 8 febbraio TEATRO VERDI MONTE SAN SAVINO stagione teatrale 2007 2008 NOTtE a TEATRO Venerdì8 febbraio, ore 21.15 ALESSANDRODANELLI ENSEMBLE in CANZONI OSCURATE: Parole, Musica e Censura in Italia Con Alessandro Danelli: voce Booz (Gianfranco Antuono): basso,chitarra AndreaFranchi: arrangiamenti, chitarra, piano, batteria EmilianoTozzi: sax, clarinetto CanzoniOscurate e' un progetto musicale di Alessandro Danelli(cantante del gruppo Les Anarchistes) che presenta un versatile repertorio dicanzoni legate tra loro dal fatto di essere state colpite dalla CommissioneCensoria.

07/feb/2008 05.20.00 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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TEATRO VERDI

MONTE SAN SAVINO

stagione teatrale 2007 2008

NOTtE a TEATRO

 

Venerdì8 febbraio, ore 21.15

 

ALESSANDRODANELLI ENSEMBLE in
CANZONI OSCURATE:

Parole, Musica e Censura in Italia

 

Con Alessandro Danelli: voce
Booz (Gianfranco Antuono): basso,chitarra

AndreaFranchi: arrangiamenti, chitarra, piano, batteria

EmilianoTozzi: sax, clarinetto

 

 

CanzoniOscurate e' un progetto musicale di Alessandro Danelli(cantante del gruppo Les Anarchistes) che presenta un versatile repertorio dicanzoni legate tra loro dal fatto di essere state colpite dalla CommissioneCensoria. Venerdì 8 febbraio al Teatro Verdidi Monte San Savino, ore 21.15,una serata che regalerà una emozionante occasione per ascoltare o riascoltarequesti brani che appartengono alla storia musicale della maggior parte di noi.

 

La pansè di Carosone (1955), bandito dalla radio edalla neonata Tv, ma anche da molti locali pubblici i quali esponevano ilcartello "In questo locale non sieseguono brani come La Pansè o simili trivialità". Mimmo Modugno si vide censurata la celeberrima Resta cu' mme (1957), per i versi "nun mme 'mporta d'o ppassato / nun mme 'mporta 'e chit'ha avuto...", che "cozzavanocontro la putibonda moralità nazionale, fondata sulla verginità e sulla mostrapubblica delle lenzuola dopo la prima notte". E nel 1974 Mina interprete della sigla finale delvarietà Mille e una luce, "Ancora ancora": la Mazzini lointerpreta in modo passionale e umettandosi sfacciatamente le labbra con lapunta della lingua. Il censore rischia lo svenimento ed ordina la scomposizionedell'immagine di Mina su più monitor evitando il primo piano di quella boccacarnosa e volutamente socchiusa che avrebbe turbato la serenità della notte deimariti italiani. "Io se fossi Dio", canzone che Gaber ha dovuto produrre in proprio (e ildisco ha per questo avuto un sistema di vendita molto particolare, non sitrovava normalmente nei negozi ma circolava quasi "clandestinamente),perché proibita dalla radio e dalla televisione italiana, considerata cosìpericolosa che nessun discografico ha voluto pubblicarla. Questi sono soloalcuni esempi di CanzoniOscurate dalla Commissione Censoria, ma il percorsosonoro dello spettacolo, si articola in circa venticinque canzoni cheillustrano esaustivamente l'operato, spesso ai limiti del ridicolo, dellaCommissione.

 

L'idea di portare in palcoscenico le canzoni oscuratenasce quando Danelli iniziaa lavorare allo spettacolo acustico "L'Amour- L'amore d'autore da Tenco a Ferrè"."Leggendo notizie storiche ebiografiche su Tenco - racconta Alessandro Danelli - scoprì che molte delle sue canzoni vennero censurate,la curiosità e la voglia di approfondire l'argomento e crearne un vero eproprio spettacolo"..

 

Un percorso musicale che si snodatra gli anni '40 e la fine degli anni '70, quando la nascita delleradio libere rende pressoché vani gli strali censori. Dà inizio allo spettacoloun pezzo assolutamente emblematico, LiliMarlene, parzialmente censurato in un primo tempo ed in seguitocompletamente bandito, poiché era accusato di deprimereil morale delle truppe al fronte di guerra.

 

I pezzi successivamente presentatimostrano come da un tipo di censura politica si passi anche ad una inerentealla sfera della sessualità ed ai comportamenti poco consoni alla moralecattolica.

 

"Durante il periodo fascista il tema oggetto dicensura era soprattutto politico -dice Danelli- all'epoca una circolare del Partito Nazionale Fascista recaval'ordine di presentare tutte le canzoni con parole straniererigorosamente tradotte e anche gli artisti videro liberamente italianizzati iloro nomi: Louis Armstrong diverra' peril pubblico italiano Luigi Braccioforte e Benny Goodman, Beniamino Buonuomo". Cito testualmente unarticolo apparso su "Il Popolod'Italia" il 30 Marzo 1928:

"E' nefando eingiurioso per la tradizione e per la stirpe riporre in soffitta violini emandolini per dare fiato a sassofoni e percuotere timpani secondo barbaremelodie che vivono soltanto per le effemeridi della moda. E' stupido, ridicoloe antifascista andare in sollucchero per le danze ombellicali di una mulatta oaccorrere come babbei ad ogni americanata che ci venga da oltreoceano."

In seguito a questo pezzo venne ridotta notevolmente lamessa in onda di musica straniera ed americana in particolare. E anche se neldopoguerra si "riprende a cantare", la Commissione Censoriacontinua a vigilare fermamente sulla moralità degli italiani.

 

 

Info:

Arezzo: Officine dellaCultura - viale Michelangelo 36 - Tel 0575 27961 - info@officinedellacultura.org - www.officinedellacultura.org

Monte San Savino: UfficioInformazioni Turistiche Corso Sangallo, 73 tel. 0575 849418

 

www.reteteatralearetina.it

 



 





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