Mostra multimediale: PSICHIATRIA: UN VIAGGIO SENZA RITORNO

29/feb/2008 16.49.00 stampa ccdu Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.


Trento, 29 febbraio 200

COMUNICATO STAMPA


Mostra multimediale

PSICHIATRIA: UN VIAGGIO SENZA RITORNO

Passato e presente degli errori ed orrori psichiatrici



Trento, Palazzo della Regione, Sala di Rappresentanza,

18 - 21 e 25 - 28 marzo 2008 dalle ore 9 alle ore 20.



Cerimonia di inaugurazione il giorno 18 marzo alle ore 10.30 presso il
Palazzo della Regione.



Questa mostra itinerante ha già fatto tappa con notevole successo in diverse
città italiane e proseguirà dopo Trento in altre città quali Milano, Verona,
Roma, Novara, ecc… La mostra è il compendio di oltre 40 anni di ricerca con
inediti filmati storici e interviste ad oltre 160 persone tra medici,
avvocati, pedagogisti e testimonianze di persone che hanno subito abusi
psichiatrici o hanno perso dei familiari a causa dei "trattamenti"
psichiatrici. Tutto ciò offre innumerevoli spunti di riflessione per
legislatori, medici, sostenitori dei diritti umani e privati cittadini al
fine di riportare la psichiatria entro i confini della legge, eliminandone
gli abusi. L’obiettivo dichiarato è quello di informare i cittadini e
specialmente di sensibilizzarli sulle violazioni dei diritti umani
perpetrate in modo particolare ai danni delle categorie più deboli.



La mostra include anche una sezione che tratta dettagliatamente il tema
dell’ADHD e della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, tema molto
caldo in Trentino a causa degli screening tenuti in alcune scuole della
Vallagarina. Ma forse non si sa che questi screening si diffondono a macchia
di leopardo anche in altre zone d’Italia e proseguono, sostenuti attivamente
da vari centri di neuropsichiatria infantile particolarmente attivi, come ad
esempio nelle vicine scuole di Bosco Chiesanuova e nella provincia di
Belluno.



E che dire dell’elettroshock? Recentemente è stata inviata una petizione al
Ministero della Salute per riportare in auge l’elettroshock. E ha suscitato
molto scalpore la recente intervista shock rilasciata dal dott. Cassano in
cui, negando tout court la realtà dei fatti, ha promosso l’elettroshock
spacciandolo come cura miracolosa. Poche persone sanno che l’elettroshock si
pratica ancora a Pisa, dove lavora il dott. Cassano, come pure a Brescia,
Oristano, Cagliari, Bressanone e Brunico, e in varie cliniche private a
Roma, Verona e Bologna. La mostra include una sezione anche su questo tema.
Lo sapevate che lo stesso Ugo Cerletti, inventore dell'elettroshock, durante
un suo discorso alla Sorbona negli anni 50, affermò che questa “terapia”
doveva essere cancellata?



Altro tema scottante è quello del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio).
Pur essendo una regione privilegiata, anche in Trentino abbiamo raccolto
testimonianze di persone che hanno ricevuto gravi abusi e sono state
condotte ingiustamente in un ospedale psichiatrico. La natura del TSO
dovrebbe essere quella di un provvedimento sanitario di carattere
eccezionale, che limita la libertà personale di chi vi è soggetto. Ma è
veramente così? Le storie di abuso che abbiamo raccolto indicano una realtà
differente.



Il video introduttivo della mostra dice: “Pensi che la psichiatria non abbia
nulla a che fare con te? Ripensaci.”

La psichiatria ha ormai un immenso potere e si è inserita in tutti i gangli
del potere e della società. Solo se diveniamo vittime di abusi psichiatrici
e solo quando colpiti direttamente ci rendiamo conto del pericolo, ma a quel
punto potrebbe essere troppo tardi. Le informazioni ottenibili visitando la
mostra non sono attualmente disponibili da nessun’altra parte, se non
compiendo una lunga e faticosa ricerca.





Paolo Roat

Coordinatore Regionale

CCDU ONLUS Sezione di Trento
www.ccdutrento.org - ccdutrento@tiscali.it

Sito nazionale: www.ccdu.org






blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl