A cena con Goti e Longobardi (comunicato stampa)

22/feb/2008 11.10.00 Associazione Culturale Italia Medievale Contatta l'autore

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Sabato 1 marzo 2008, alle ore 17,00 alla Libreria il Libraccio, in Via
Candiani, 102, Milano, l'Associazione Culturale Italia Medievale è
lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultimo libro di Giovanna
Motta, “A cena con Goti e Longobardi”. (Edizioni Il Girasole, 2007, pp.
43, € 8,00). Ingresso libero. Seguirà degustazione medievale.

Presso la Biblioteca Nazionale di Parigi si conserva un codice scritto
in basso latino, che porta il numero 10318.
E’ scritto in calligrafia onciale, il che fa presumere che risalga
all’VIII° secolo. Ma il testo è anteriore e, una volta tanto, l’autore
non è anonimo: è un Goto. Latinizza il proprio nome in VINIDARIUS, si
definisce “illustris” e sembra aver redatto questa compilazione
prendendo alcune ricette da trattati precedenti, come quello di Marco
Gavio Apicio, il buongustaio per eccellenza. È quindi molto probabile
che questo libretto sia un capriccio “gastronomico” di un certo
Vinithaharjis, nobile ed intellettuale appassionato di fornelli, che
scrive nel VI° secolo, in una zona non meglio specificata dell’Italia
centro-settentrionale.
Ma perché queste 30 ricette sono così importanti ? Sono l'unico esempio
sicuro di ciò che poteva comparire sulla tavola dei Goti di Teodorico e
che, comunque, continuò ad essere in uso sino alla fine del dominio
longobardo. Il manualetto di Vinidario fu quindi ricopiato nel corso di
almeno due secoli poich* era semplicemente utile ai buongustai: c'è la
"lista della spesa", la specifica degli ingredienti e il consiglio per
la preparazione.

Giovanna Motta è nata, vive e lavora a Milano, nel settore delle
comunicazioni. Ha studiato al Conservatorio di Milano, alla Scuola di
Paleografìa e Filologìa di Cremona (Univ.di Pavìa) e si è specializzata
in Cucina Storica a Parigi. Dirige un Gruppo di Musica Antica da lei
fondato, l' Ensemble Adelchis, col quale tiene concerti dal 1983
(repertorio che va dall'altomedioevo al 1519) suonando le arpe antiche
e la crotta a pizzico. Scrive di Cucina Storica sul Corriere d'Italia
(settimanale degli Italiani in Germania) e ricostruisce eventi musicali
e gastronomici ambientati nel passato. Tiene conferenze d'argomento
storico e storico-musicale. Dal 2004 è nel Consiglio Direttivo
dell’ACIM.

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